Strange Days (Kathryn Bigelow 1995)

Un salto negli anni ’90. Stesso schifo di ora, senza neanche l’appoggio di una flat.

Strange Days non m’era mai venuta voglia di vederlo, nonostante sia generalmente affascinato dalla fantascienza. Il film ebbe discreta risonanza, ma le immagini a pubblicizzarlo e le notizie sulla trama mi sapevano di già visto, e non avevo del tutto torto. Brainstorm nell’83, con Walken, già inventava un aggeggio per registrare i pensieri degli esseri viventi. Su nastro magnetico allora, in dvd con Strange Days; prevedo un prossimo sforzo creativo verso l’i-think. Il marchingegno di Brainstorm (film comunque decisamente meno ambizioso e più povero di risorse) ti immedesimava completamente nella fonte, mentre nel film della Bigelow gli squid non differiscono poi tanto dai normali video, probabilmente sperando in elucubrazioni metacinematografiche. Le incursioni negli altrui pensieri sono ovviamente in soggettiva, con gli occhi a fungere da obiettivo, e personalmente continuo a credere che le lunghe soggettive siano irritanti; ben lontane dal farti sentire partecipe degli eventi, al momento la dimensione in cui funzionano meglio rimane Doom. La soggettiva, simulazione di partecipazione in prima persona, senza poter effettivamente partecipare, è più che altro frustrante. Mi sento anche d’aggiungere che le bistrattate sperimentazioni wendersiane di Fino Alla Fine del Mondo, dove invece si registravano i sogni, erano visivamente assai più affascinanti, oltre che diegeticamente più essenziali.

Il tentativo sembra essere quello della confusione dei piani, ma in realtà il film è piuttosto lineare, ed un hardboiled con videocamere nascoste nelle montature degli occhiali non avrebbe fatto poi tanta differenza. La Bigelow fa di tutto per dare un’immagine muscolare, grintosa, e restituisce un action che poco si amalgama alla pretenziosità delle premesse, e comunque efficace solo nelle scene di massa con colonna sonora enfatica. Alla sceneggiatura Cameron, che spiega tutto ma proprio tutto più volte, senza aver timore dell’espediente Topolino, dove il cattivo prima di (tentare di) accoppare il buono, spinto da autocompiaciuta vanagloria, spiega il suo disegno criminale col tono di chi la sa lunga.

E ormai sono in discesa libera, quindi vi faccio anche notare come Juliette Lewis non sia poi tanto distante, come personaggio e prova attoriale, da quella Asia Argento che sarà giustamente derisa in New Rose Hotel.

(2,5/5)

Y ora, por todos los pequeños bau bau, e per far pace con gli amanti di Strange Days, Christopher Walken  legge I Tre Porcellini.

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16 thoughts on “Strange Days (Kathryn Bigelow 1995)

  1. fantastico =)
    robba fotiZZZima!!
    quanto mi piace walken..

    quanto a strange days..concordo pienamente con te…e per quanto mi riguarda solo a sentirlo nominare new rose hotel ho un conato…
    ma fammi pensare a walken và che è meglio…

    hasta pronto iosif

  2. ed è qui che sbagli, perché new rose invece è bello! ed io lo ripeterò migliaia di volte, finché non riuscirò a convincere anche una sola persona sulla faccia della terra. ma, prima di tutto, per convincere me.

  3. Concordo abbastanza sul non entusiasmo per strange days (anche se, avendolo visto a suo tempo, senza aspettative, non è che mi abbia bruciantemente deluso) e sul conato di vomito per new rose hotel, che come ti ripeto da quando lo abbiamo visto insieme in sala (ah, bei tempi) è INGUARDABILE. Però nel tuo accanirti a volerlo difendere c’è qualcosa di bello, come l’utopia rivoluzionaria…. a proposito: ci manca Pedro. Un’ultima pruriginosa curiosità: COSA cercavi quando hai trovato Walken che legge i tre porcellini????

  4. dottore, neanche io sono particolarmente deluso da strange days. avrei preferito essere positivamente stupito, ma questo non è successo. ormai non ci stupiamo più di niente, la nostra generazione è pronta per la rottamazione emotiva.

    new rose hotel è bellissimo e quasi quasi stasera lo vedo per la quarta volta. magari prima il secondo tempo e poi il primo, tanto è uguale.

    so di deluderti, ma stavo semplicemente cercando christopher walken.

    pedro al momento è in vacanza a ponza, dice che gli ricorda la vecchia cuba.

    bacioni.

  5. deduco dall’incertezza che tu NON hai memoria della tua prima visione di new rose hotel…. io la chiamerei rimozione….. na’

  6. Beh… non sono d’accordo. Stavolta no. Assolutamente no. :)

    E poi permettimi: nel post comunque non leggo cose che possano giustificare un voto finale così basso.

    Il riferimento (vero, te ne dò atto) all’ “espediente topolino” è l’unica cosa che ho apprezzato.

    Saluti

  7. oiiiiiiiiii
    aoooooooooo
    mbèèèèèèèèèèèèèèèèè

    dacci un altro filmese..su..dai..su..

  8. pick, credo che una sceneggiauta logorroica, dei personaggi non eccelsi, delle ambizioni che si risolvono in scene d’azione abbastanza trite e in sperimentazioni visive non riuscite, una scarsa originalità possano giustificare il voto mediocre.

    e poi, l’hai visto walken coi tre porcellini? eh?

  9. "Strange Days" a me sembra un film tutto sommato originale…..il film dell'83 di Walken centra poco in fin dei conti……anzi quel film alla fine è completamente diverso da questo del 95……quali erano le pretenziosità del film?…..a me il film era piaciuto un casino….New Rose Hotel lo stavo guardando una volta su Raitre e mi sembrava un film figo con un grande Walken, probabilmente da oscar……

  10. brainstorm c'entra nella misura in cui ne ho scritto. ovviamente è un altro film, ma con un'idea di fondo abbastanza simile da poterne fare un raffronto. il punto rimane sempre il rapporto con ricordi e sensazioni altrui, solo che in strange days, dopo le parole iniziali, che promettono altro, l'esperienza risulta essere solo visiva e non empatica, com'è invece per brainstorm. il film mi sembra pretenzioso proprio per queste premesse non mantenute, e per l'atmosfera da noir che mi sembra concedere troppo all'azione per poi tirare le fila con lunghe spiegazioni verbali. new rose hotel mi piace parecchio, mi prendo un po' in giro perché, generalmente, è invece un film che induce repulsione e derisione. asia argento mi sembra anche qui priva di doti recitative, specialmente vocali, mentre walken, concordo, è ottimo. uno dei motivi per cui mi piace new rose è che è una delle poche opere in cui compare da (co)protagonista; io gli darei un oscar per ogni film appena decente a cui ha partecipato, e che ha migliorato anche solo facendo il christopher walken.

  11. Bè no anche in Strange Days la visione sembra che sia empatica, da come recita Ralph Fiennes…..dovrei rivedere (o risentire) queste parole iniziali……però il film scorre benissimo i personaggi son veramente fighi, tutti punti a favore di un film scorrevole, appunto d'azione….dovrei rivedere il film  e chiedere alla regista che film aveva in testa…penso il film che ha girato…..poi forse tu volevi vedere un altro film e non come è stato fatto!ciao!

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