A Cena con gli Amici – Diner (Barry Levinson 1982)

A Cena con gli Amici fa coppia con Sognando Manhattan. I due film hanno parecchie cose in comune, non ultimo un doppiaggio italiano fatto col culo. Solo che A Cena con gli Amici non sono riuscito a vederlo in lingua originale, ma da una scadentissima conversione in digitale di una vhs che deve averne viste di brutte. Il giudizio è, quindi, spannometrico.

Film d’esordio di Barry Levinson, autore in Italia saltuariamente soggetto ad embargo. Anni ’60, gruppo d’amici, scherzi, musica e matrimonio. Il film funziona a tratti, soddisfa nel complesso, lascia il dubbio che metà dei dialoghi dovessero avere in origine un significato del tutto diverso.

Secondo le mie ricerche, nel 1982 Levinson con Diner e Wenders con Lo Stato delle Cose, facevano più o meno la stessa battuta sul bianco e nero che è più realistico del colore ("La vita è a colori, ma il bianco è nero è più realistico", W.W.). In quello stesso momento io, a 5 anni, avevo un brivido lungo la schiena.

In tanti, al loro inizio, sono passati da qui: Mickey Rourke, Steve Guttenberg, Kevin Bacon, Ellen Barkin. Rourke qui stava una favola, non è neanche unticcio; pugni in faccia, droghe assortite e chirurgia spericolata lasciano alcuni segni sull’essere umano, e questa è una verità con cui tutti dovremmo fare i conti. Bisogna ringraziare Rourke per questi insegnamenti. Rourke che adesso è alle prese con l’immancabile Iron Man 2 (mi sono annoiato anche solo a scriverlo, pensate un po’) e Géla Babluani che traduce 13 – Tzameti in americanese. Che mondo effimero, e che scritto sconclusionato.

(3,5/5)

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5 thoughts on “A Cena con gli Amici – Diner (Barry Levinson 1982)

  1. Suvvia, il moralismo non ti si addice ;-)
    Mickey si è divertito più di tutti noi cineblogger messi insieme.
    Che poi tutto ciò possa lasciare dei segni è quasi scontato ma come sempre è una questione di scelte, Rourke o non Rourke.

  2. uhm, personalmente dei pugni in faccia e della chirurgia superflua cerco di fare a meno, al di là di ogni scelta morale.
    comunque, guardando questo vecchio film, la metamorfosi è così profonda ed evidente che non è possibile non farci caso.

  3. Concordo sul giudizio relativo al doppiaggio: Steve Guttemberg in particolare bofonchia spesso frasi senza senso; l'apoteosi al riguardo viene raggiunta con "trentatre trentini entrarono a Trento…". Mickey Rourke come al solito fa storia a se come bravura  e magnetismo. COme al solito la versione italiana è accompagnata da un titolo ridicolo: "A  cena con gli amici": non pensate che un film debba avere uno e un solo titolo?

  4. ciao max. rileggendomi ho capito circa la metà di quello che ho scritto, e anche quella metà non la condivido del tutto. per fortuna mi sono dato dello sconclusionato, alla fine.
    riguardo i titoli, ci piace maltrattarli, è fuori di dubbio. però pensa a cos'altro facciamo, in italia, e rabbrividisci pensando al giorno in cui ci saranno messaggi come "buona visione dal vostro presidente nel consiglio" o quando comparirà il suo faccione ammiccante in un angolo in alto a destra a sottolineare qualche scena erotica. 

  5. volevo anche aggiungere che liberty heights, che è sempre di levinson ed è un bel film e ha anche un paio di pezzi originali di waits, è da poco reperibile in una versione credo più che decente.

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