Tropa de Elite – Gli Squadroni della Morte (José Padilha 2007)

Dopo Hamburger un altro film brasiliano, decisamente peggiore. Per chiarirmi cosa penso del film faccio il percorso al contrario: parto dalla reazione finale. Fondamentalmente noia. La noia che spesso mi viene dal guardare film d’azione mediocri, monolitici, privi d’ironia e irrimediabilmente ingabbiati nei propri schemi. Tropa è quindi un film d’azione. Privo d’ironia perché non vuole proporsi solo in quanto tale, ma pretende d’essere spaccato sociale. Da qui, credo, il premio a Berlino, che sembra stargli molto molto largo nel suo essere frutto di una svista, o più verosimilmente di una riuscita operazione di marketing, avendo l’opera di Padilha una lista di produttori e finanziatori lunga quasi cinque minuti .

Continuo a credere che non sia il tema a fare il film, ma il tono. Tropa de Elite ha una voce fuori campo dal timbro profondo e dai contenuti incerti e spesso contraddittori (“a chi non è un iniziato il Bope può dare l’idea di una setta, ma per noi è esattamente questo”, ad esempio,  è una frase priva di significato), durante la narrazione vengono spesso rovesciati i rapporti di causa ed effetto, a dimostrazione che più che un film che non si schiera si tratta di un film cui manca una tesi. Le scene d’azione sono per lo più notturne, con i colori delle luci artificiali tremolanti per l’effetto della camera a mano che fa molto dinamismo. Incoerenza, inquadrature sbilenche, sensazionalismo, voce narrante impostata, non vorrei dirlo ma Tropa a momenti somiglia a Lucignolo, se non fosse che Lucignolo è assai più greve di qualsiasi altra cosa.

(2/5)

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10 thoughts on “Tropa de Elite – Gli Squadroni della Morte (José Padilha 2007)

  1. Vabè dai, adesso Lucignolo…Io non l’ho trovato poi così malvagio.
    Comunque ti ho aggiunto tra i miei link ^_-

  2. pure questo me manca… sto subendo il riflusso del dopo cannes… (20 film in una settimana sono troppi anche per me…)

  3. ale55andra, grazie per il linkaggio. ricambio. ma ripensando all’addestramento paramilitare e parafullmetaljacket non ti vengono i brividi? più ci penso, più credo sia un film parecchio rozzo, nella forma e nella sostanza.

    claudio, sono sicuro che sei andato meglio tu. c’è povertà di spirito nelle uscite di queste settimane, avrai modo di riposarti.

  4. sì, vero? guardandolo ‘da fuori’ senza averlo visto, l’impresisone che dà è proprio quella descritta da te… penso che lo eviterò, per ora (e magari per sempre)

  5. Aho avevi azzeccato tutto a mago….hanno fatto un sequel forse anche più bello e ora il regista farà il remake di Robocop

  6. In effetti non è un gran film.
    Ormai vincere l’orso d’oro è facile quanto andare al bar a comprarsi le goleador, senza dimenticare che è stato candidato all’oscar come migliore sceneggiatura.
    Insomma fa così cagare che nonostante fosse già uscito con mesi di anticipo, a causa della pirateria illegale su internet, ha registrato increbili record ai botteghini Brasiliani…
    Caro critico, sinceramente ti vedo molto meglio a fare le recensioni di film romantici e sdolcinati, i film d’azione nudi e crudi di un certo livello non ti si addicono proprio.

  7. Caspita, 2008. Per fortuna per risponderti non devo rivedere il film, che tanto le “critiche” basate sui premi e il botteghino valgono un po’ meno di un coro da stadio.

  8. io ti sto dando dei fatti, tu rispondi con parole, parole argute per carità, ma pur sempre parole. Per me va benissimo chiuderla qui.

  9. No, guarda, quello che volevo dire è già in quelle due righe, ma se vuoi la faccio più lunga, fuori da ogni arguzia. Dieci anni fa ho scritto la mia impressione su questo film, che aveva già vinto l’Orso d’oro, anzi l’ho visto proprio per quel motivo. Oggi tu mi dici che ha vinto dei premi e ha incassato dei soldi, benissimo, sono i dati che si possono trovare su IMDB, Wikipedia e in altre cento pubblicazioni che non fanno critica, ma raccolgono dati. Non vedo perché questo dovrebbe cambiare la mia opinione sul film, che probabilmente oggi sarebbe la stessa. È possibile anche di no, ma non lo potremo sapere perché non ho intenzione di rivederlo, non gratis, già non riesco a scrivere dei film che sto vedendo per la prima volta. A ogni modo, si tratta notoriamente di due piani separati. Sarebbe, al contrario, sbagliato lasciare indirizzare la propria visione da questi dati (che possono essere citati a integrazione, rispetto a una valutazione comunque indipendente), come sarebbe sbagliato dire che tutti i film di Jarmusch o di Malick sono meravigliosi solo perché sono fra i miei autori preferiti. È vero che quello d'”azione” non è il mio genere preferito, come è vero che non è neanche un vero genere, ma un’impostazione della narrazione che si inserisce all’interno di molte altre specificazioni. Se nell’opera c’è inventiva, e naturalmente se viene incontro alla mia idea del cinema, un film d’azione, da Ichi the Killer in giù, può essere tranquillamente qualcosa di memorabile. Sicario è a suo modo un film (anche) d’azione? Probabilmente sì, ed è il film migliore del suo anno, mentre mi annoiano molto i film monolitici e ripetitivi che mettono al centro l’azione pura, a meno che non riescano a mostrare uno scarto puramente estetico e coreografico.

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