Juno (Jason Reitman 2007)

E’ difficile spiegare perché questo film è un gran pacco, senza fare discorsi troppo generici. Perché è più una questione di atmosfera generale, che di specifi intoppi. Il problema credo sia in gran parte nella sceneggiatura; un’impressione simile me la diede Go Fish, altro film inutilmente chiacchierato, che almeno aveva il coraggio di essere più diretto. Entrambi partono dal presupposto che il tema possa dare un valore di base all’opera, e vista la reazione generale magari hanno ragione, io non sono d’accordo. Come per Thank You for Smoking (comunque meno ammiccante) Reitman figlio riesce a montare un gran caso su molto poco. Sembra aver trovato il perfetto punto di equilibrio in cui gli americani vedono la riflessione sociale anticonformista senza rischiare di esserne scandalizzati.

La prima parte è insostenibile, con una marea di battutine che non fanno ridere e trovatine col sangue alla testa per lo sforzo. Dalla metà in poi prevale la commediola e almeno si diradano i tentativi di ironia alternativa e ganza, affidata da lì in poi alla sola ricerca di sinonimi per chiamare il nascituro (fagiolino, gamberetto, pesciolino, ecc.). Per dare un’atmosfera bizzarra al film ci sono un sacco di colori pastello e scene alla Wes Anderson (i corridori in pantaloncino giallo). Ma quest’ultimo, che per me è fra i primi cinque sulla piazza, ha una coerenza espressiva e una sincerità che Juno non ha, ed al contrario di Juno nasconde vicende drammatiche nell’ironia e nelle trovate visive, mentre il film di Reitman svuota un tema forte senza riempirlo con altro, nella speranza che il mondo affascinato possa parlare di "fiaba graziosa".

Più o meno è così.

(1,5/5)

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27 thoughts on “Juno (Jason Reitman 2007)

  1. Giuro che non ho capito cosa non ti sia piaciuto. L’impressione è che hai risentito del clima troppo entusiastico intorno al film e hai reagito, come capita spesso con una reazione opposta.
    Ti rassicuro, Juno non è un capolavoro e nemmeno un gran film ma un film sicuramente piacevole e ben scritto.
    Se lo accusi di essere ruffiano un po’ ci può anche stare, ma c’è di mooooolto peggio anche nelle opere più osannate da certa critica.
    Se pensi invece che questo film volesse parlare di temi “importanti” sei stato assolutamente sfuorviato.
    Questo film parla in realtà delle piccole cose, delle piccolissime cose, quelle che non hai colto.
    Se non fossi stato troppo preso dallo scrutare l’orizzonte in cerca di macigni avresti notato i granelli di sabbia su cui posavi il piede.

    ps …rido da solo, l’ultima frase sembra venuta fuori da qualche poeta arabo del XV secolo… ;-)

  2. in realtà non mi pare di aver nascosto cosa non mi è piaciuto. se nella prima parte del post il commento è più generico, nella seconda frasi come “La prima parte [del film] è insostenibile, con una marea di battutine che non fanno ridere e trovatine col sangue alla testa per lo sforzo. Dalla metà in poi prevale la commediola e almeno si diradano i tentativi di ironia alternativa e ganza” non credo lascino spazio a dubbi. circa quella che è stata la mia visione del film, come è ovvio. che juno sia un filmino leggero non c’è dubbio, è che secondo me è un filmino leggero malriuscito. per dire, a parità di filminità, little miss sunshine, pur non essendo un capolavoro, è fatto assai meglio.

  3. Beh, meno male che c’è una voce fuori dal coro. Il successo di questo film, qui in Italia almeno, secondo me dipende molto dal fatto che Cicciopanzone l’Elefantino ne ha parlato a destra e a manca (più a destra che a manca…) in campagna elettorale. Altrimenti sarebbe semplicemente passato come il solito film carino che tratta con leggerezza tematiche scottanti.

    Estonia

  4. La cosa più buffa è che io, che di certo non ne ho parlato in maniera entusiastica, ho fatto la figura del paladino di questo film. Se non è ironia questa…
    A parte tutto io non ho detto che non hai espresso le tue legittime opinioni ma che non ho capito, forse perchè la mia attenzione non si è mai focalizzata sulle battute e sugli espedienti narrativi quanto sulla delicata interazione tra i personaggi.
    Come sempre è una questione di sensibilità personale.

  5. Ciao Estonia. Nonostante nella realizzazione si tratti dichiaratamente di un piccolo film, non si può negare la furbizia di un soggetto universalmente autopromozionale. Ogni paese dell’occidente avrà il suo bravo Giuliano Ferrara.

  6. A sick è piaciuto e a me no.
    tu dici di no e questo mi basta.
    vado a tormentarlo.
    ho finalmente finalmente ragioneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    te ne sono eternamente grata.

  7. ero pronto a ritrattare ogni mia affermazione, in onore alla tua visita.
    molto meglio se siamo d’accordo.
    molto molto meglio se siamo d’accordo contro sick.

  8. Sticazzi come lo hai bastonato! Sul paragone con Anderson concordo essendo anche per me uno dei primi cinque della piazza, ma Juno mi è piaciuto…

  9. No, no, no e no!
    Non le meritava. :P

    Una ventata di leggerezza e di freschezza non può farti male… lo so che sei vecchio, ormai, ma c’è ancora qualcosa che si può fare…

    LOR

  10. stanotte in treno una tizia che stava nel mio scompartimento ha emesso una orrenda, rumorosa scorreggia. leggerissima, ma per niente piacevole.

    ciao lorenzo, sono felice che sia passato. un abbraccio.

  11. che schifo. lo vedo solo ora, ma sento di doverlo dire.
    ob

  12. Il film per me è da massimo dei voti. Ed ho detto tutto. 

    E non per il tema, by the way, che non esiste: lo saltano a pié pari, facendo l'unica scelta saggia possibile. 

    Iosif buuuu! Dove tieni le pietre, che comincio la lapidazione?
    Non spiego il perché, è più facile ribaltare le tue critiche trasformandole in apprezzamenti.

  13. iosif, sei una bestia, un cane dimesso! e le pietre le tengo qui, al posto del cuore.

    ma tu sei una fan di diablo cody, piangevi per la fine di tara, sei plagiata. juno mi riempie di fastidiosi pruriti solo a pensarci.

  14. Non ti piace nemmeno Tara??? Oh mio, sigh, sigh, il mio povero cuore.
    Juno, rivisto ieri sera, il mio cervello ringraziava per le commozioni virtuali. Purtroppo le lacrime non scendono mai, che triste.

  15. ma non c'entrano niente! C'entrano?
    Forse l'atmosfera e i colori sono quelli, hai ragione. Ma la storia?
    Ah, forse pure la storia.
    Non saprei, non sapevo nemmeno fosse la stessa scrittrice, ora che lo so capisco… Però Jennifer's body non m'è mica piaciuto. Non è plagio!
    Ma senza Tara non avremmo mai conosciuto Eddie Izzard, vuoi mettere?

  16. mi dà l'idea di una scrittura troppo artefatta, che si mette in mostra e contemporaneamente ammicca nella ricerca continua del cool. magari tara non è così, ho ritrovato in poche frasi e personaggi gli stessi toni e la stessa costruzione dei dialoghi, ma è un telefilm che non conosco quasi per niente. in qualche modo bisogna scegliere anche cosa non vedere, il tempo è limitato.
    izzard è perfetto, non ricordo altri comici che mi abbiano irretito fino a questo punto. incredibile fino a circle compreso, poi, hai ragione, sexie è il meno riuscito, si riprende con stripped.

  17. Sinceramente, non ho trovato il "cool" da nessuna parte: semmai è tutto molto puccettoso e semplice e, proprio per questo, tenero. Come può un film infarcito di canzoni come questa http://www.dailymotion.com/video/xfa892_tree-hugger-antsy-pants-kimya-dawso_music

    Puntare al cool? Semmai punta alla freschezza ed all'adolescenza, cosa secondo me centratissima (Pilgrim sicuramente punta al cool, per dire, a te infatti non è piaciuto nemmeno quello, se ben ricordo).
    Tara io non l'ho mai trovato "cool", in nessun momento, però ha in comune l'utilizzare un argomento molto serio come scusa per scandagliare dei personaggi completi, non clicherosi. Però sì: i dialoghi sono simili, i toni e le intenzioni. Se non ti piace Juno non può piacerti Tara e, a quanto pare, è vero il contrario… 

    Con izzard siamo in completa sintonia! E qui, se fossi capace, ci metterei un cuoricino pulsante da bimbominkia.

  18. Sinceramente, non ho trovato il "cool" da nessuna parte: semmai è tutto molto puccettoso e semplice e, proprio per questo, tenero. Come può un film infarcito di canzoni come questa http://www.dailymotion.com/video/xfa892_tree-hugger-antsy-pants-kimya-dawso_music

    Puntare al cool? Semmai punta alla freschezza ed all'adolescenza, cosa secondo me centratissima (Pilgrim sicuramente punta al cool, per dire, a te infatti non è piaciuto nemmeno quello, se ben ricordo).
    Tara io non l'ho mai trovato "cool", in nessun momento, però ha in comune l'utilizzare un argomento molto serio come scusa per scandagliare dei personaggi completi, non clicherosi. Però sì: i dialoghi sono simili, i toni e le intenzioni. Se non ti piace Juno non può piacerti Tara e, a quanto pare, è vero il contrario… 

    Con izzard siamo in completa sintonia! E qui, se fossi capace, ci metterei un cuoricino pulsante da bimbominkia.

  19. Ah, ovviamente sono d'accordo sul tempo e poco e bisogna scegliere cosa non vedere, chiaro, tra l'altro sono dell'idea che una serie se non prende nei primi dieci minuti, raramente colpisce più tardi (e se lo fa, mi chiedo sempre se sia causa del lavaggio del cervello autoindotto).

  20. è alt-cool, molto pericoloso. e la costruzione di personaggi sopra le righe su cui ancora si vedono le cuciture, con quell'aria da "chissenefotte", o meglio "whateves", che detesto. non ho niente contro i cliché, alcuni di matrice blues, silenziosa e marginale sono fondamentali per la mia esistenza. quelli di juno sono nuovi cliché falsamente scorretti che puntano sul chiacchericcio sociologico e le canzoncine indie. queste ultime, se non affogate in un contesto che crea il mondo sulle loro leziosità, spesso le ascolto e mi piacciono. alcune, selezionate, di solito più acide e sporche, perché sono più innocenti.

  21. Maddai non sono per niente "falsamente scorretti" non sono scorretti in nessuna dimensione, è questo il punto. 
    Non ho nemmeno l'impressione che siano personaggi sopra le righe, a dire la verità: sono finalmente personaggi in cui – e qui scatta il punto di vista personalissimo, chiaro – riesco a ritrovarmi, sarà che sono più o meno in quella maniera e di solito il mondo è grigio, triste, pieno di paroloni e noioso. Ogni tanto capita un film del genere dove, finalmente, invece di stare lì a menarla sui grandi significati della vita, si accusa il colpo e si agisce di conseguenza, senza per forza deprimersi, fingersi filosofi, creare drammi o commedie. Tutto semplice, che tanto i fatti sono già complicati così come sono, non c'è bisogno di caricare la dose… 

    Penso che se sapessi scrivere in quella maniera, scriverei così. Purtroppo la mia vena depressiva lo impedisce.

    A me sembra tutto autenticamente puccettoso, senza altro traguardo se non quello di intrattenere probabilmente un certo tipo di pubblico, in cui è ancor più evidente che io mi ritrovo.
    Devo dire che non ascolto musica Indie, mi piace solo in certi film, non è una posizione politica ma sono più sul rock o sul folk o sul pop anni '80, in genere!  Distantissimi da me… 

    Ti linkerò nella "recensione" che scriverò, perfido Iosif.

  22. ne facciamo evidentemente una lettura diversa. dopo quest'anteprima, verrò ad approfondire la tua.

  23. Pingback: 17 Ragazze (Delphine Coulin, Muriel Coulin 2011) | SlowFilm

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