3 Donne (Robert Altman 1977)

3 Donne è strano, persino per essere un film di Altman. Girato nel ’77, quando già aveva fatto di tutto, M.A.S.H., I Compari, Nashville, 3 Donne fa abbastanza storia a sé.

In un’atmosfera uniforme ed inquietante, si sviluppa il rapporto fra due Mildred, Shelley Duvall detta Milly e Sissy Spacek, che si fa chiamare Pinky. Il film è insolitamente privo di ironia, concentrato a costruire, fin dalle prima inquadrature, una visione sospesa e distorta che ricorda i migliori Polanski. La terza donna, Willie (Janice Rule), porta un bambino nel grembo ed ha un ruolo marginale, salvo risultare fondamentale per l’allucinato epilogo.  Willie è una pittrice che adorna gli spazi di una desertica cittadina californiana con grosse figure rappresentanti una (dis)umanità furiosamente mostruosa. È questa l’umanità che rigetta Milly, una Duvall che col suo volto costruisce il film quanto e più delle trovate registiche e sonore, personaggio alla ricerca di un’appartenenza sociale, relegata dalla sua fragilità nella semplice apparenza consumista.

Nella prima parte del film si crea un mondo, un’atmosfera che avvolge situazioni apparentemente insignificanti, che acquisiscono spessore nella reiterazione di piccole violenze e di abitudini indotte, verso un finale tanto spiazzante quanto consequenziale.

Per essere più chiaro e completo dovrei raccontare la storia, ma preferisco fermarmi qui.

(4/5)

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10 thoughts on “3 Donne (Robert Altman 1977)

  1. Sto recuperando la filmografia di Altman in ordine cronologico (al di là di quelle due o tre pellicole che avevo già visto). Oggi dovrei vedere Anche gli uccelli uccidono da te già recensito, a breve arriverò anche a questo.

  2. brutto ricordo di questo film..
    in realtà l’ho visto malissimo..e un sacco di tempo fa..su una sedia traballante a scuola durante l’occupazione…con un freddo merda..
    mi ricordo bene però che da li ho cominciato a non sopportare la faccia della spacek che trovo assolutamente insulsa sempre e comunque.

    dovrei rivederlo cmq…

    ciao iosif, notte buona.

  3. sapete come spassarvela durante le occupazioni, non c’è che dire.
    a me sissy spacek non è sembrata affatto male. e poi ha ben fatto la rabbia giovane, che è uno dei film meravigliosi.

  4. Per gli altmaniani in ascolto segnalo che c’è in giro un ottimo cofanetto con ben 5 film ad un prezzo assolutamente stracciato. Credo ci sia anche “Tre donne” tra questi.

  5. Dalla tua descrizione questo film di Altman sembra un altro gioiellino come già mi sembrò Images…Tra l'altro, un anedotto degno di Slowfilm: ho trovato questo film in un dvd prima che lo restaurassero, così l'ho sempre visto virato color seppia (!) e con qualche graffio…Non ti dico quanto ciò ha aumentato la sensazione che fosse tutta un'allucinazione della bella e squilibrata scrittrice :-)
    Di Altman ho visto di recente Il lungo Addio (l'ho anche recensito sul blog). Pensavo di trovarlo anche qui…

  6. ciao remy. il lungo addio è bellissimo, uno dei miei preferiti di altman. sul sito però non c'è perché l'ultima volta l'ho visto quando slowfilm ancora non esisteva.

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