En Attendant

E’ ormai opinione scontatamente condivisa che il cinema d’animazione abbia pari dignità di quello live. Altrimenti si rischia anche di fare brutta figura. Poi, l’animazione al gusto pixel sta fagocitando la realtà del cinema carnale, ma questa è un’altra storia.
Partendo dall’assunto della prima frase, ne discende che le opere di Mamoru Oshii sono fra le più interessanti del cinema. E sono quindi grandi tanto l’entusiasmo quanto l’attesa per il suo nuovo Sky Crawler, nelle sale giapponesi da inizio agosto. Il trailer promette bene.

Inoltre stanno realizzando un Ghost in the Shell 2.0, cioè il primo episodio ripulito, tridimensionalizzato, con quelche pezzo in più e una colonna sonora diversa. Non che se ne sentisse il bisogno, ma magari è l’occasione per vederlo al cinema. Innocence ci mise solo un paio d’anni ad arrivare da noi, quindi c’è da essere ottimisti.

L’attesa più concretamente realizzabile sembra essere Go Go Tales di Ferrara. L’uomo che ha saputo regalarci il miglior film da protagonista di Walken, King of New York, l’uomo fastidioso e strafatto dalle palpebre sempre a mezz’asta, che riesce ad essere più molesto dei giornalisti ed i guitti che gli si spalmano addosso, fino a riuscire a farli scappare. L’uomo che più ci mette cocaina e vampiri più sembra che parli della Madonna, ma che è davvero noioso quando parla direttamente della Madonna. E pare che non parlerà della Madonna, in questo film previsto per il 20 giugno, ma di un locale di lap dance che si chiama Paradise. Io sono una delle pochissime persone al mondo a cui piacque New Rose Hotel. In quel film, fotograficamente bellissimo e ruffiano, con un grande Walken zoppo a recitare battute improbabilissime, con Dafoe lupo dalle costole in mostra, con l’ultima mezz’ora di rimontaggio di quel che sie era già visto, la cosa più imbarazzante era di certo la performance canora di Asia Argento in un locale sbarazzino come il Paradise. Immaginate quelle scene dilatate per la durata di un film nella loro greve noncuranza. E poi la già meravigliosamente finta, stucchevole scena col rottweiler. Non vedo l’ora.

Ancora agguantabile il film dei Coen, che sarà presentato a Venezia e segue la loro ufficiale rinascita. Burn After Reading sembra molto pericoloso. La speranza è che possa essere un Lebowski; il timore, in verità più fondato, è che sia un Ladykillers o al massimo un Fratello che non si sa dov’è. Il fatto che in lavorazione ne abbiano altri quattro mi inquieta.

Più lontani, ma sempre nei nostri pensieri, The Limits of Control di Jarmusch, con Bill Murray e Tilda Swinton, The Imaginarium of Doctor Parnassus di Gilliam con un sacco di gente fra cui Tom Waits, previsti per il 2009. C’è poi da dire, ed è già un evento, che Malick sta faticando. Sta filmando, quindi potrei anche finire io prima che finisca lui, ma è comunque una notizia. Siamo coscienti di un filming riguardante Tree of Life da circa un anno.

Infine, un appuntamento mancato. Era dal 2001 che Tsai Ming Liang non ci privava del suo capolavoro annuale. Nel 2007 ha realizzato solo il cortissimo per Chacun son cinéma, ed il mondo è un posto più brutto e difficile da abiatare senza il flm di Tsai Ming Liang. Non si sa se stia lavorando, ma tanto noi non lo importiamo più. Abbiamo ben altro da far vedere.

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12 thoughts on “En Attendant

  1. posso aggiungere milk di van sant, previsto per l’anno prossimo? parla del primo consigliere comunale gay di san francisco, che fu ucciso da un fanatico. inoltre ho anch’io il rammarico: psychopath di carpenter non si farà. adesso però il grandissimo sta lavorando a L.A. gothic (un anziano prete con l’aiuto di un demone e di un vampiro cerca sua figlia rapita dai demoni di L.A. – e ho detto tutto). infine, nota patetica: è dal settembre 1999 che ho smesso davvero di attendere un film, quando a venezia vidi eyes wide shut e sapevo che era l’ultimo, che non avrei mai visto napoleon, forse comunque definitivamente arenatosi; nè soprattutto quell’artificial intelligence del quale si favoleggiava da decenni.
    dr. ob, phd e triste

  2. sei praticamente morto dentro. e avevi vent’anni. non è una bella cosa.

    carpenter promette bene, a quanto mi dici. cigarette burns era visivamente molto più raffinato dei suoi film precedenti, chissà che non faccia una cosa del genere. ma pro-life l’hai poi visto?

  3. pro-life è meglio di cigarette burns. quest’ultimo era un po’ troppo giapponesizzante, invece pro-life è proprio un b-movie americano, nello stile del maestrissimo – anche se non è tra i suoi capolavori. in realtà ho trovato tutto masters of horror un po’ deludente, anche se il tocco dei maestri (dante, miike, landis, carpenter) li faceva risaltare sugli altri.
    ob

  4. imbattendomi nel tuo blog ho visto il trailer di Sky Crawlers. ho pensato per un attimo di riconoscere la grafica adottata nell’anime Last Exile.

  5. drob, a me era piaciuto assai giapponesizzante.
    vero, quelli che citi sono i migliori, poi c’erano dei masters veramente deprimenti. della seconda serie non ho visto niente.

    xunder, ciao, benvenuto. anche io ho trovato una notevole somiglianza con last exile. dopo otomo, probabilmente vedremo anche lo steampunk di oshii.

  6. Interrompo lo sciopero del commento perchè sentire parlare così di Ferrara mi ha portato sulla soglia della commozione.

  7. Sono in fase polemica al massimo e quindi aspetto che mi passi.
    Sindrome post-Cannes e post trionfalismi-nazionalistici ;-)

  8. suvvia, sei tu che ci insegni che il cinema non è una cosa seria. scambiamoci una pacca sulla spalla in segno di pace.

  9. Ho trovato subito la “cura”.
    Se vai a controllare l’ultimo film che ho visto… eh eh …vendetta è servita ;-)

  10. Di Oshii (che adoro sin dai tempi di Lamù) avrei tanto voluto vedere quel film sui mangiatori a scrocco (com’è che si chiamava…?)
    Su Tsai Ming-Liang condivido ogni parola e compatisco chi non lo ama perché non sa quello che si perde.

    Ciao!

    Christian

  11. tachiguishi ratsuden incuriosiva anche me, ma non è facile procurarselo, se non con sottotitoli in inglese. devo però dire che secondo il parere di chi l’ha visto, non pare ci stiamo perdendo molto.

    superTsai. Lo posso dire che io ho delle foto con lui e il dvd del gusto dell’anguria col suo autografo e quello di Lee Kang Sheng? l’ho detto.
    certo potrebbero anche aver scritto vai a fare in culo sporco muso bianco, ma mi piace pensare che siano i loro autografi.

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