Guillermo Del Toro: La Spina del Diavolo (2001), Il Labirinto del Fauno (2006)

Sono due film strani che vanno assieme, il primo ambientato nella Spagna del 1939, il secondo in quella del 1945. La Spina del Diavolo ha una struttura horror, Il Labirinto del Fauno fantasy, con delle invenzioni anche notevoli. Ha creato una discreta ( e di certo voluta) confusione, giacchè il film del 2006 è stato spacciato dai trailer come qualcosa di simile ad Harry Potter, e ne ho visto il dvd negli scaffali per bambini, destinati al trauma.

Del toro riesce in un difficile equilibrismo: entrambi i titoli mantengono la promessa del genere, conservando una fruibilità da mercato, ma allo stesso tempo è sempre evidente che quello che il regista crea è l’atmosfera della guerra civile, del franchismo, della seconda guerra mondiale. E’ quindi giusto che protagonisti dei due film siano bambini (tutto è visto attraverso i loro occhi), stavolta privi dell’immunità cinematografica. In entrambi i film gli elementi fantastici riescono a creare una dimensione iperreale, credibile nella suggestione e nell’atmosfera, con le creature e gli esseri umani sporche della stessa terra e sottoposti a sofferenze simili. La violenza proverrà sempre dal mondo reale, con scene anche parecchio crude (nel Labirinto una testa ridotta in poltiglia con metodici colpi di macinapepe, o qualcosa di simile), ma la sensazione rimane quella di un mostrare necessario, non autocompiaciuto.

La Spina del Diavolo: 3,5/5

Il Labirinto del Fauno: 3,5/5

 

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14 thoughts on “Guillermo Del Toro: La Spina del Diavolo (2001), Il Labirinto del Fauno (2006)

  1. a me il labirinto è piaciuto molto e in parte condivido quello che hai detto su Del Toro e sul fatto che la violenza alla fine si vede nel “nostro mondo”. Da questo punto di vista si può dire che “ci piacerebbe che questo film fosse fantasy”
    Se ti interessa:
    http://cineforum.forumup.it/

  2. Il Labirinto del Fauno è interessante anche se gli effetti speciali non sono dei migliori. Preferisco comunque il Signore degli ANelli, Harry Potter o le Cronache di Narnia.

  3. c’era un altro commento, sappi che l’ho letto. e sappi che le implicazioni del tuo gesto sono quasi terremotiche. sono ammirata. insomma, sallo.

  4. “Il labirinto del fauno” mi era piaciuto molto. Nel finale uno spesso strato di lacrime creava notevoli giochi di luce e deformazioni.
    Mi sono convinto che era quello il modo giusto. Era stato pensato per essere visto così. Con quello strato liquido tra te e lo schermo…

    “La spina del diavolo” ancora non l’ho visto. Vedrò di recuperarlo.

  5. “e ne ho visto il dvd negli scaffali per bambini, destinati al trauma.”

    Appunto. Proprio oggi un bambino di 9 anni che conosco mi ha detto di averlo visto e di non aver dormito per due notti di seguito.

  6. nommi piacque il labirinto. nonne vedetti il motivo, proprio di farlo. troppo facile coi bambini, come rubargli le caramelle.
    o.b-

  7. aspe’ dottore, hai travisato ed hai evidentemente anche non letto il commento. magari il labirinto non t’è piaciuto, ma non è un film per bambini, suvvia.

  8. no, dicevo, troppo facile commuovere coi bambini (nel film) che schiattano o, in generale, suscitare emozioni con bambini protagonisti, alla spielberg, appunto.

  9. Ho visto "La spina del diavolo" ieri.
    Pur concordando in linea generale con il tuo commento, devo però notare che questo titolo, a differenza del successivo Labirinto, è afflitto da ENORMI difetti, leggerenze e strafalcioni: parlo di struttura e montaggio, ma soprattutto i dialoghi, insostenibili. Gli attori sono mal diretti, e Eduardo Noriega (che pure m'era piaciuto in Apri gli occhi) è un CANE.
    Insomma un'opera dozzinale, a cui non posso dare un volto sufficiente.
    La scenografia è ottima, però.

    LorD

  10. febbraio 2008. se mi dicessi che la spina del diavolo è un documentario sulle capre birmane, ti crederei. cioè, ti crederei se non fossi tu a dirmelo.
    no, davvero, ricordo davvero poco, però già un siluro inesploso all'interno di un orfanotrofio è roba forte. insomma, non ci sono parti della mia memoria occupate da noriega, ma ho una sensazione ben formata che il film non fosse male.

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