I Sovrastimati (Gli Inguardabili, n.6)

Ecco che la proteiforme rubrica si adegua, persino nel titolo, ai due pezzi da novanta della settimana.

Indiana Jones e soprattutto Be Kind Rewind non sono propriamente inguardabili, ma sono film che pur se congenitamente incuriosenti, hanno ottime possibilità di essere dei pacchi. Questo non toglie che probabilmente Be Kind sarà recuperato a tre euro e Indiana Jones sarà l’ospite di una serata votata al cazzeggio, fra qualche mese.

Gondry non mi convince, neanche con Kaufman (che comunque qui non c’è). Kaufman non mi convince, neanche con Jonze (che però ha fatto il video per Fatboy Slim con Walken che da solo merita gratitudine. A proposito, che fine ha fatto Jonze?). Insomma sia Kaufman sia Gondry fanno le cose elaborate, a incastro, per fare i fighi, ma si vede lontano miglia che stanno facendo i fighi, e mentre noi abbiamo bisogno di semplicità che racconti cose complesse, loro fanno il contrario. Poi questo ulimo Gondry dal trailer sembra un prodotto piuttosto stitico. E al di là di tutto smettiamola di dire che Jack Black è il nuovo Belushi. Si è scherzato ma ora basta così. Al prossimo gli si lava la lingua col sapone.

Indiana Jones. C’è una scena interessante dove per recuperare una statuetta d’oro senza far scattare la trappola la sostituisce con la sua dentiera di pari peso, e successivamente un attimo prima che una grossa porta di pietra gli tranci la mano chiudendosi recupera il suo apparechio acustico; ma davvero vogliamo vedere queste cose?

Poi ci sono Inguardabili cristallini, come La Setta delle Tenebre e Il Nostro Messia.

 

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21 thoughts on “I Sovrastimati (Gli Inguardabili, n.6)

  1. L’ultima volta che ho visto Jonze stava per le strade americane, con un pesante trucco in lattice da vecchia, molestando i passanti con le tette di fuori… credo fosse in Jackass number two!

  2. ciao, gia’ ..bello caro il concerto di Tom .. Anch’io ho i biglietti..e li ho pure presi in quinta fila..brutta cosa il fanatismo..io per giovedì ..ciaociao

  3. invece the eternal sunshine of the spotless mind era un bel film, proprio; e pure l’arte del sogno, affatto male, anche se inferiore. e comunque, per quanto riguarda tom waits, non vale, troppo lontano, troppo costoso.
    ob

  4. se mi lasci ti cancello (chiamiamo le cose col loro nome) non mi piace. ma piace al resto del mondo, quindi semplicemente non l’ho capito.
    tom waits è incredibilmente costoso. ma è appunto dal suo concerto del 99 che non vado ai concerti, per ammortizzare (non è vero, ma in effetti tutti gli altri concerti che mi interessavano costavano poco o niente). l’evidenza è spietata: non posso non andarci. e soprattutto, è il regalo di Michela per il compleanno.

  5. presente, adoro Eternal sunshine, ma già con La science de reves ho avuto dei problemi contrastanti (anche se m’era anche piaciuto, cosa ardua da definire-capire per me). Però devo dire che condivido i dubbi su entrambi i film citati quassù. Indiana aveva avuto uno splendido terzo capitolo e forse era meglio fermarsi lì, ho la sensazione che il quarto sarà una baracconata nostalgica, il peggio del peggio.

  6. Penso che non sia solo una questione di gusti. In un panorama americano dominato dal piattume generalesarebbe una gioia averne di più di Kaufman o di gente simile che cerca di metterci delle idee, di fare qualcosa di nuovo.
    Poi possono anche non piacere per carità ma perlomeno occorre lodarli per averci provato.
    Indy poi, scontate ironie a parte, non è così male (si, dopo aver visto Annozero non ho avuto la forza di andare a vedere Gomorra, questo sì il film più inutile dell’anno).

  7. ciao noodles, benvenuto!

    martin, lodare a prescindere gondry e kaufman e indicare gomorra, film che non hai visto, prodotto da uno dei pochissimi registi generalmente riconosciuti come i più interessanti in italia, quale film più inutile dell’anno, mi sembra poco coerente.

  8. Io amo Gondry (e mi piace pure Kauffman). Alla fine L’arte del sogno l’ho messo al primo posto nel classificone 2007. Spero che Be kind rewind non mi deluda. Non sono un fan di Indy, ma comunque sono curioso di vederlo…

  9. a proposito di kaufman, sua è anche la sceneggiatura (ma non il soggetto) di confessioni di una mente pericolosa. quello già mi piace di più.

  10. Di Kaufman ho visto tutto e l’ho trovato tutto perlomeno interessante, con alcuni film davvero molto belli.
    Quindi non è un giudizio a prescindere.
    Di Gondry infatti mi manca qualcosa e non posso esprimere giudizi così netti.
    Per quanto riguarda Gomorra, beh, il post si chiama I Sovrastimati ed è la rubrica dei pregiudizi giusto?
    E quindi è proprio in questa sede che io esprimo il mio.
    Quindi almeno la coerenza è salvata.
    Per quanto riguarda Gomorra sono davvero preso da un senso di inutilità perhcè non sento di aver bisogno di un film che mi dica quanto la camorra faccia schifo.
    Preferisco approfondire l’argomento piuttosto che limitarmi a beccarmi un pugno nello stomaco come lo hai definito tu.
    Piuttosto mi leggo il libro dove mi dicono che mancando la spettacolarizzazione del film abbondano i contenuti.

  11. martin, basta rileggere il tuo commento #7 perché sia chiaro a cosa mi riferisco. tu scrivi “Poi possono anche non piacere per carità ma perlomeno occorre lodarli per averci provato”, che è una frase che lascia poche ambiguità. Poi aggiungi che Gomorra è il film più inutile dell’anno. Il mio discorso è molto semplice. Mettiamo da parte il fatto che il cinema italiano sia mooolto più in crisi di quello statunitense, se “occorre lodare” le nuove leve americane solo perché “ci provano” e quindi a prescindere del fatto che piacciano o meno, non è coerente dir male delle nuove leve italiane, addirittuta a prescindere dalla visione.
    ma questo giusto per sispondere al tuo intervento, perché per come la vedo io sia kaufman (del quale anche io ho visto tutto) sia gondry sia garrone hanno imparato a fare un lavoro bello e gratificante, e continueranno a farlo a prescindere da qualsiasi cosa possa essere scritta qui su di loro. e quindi su di loro, se se ne ha voglia, si può scrivere qualsiasi cosa. quel che si può confrontare qui sono le nostre idee sugli autori, non le nostre idee con gli autori.

  12. Infatti non era mia intenzione fare confronti visto che in un caso so di cosa sto parlando nell’altro mi limito a un pregiudizio su un film (e non sul regista).
    Ben vengano le idee nuove a prescindere dal paese di provenienza.

  13. giusè, con gondry siamo proprio distanti anni luce :-P
    meno male che c’è gente come gondry, p.t.anderson, jonze, coppola figlia, kaufman, o’russell, etc. che fanno cinema.
    anche ammettendo che facciano i fighi il risultato è grande cinema. quello mi interessa :)
    il tuo adorato wes anderson potrebbe anche rientrare nella categoria “fighetti” eheheh…ma anche lui fa grande cinema :)
    ciò detto, come ben sai condivido al 100% il discorso sulla semplicità, ma penso siano semplicemente due sentieri diversi da percorrere per arrivare allo stesso risultato.

    al.

  14. vero, anche wes è un fighetto, ma ha tutto un altro stile.
    comunque, di quelli che citi ho sostanzilamente visto tutto, alcune cose carine, altre molto deludenti. diciamo che non li attendo.
    almeno non ci hai messo miranda july. mentre avresti potuto metterci tamara jenkins.
    ciao al!

  15. Mi sto ricredendo.
    Il polverone degli ipocriti che gridano contro Sorrentino/Garrone è il segno che questo cinema da fastidio, graffia e quindi una sua utilità la sta avendo.
    Certo, personalmente non credo di aver bisogno di essere sensibilizzato su certi argomenti, ma forse qualche coscienza si risveglierà.
    Se poi le caste varie insorgeranno sarà solo la prova che qualcosa nel nostro paese si sta muovendo.
    Non è poco ti pare?

  16. credo che quello che sta dando più fastidio sia sorrentino (quella di garrone è un’operazione diversa). un paio di settimane fa gian luigi rondi, da marzullo, aveva visto il divo in anteprimissima assieme ad andreotti, ed ha con fatica evitato di lanciare una fatwa.

  17. credo che quello che sta dando più fastidio sia sorrentino (quella di garrone è un’operazione diversa). un paio di settimane fa gian luigi rondi, da marzullo, aveva visto il divo in anteprimissima assieme ad andreotti, ed ha con fatica evitato di lanciare una fatwa.

  18. Eppure entrambi i film sono stati accusati di dare un’immagine “brutta” del paese, segno evidenti che certi ricchi signori e signore possono permettersi di non essere sporcati dalla realtà o hanno la faccia tosta di far finta di niente.

  19. ieri con somma gaudio mi sono recato al cinemino vicino casa per vedere l’apparentemente sovrastimato indiana jones.
    prima di entrare ho tarato la stima da dedicare al film. volevo la musichetta che tanta gioia mi dà, le battutine di indy (siamo intimi), qualche cazzotto, una storia poco plausibile e divertente, effetti speciali con moderazione, ambiente esotico. Dopo la visione almeno 4 dei sei punti del programma sono stati soddisfatti pienamente gli altri hanno avuto la sufficienza (un po’ scarsine solo le battute), tutto sommato è andata abbastanza bene.
    poteva essere moooolto peggio -> vedi prequels di guerre stellari

    cordiali cordiali,
    ndr

  20. ok, ma se ti tari prima, è facile che non sovrastimi. mi devi dei ringraziamenti.
    comunque fino a ieri sera alle 23 ero convinto che fosse martedì. per dire perché non ti ho chiamato.

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