Changeling (Clint Eastwood 2008); Quintet (Robert Altman 1978)

Tanto per cominciare a me Million Dollar Baby non mi era piaciuto alla follia, e gli ultimi due film bellici, invece, non mi sono piaciuti per niente. Bello, invece, questo Changeling che fa vacillare per la prima volta l’(evidentemente) attaccabile venerazione della critica verso il tetragono Clint. Clint Eastwood, quello che fa cinema classico, invisibile. Quello che è repubblicano ma fa film progressisti. Quello che ha solo due espressioni che tornerà a mostrare in un nuovo film già pronto che si chiama Gran Torino e potrebbe essere una figata. Insomma Changeling è un film piuttosto straziante, racconta tutti i mali del mondo, ma non mi va di scriverne in maniera straziata, perché sono stanco. Film comunque sobrio nella rappresentazione della sofferenza (mentre million dollar sobrio spesso non lo era)  e sotto molti punti di vista cazzuto, femminista, cattivo con i poliziotti e i manicomi, buono con i preti e alcuni avvocati. Dai, lasciamolo così. Se vi va aggiungete voi qualcosa. Ma tanto lo so che di questi tempi  a nessuno va di fare un cazzo.

Annus horribilis in decade malefica in stolto secolo. E siamo solo all’8.

Quintet. Da anni dovevo vedere Quintet. Altman, neve e predestinazione. E ghiaccio e geometrie ed acciaio. La futura apocalisse di Altman è in abiti rinascimentali. Un mondo bianco glaciato dove in uno degli ultimi insediamenti umani si gioca il Quintet, solo uno vince, gli altri, nel pregiudiziale stato di cadavere, vengono mangiati da cani grossi e neri. Molte suggestioni e molte idee in questo film, ancora abitato da dipinti che osservano lo spettatore e lo colpevolizzano. Un mondo sterile, abitato da vecchi, uno spunto che sarà poi ripreso (in maniera così così) da I Figli degli Uomini. Ma soprattutto empatia e sentimenti al minimo storico, con Paul Newman che è l’eroe solo perché i passi che seguiamo sono i suoi. La neve di Altman è magnifica, è bianca come tutte le nevi, è muta, ricorda le impronte e seppellisce i corpi.

Changeling: 3,5/5

Quintet: 4/5

Annunci

5 thoughts on “Changeling (Clint Eastwood 2008); Quintet (Robert Altman 1978)

  1. Devo recuperarli entrambi, soprattutto il primo. Con Altman, causa tempo che non ho mai, sono ferma a Anche gli uccelli uccidono, ma ho intenzione di riprendere al più presto.

  2. Changeling (visto pochi giorni fa) è un film che mi ha affascinato. Quintet… per me un film fantastico, tra i migliori di Altman.

  3. vero, quintet mi ha colpito più di quanto pensassi. ci ripenso spesso, è un gran film.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.