L’Anno in cui i Miei Genitori Andarono in Vacanza (Cao Hamburger 2006), Getting Home (Zhang Yang 2008)

Nel Brasile del ’70 genitori comunisti fuggono dalla dittatura militare lasciando il figlio al nonno.

Il gradimento del film di Cao Hamburger (e notate con quale padronanza e autocontrollo evito qualsiasi battuta sul nome del regista) dipende molto da quel che si ha voglia di vedere. I film più o meno toccanti con ragazzini difficilmente ho voglia di vederli, e nonostante questo sia costumato non offre molto di più della presa connaturata al soggetto. La portata storica è demandata alla scelta del contesto, che aggiunge una drammaticità altrimenti assente. Se si esclude questo, si parla per buona parte di esperienze bambinesche senza saper fare a meno di ammiccamenti tipo musichette che fanno ciribiribì bon bon ed innocenti sbirciate iniziatrici nei camerini.  Insomma, un film pulito, con tristezze probabilmente sentite ma proposte in modo piuttosto meccanico, in molte parti pericolosamente in odore di carino.

Bene, se mi fossi ricordato che Zhang Yang è il tipo de La Guerra dei Fiori Rossi, mi sarei risparmiato la visione questo Getting Home. Non c’entra niente col film di Hamburger, però c’entra. Anche qui dell’agrodolce, ma il film di mr. Cao al confronto è un capolavoro. A raccontare storie con lo sfondo (anche questo automaticamente drammatico) delle Tre Gole c’era riuscito molto meglio Jia Zhang-ke con Still Life. Nella mini recensione del biografilm si parla di Weekend con il Morto alla cinese; credevo fosse solo un modo per dare un riferimento conosciuto, e invece è un richiamo drammaticamente azzeccato. Almeno Weekend è solo una fesseria, e fa anche un po’ ridere, qui invece c’è tutta ‘sta pretesa di fare riflessioni profonde con tono leggero, ma non gli riesce bene nessuna delle due cose. Qualche paesaggio di default, che si vede che hai studiato cinema e forse anche fotografia, e stai in Cina e i paesaggi ad effetto non ti mancano, ma nel migliore dei casi hai fatto un paio di cartoline.

(oddio, adesso che la vedo, bastava far caso alla locandina…)

L’Anno in cui i Miei Genitori Andarono in Vacanza: 3/5

Getting Home: 2/5

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10 thoughts on “L’Anno in cui i Miei Genitori Andarono in Vacanza (Cao Hamburger 2006), Getting Home (Zhang Yang 2008)

  1. mannaggia, i fiori rossi. e infatti il protagonista di questo qui fa le stesse facette del bambino di quello là.

    per il film di hamburger, invece, sai già che no no no. cioè sì (film di vicende bambinesche), ma no (ammiccamenti in odor di carino). diciamo che la differenza di registro tra hamburger e yang è ben significata (sì, vabbè, mi adeguo) dai volti dei bambini (e adulti) fatti recitare, e dalla mimica che a quei volti si consente. enorme, enormerrima differenza.
    (e insomma, nel film del tizio col nome da polpetta ci si identifica, in modo del tutto credibile. e in fondo lo ammetti anche tu, un 3/5 è assolutamente equo).

  2. michela: ovviamente il mezzo punto in più è colpa tua. suvvia, nel film di cao di carineria ce n’è a pacchi. certo le facce dei bambini sono più che altro ruffiane, e vabbe’, mentre il cinese stupido di yang vorresti solo prenderlo a schiaffi.

    claudio: non ti perdi molto. anche se quello di hamburger, come detto, può piacere.

  3. lo sospettavo, eh, che fosse colpa mia.

    (massì, massì, evabene, sono femmina e mi commuovo a vedere bambini con faccine ruffiane in odor di abbandono)

  4. Quel carino lì alla fine è proprio ciò che trattiene maggiormente una pedofoba come me. Però la locandina è attraente ed invitante come poche altre quest’anno, non so decidermi.

  5. secondo me questo è un perfetto mule movie. e non bisogna neanche aspettare, solo scegliere il repack.

  6. Anche se volessi vederli (e L’anno in cui i miei genitori… mi attira) non potrei, perché in sala non ci sono.

  7. come sopra, per l’anno in cui… c’è la facile soluzione.

    getting home era un’anteprima del biografilm. forse a questo giro l’aprioristico rifiuto della nostra distribuzione verso tutto ciò che viene dall’est può farci (farvi, a questo punto) comodo.

  8. commento del tutto off topic, ma ho appena scoperto che il 16/6/88 Pazienza se ne andò per sempre e volevo renderti partecipe, ciao fratello.

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