Watchmen (Zack Snider 2009)

Visto ieri Watchmen il film, letto oggi Watchmen il fumetto. Nessuno dei due m’è parso un capolavoro, nel proprio campo. E se Zack Snyder fa il suo lavoro, come già l’aveva fatto con 300 (e chi crede sia una cafonata fascista, forse dovrebbe anche rivedere il proprio giudizio sull’opera di Miller), dall’unanimamente acclamata graphic novel mi aspettavo decisamente di più. Scusatemi, ma se questa è considera la vetta della produzione fumettistica umana (addirittura, per il Times, fra i primi 100 romanzi in lingua inglese), allora Pratt, Pazienza, Moebius, Otomo, sono almeno semidei. Ed ho nominato solo autori i cui lavori principali risalgano a prima dell’86, anno di Watchmen.

Detto questo, fra i due preferisco il film. Perché prende quel che c’è di interessante del fumetto e alcune cose persino le migliora. Perché, essendo un film, è fatto da attori e non ha quindi quel tratto anni ’40 che, sinceramente, non mi dice molto. Perché vedendo il film ho pensato “ma che pacchianata ‘sta scena del gufo e la tizia di seta che vanno a salvare la gente dall’incendio e poi mentre scopano fanno partire il lanciafiamme come nella pallottola spuntata”, per poi scoprire che la pacchianata era anche nel fumetto, e anzi, Snyder ha evitato di inserirne altre. Perché il film ha un certo dinamismo, e, devo dirlo, anche un finale più interessante e qualche attenzione in più ai rapporti causa-effetto.

[spoiler] Moore, e quindi la sceneggiatura del film, crea la sua complessità contrapponendo un personaggio manicheo come Rorschach che, ci tiene a dirlo, ama la sua maschera perché dà solo il nero e il bianco, mai il grigio, ad un Ozymandias che fa invece del compromesso il suo credo, giungendo al colpirne uno per educarne cento su larga scala. A questi si aggiunge il Comico, il cinico riflesso dei tempi[fine spoiler]. Il tutto, più che altro, mi sembra renda una confusione assolutoria, che crea una situazione esasperata per poi rinunciare ad un punto di vista, equiparandoli un po’ tutti.

Il film di Snyder ha un grande incipit, esempio di sintesi e ricerca formale. Una bella colonna sonora, anche se non particolarmente ricercata: è una delle poche volte che mi ritrovo ad avere già tutti i pezzi a casa. Pur scegliendo di inserire parecchie scene d’azione, dove invece il testo di provenienza è quasi sempre statico, adotta delle scelte di montaggio misurate, privilegiando il punto di vista unico. E, infine, ricorre più del solito ad ambienti ricostruiti, invece della vacuità della computer grafica.

(vado largo: 3,5/5)

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12 thoughts on “Watchmen (Zack Snider 2009)

  1. una sola parola: geniale.

    quella vena malinconica che percorre tutto il film è forse la caratteristica che mi più mi ha colpito.

    per non parlare del finale, delle tematich affrontate, e dei personaggi assolutamente caratterizzati.

  2. ma quand’è che la smetti di fare recensioni gratis e ti trovi un lavoro vero? ah, ah (senza nulla togliere alle recensioni, ovviamente) … ,-)

  3. ciao spyker, benvenuto

    ciao anonimo. chi sei? un po’ di lavoro lo stiamo mettendo su. se ti serve qualcosa puoi contattarci qui.

  4. comunque non sono d’accordo sulla “sintesi” di snyder in questo film. anzi, qua fa tutt’altro che una sintesi, a mio avviso!

  5. la sintesi si riferisce ai primi 5 minuti (se leggi bene, parlo di incipit), dove riassume le vicende del primo gruppo di supereroi (cosa che il fumetto fa attraverso riferimenti sparsi) e introduce la personalità dei sopravvissuti, tutto durante i titoli di testa.
    per il resto, mi pare che il film tagli il tagliabile e non mi sembra prolisso nel mettere in scena i nodi del fumetto.

  6. ah allora ok! la sequenza iniziale dei titoli di testa è forse la parte più interessante del film.
    ma qualcuno sa che canzone è quella che fa da sfondo?

  7. 300 cafonata fascista O_o

    sarà l’arogmento ma l’ho preferito a watchmen, che ho trovato per lo più freddo

  8. ciao dearM. 300 non è certo un film particolarmente raffinato, ma anche a me è piaciuto, e divertito più di watchmen.

  9. watchmen porta con se tematiche non molto leggere. poi l’introspezione dei personaggi è talmente intensa da alienare del tutto la mente dello spettatote *_*
    forse è un film che fa pensare di più rispetto a 300

  10. Ottima recensione, passerò spesso a visitare il tuo blog, e sono pienamente d’accordo con te nell’affermare che il film è migliore del fumetto.
    Non è corretto paragonare Watchmen a 300. Sono due generi completamente diversi anche se dello stesso regista. Se volete paragonare Watchmen a qualcosa paragonatelo a V for Vendetta. Tra l’altro anche quest’ultimo fumetto di Moore. O a “La vera storia di Jack lo squartatore” (con J.Depp) sempre preso da un fumetto di Moore (From Hell). Noterete che sono tutti e tre molto simili. Molto “politici”.

    Ciao a tutti da Boninator (non mi andava di rimanere anonimo)

  11. ciao boninator, benvenuto. vero, il paragone è da fare con v per vendetta, ed è quest’ultimo a vincere. anzi, a me V piacque proprio, e trovai ottimo e coraggioso l’adattamneto dei wakhowski. contro ogni mio pregiudizio, perché matrix m’ha sempre convinto assai poco.
    non credevo che avrei incrociato qualcun altro disposto a ridimensionare l’opera di moore.
    saluti, alla prossima.

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