Be Kind Rewind (Michel Gondry 2007)

A Michel Gondry, che di professione fa il regista, piace il cinema. Ma ciò è davvero sorprendente. Una passione così inattesa esige di essere immortalata in un’opera poetica almeno quanto il cinema stesso.

Ok, meno sarcasmo.

Col nuovo Gondry mi sono trovato a ripensare a Se Mi Lasci Ti Cancello, film che in tutto il mondo è dispiaciuto solo a me. Ma no, magari lo ricordo male, devo ritornarci, pensavo. Ma è bastata la visione del nuovo Be Kind a rendermi evidente, una volta di più, l’incompatibilità con Michel. E’ questione di tempi, di umorismo, della preferenza per il genere di cose per cui rimanere stupefatti: non la pensiamo allo stesso modo.

Jack Black e Mos Def girano versioni amatoriali di alcuni film celebri, avvalendosi della più totale mancanza di senso dell’umorismo e delle soluzioni accanitamente fanciullesche e visionarie di Gondry. Black è antipatico, il che per un attore comico non è un gran vantaggio. Fa le faccette, come Martelloni in Boris, appena più contenuto di un Franco Franchi. Tutto sommato in linea con la comicità francese.

Un film fintamente umile, intrinsecamente ricattatorio come gli altri film del regista, farcito di nostalgie retrò la cui banalità è pari solo alla gratuità: il supporto analogico su quello digitale, le vhs sui dvd (ma il vinile sulle cassette. bizzarro), il bollitore superiore al forno a microonde, il lume ad olio meglio della lampadina e la carne cruda aveva un sapore molto più genuino prima che inventassero il fuoco.

Il tutto facendo finta di non sapere quanto i filmini amatoriali, il cui massimo sviluppo è fra l’altro nel pixeliano youtube, siano disperatamente pallosi.

(2/5)

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15 thoughts on “Be Kind Rewind (Michel Gondry 2007)

  1. non mi vedi molto d’accordo, anche se riconosco i limiti del film e non sono fra quelli che gridano al genio e al miracolo, ma il primo paragrafo mi ha fatto molto ridere

  2. claudio: senza dubbio, io vivo e lascio vivere. que viva siempre.

    shiva: ok, grazie per l’invito.

  3. Questo malauguratamente non sono riuscito a vederlo. Dalle mie parti ancora niente e a distanza (circa 50 km) volato via dopo un breve week-end.

  4. mah. c’era qualche idea, c’era un po’ di cinema. non mi sento defraudato del mio tempo, tutto sommato. un po’ severo sei stato, in fondo. ma gondry – diciamocelo – non è portato per il lungometraggio; e qualcuno glielo dovrebbe dire. i suoi film sono film da un’ora al massimo. il cinema – quello vero – è in-finito, infinibile. ne riparleremo.
    ob

  5. mi pare chiaro che in gondry ci vedo una quantità davvero esigua di cinema. e a me pure i video mica mi piacciono tutti. spesso riesce ad essere stiracchiato anche in quei cinque minuti.

    siempre viva i rottweiler.

  6. sono stupito. Un giudizio così feroce è un po’ ingeneroso.
    E il sarcasmo è, mi pare quello che si riserva ai nerd che non possono difendersi. Un po’ gratuito.

    Siamo nel campo della “critica” e quindi delle scelte.
    E il cinema di Gondry non è il cinema che legittimamente tu scegli.
    Io invece mi trovo perfettamente in sintonia con lui, con il suo sguardo, con la gentilezza del suo tocco, con l’uso della plastilina anzichè della PSP.
    Esattamente come mi trovo a disagio con tutto il cinema muscolare e aggressivo, quello che a suon di colpi di pistola ti impone un punto di vista e ti trascina dove vuole lui (haggis, ad esempio).
    Gondry lo difendo anche per il motivo per cui sceglie una strada e resiste.
    Un saluto.

  7. sono d’accordo con praticamente tutto quel che dici. non capisco solo la frase sul nerd che non può difendersi, ma concordo sulla computer grafica a sproposito e su haggis, che mi è assai più indigesto di Gondry.

    così come certo non posso essere in disaccordo quando parli di sguardo. è infatti di modi di vedere la realtà che stiamo parlando, non di generi o filoni. ed il modo di vedere la realtà di Gondry, per le motivazioni che accenno nel post, non mi affascina.

    in questo modo non credo di dar prova d’essere un fan dei colpi di pistola o delle letture imposte, come spero si capisca quando scrivo di qualcuno che mi piace, come jarmusch, tsai, altman, anderson, malick, greenaway e tanti altri fieri sostenitori del cinema, della coerenza e della partecipazione dello spettatore.

  8. mai detto e mai pensato che tu fossi un fan dei colpi di pistola o del cinema muscolare.
    Parlavo di me.
    Sui nerd, beh intendevo dire che fare del sarcasmo su Gondry è abbastanza facile perchè è un cineasta che si presta ad essere preso in giro, per come è fatto, per come è come persona per come sono i suoi film.
    un saluto

  9. tenendo conto che ho trovato stupido ed inutile questo ed ho adorato Se mi lasci ti cancello (brrr per il titolo ma non riesco mai a memorizzare quello originale) io una seconda possibilità gliela darei… 

  10. SE LO MERITA, il titolo italiano. scherzo. non l'ho più rivisto, dovesse capitarmi sotto gli occhi, terrò conto della tua raccomandazione.

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