Caos Calmo (Antonello Grimaldi 2007)

Il cielo è sempre più blu (film "corale" anche quello), nel ’95, fu uno dei primi film che vidi direttamente da videocassettona piratata. Nello stesso anno, sempre in blu, mi presi anche la videocassettona piratata di blue in the face, dopo averlo visto al cinema, perchè al tempo pensai fosse il film più geniale del mondo. E comunque le "vedute di Lou" (Lou Reed inventa degli occhiali senza lenti, da poter usare contemporaneamente a un binocolo) ed il modo in cui Jarmusch spiega come fumano i nazisti dei film (tenendole minacciosamente fra pollice e indice), rimangono delle perle. Dopo aver provato strenuamente a vedere anche questo Grimaldi col culo piazzato su un’abusivissima poltrona domiciliare, mi sono dovuto rassegnare ad andare al cinema. Vedendo così il mio film italiano per il 2008.

Non è che sia malissimo.

Non avendolo letto, posso dire che il libro da cui è tratto è un bluff. Quel che salva il film sono le accortezze cinematografiche, e su tutto qualche battuta detta coi tempi ed i toni giusti da Moretti e Orlando. Poi ci sono scene rozzissime, come la lezione sull’irreversibilità e la scena dell’anello nel tombino. Le cose migliori sono quelle solo accennate, mentre gli approfondimenti sulla vita lavorativa del protagonista (fusioni e promozioni) non possono fregare di meno. Salvo l’ingresso di Polanski che fa la sua porca figura.

In una storia borghese l’unico dolore di universale rilevanza e quindi di facile impatto rimane, per defualt, l’elaborazione del lutto (come ne la stanza del figlio). Il film sfrutta questo per darsi una base, ma il coraggio di lasciare un po’ le cose in sospeso qualcosa di buono lo dà.

Se sarò l’unico a non parlare di Moretti che scopa e chiudo qui va bene lo stesso, ok? ok.

(2,5/5)

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8 thoughts on “Caos Calmo (Antonello Grimaldi 2007)

  1. in effetti fai bene a fare questa domanda, perchè è giusto approfondire questo aspetto sottovalutato del film.
    moretti che scopa con la ferrari non è neanche una brutta scena, un po’ più forte della media. in effetti non so se il fatto che se ne sia parlato tanto sia dovuto allo sleccamento del capezzolo e alla foga complessiva o al fatto che a recitarla sia moretti. bisognerebbe chiedere alla cei. comunque, l’impressione è che l’intento paraculo ci sia (come un po’ in tutto il film, furbetto), ed ha evidentemente fatto gioco (ne parlano da mesi, non sarà trapelata per caso).

  2. un critico disse per la Stanza del Figlio” vedere Nanni Moretti che bacia il seno della Morante è come vedere tuo padre far l’amore”.
    Bè io sottoscrivo, la scena di sesso in Caos Calmo mi ha imbarazzato che avrei voluto sotterarmi, altri non mi avrebbero fatto lo stesso effetto, perchè Nanni proprio non ce lo vedo

  3. capisco che uno che si chiama Nanni dovrebbe astenersi dal sesso, comunque, aldilà della ricerca del clamore, la scena in sè non credo sia così terribile.

    benvenuta ad ossimoro.

  4. "capisco che uno che si chiama Nanni dovrebbe astenersi dal sesso, comunque, aldilà della ricerca del clamore, la scena in sè non credo sia così terribile"

    Sto morendo.

    Risate a parte, è uno di quei rari casi in cui ho letto il libro prima del film e ricordo – ormai sono passati parecchi anni – che ero rimasta folgorata. Ma all'epoca qualsiasi cosa mi portasse fuori dal tracciato Lavoro-famiglia-morireditedio  mi sembrava irrinunciabile. In realtà credo che fosse un libro furbo (come furbo è il film, solo incrediblmente poco riuscito), ambientato in grandi ville, corredato da macchinone e da miliardari che giocano ad avere un'anima. 
    Sono considerazioni posteriori, date più dal fatto che mi ricordo cosa cercavo allora che dal ricordo vero del romanzo in sé.
    Il proprio mi ha fatto schifo: banalissimo e molto "da Pd" (intendo che il pubblico di riferimento secondo me è quello e ci sono tutti gli elementi del caso, non ultimo un Moretti dimessissimo e secondo me poco convincente).  Filosofia spicciola in cui il concetto di vivere staccati dal tempo e dalle ansie inutili dell'esistenza, viene ridotta ad un bignamino troppo semplicistico per essere vero. 

    Ecco, questo è un film che non riguarderò mai, sia che la mia impressione di allora sia sbagliata o meno. 
    Più facile che rilegga il libro.

  5. la visione non mi lasciò troppo insoddisfatto, però il ricordo è di un film piuttosto vuoto. non m'ha fatto venir voglia di leggere il libro, comunque.

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