Che. L’argentino (Steven Soderbergh 2008)

Come hanno notato tutti, ed è certamente vero, Benicio del Toro è assolutamente azzeccato nella parte di Jim Morrison. Per il resto, la rockstar della rivoluzione difficilmente troverà nuova forza in questo film di Soderbergh. L’impressione è che al regista, di tutta questa storia d’asma e Cubani, non interessi poi molto. Vuole essere distaccato, ma non vuole fare un documentario, vuole cercare le inquadrature, ma non vuole si dica che ha fatto delle belle foto, vuole mostrare la guerra, ma senza spettacolarizzarla. Il risultato somiglia a quelle docu-fiction che passano a Quark per raccontare Attila l’Unno o la regina Elisabetta, ma senza Angela che faccia da raccordo fra una scena e l’altra. Anche qui ci sono degli intermezzi, contrassegnati dall’effetto (piuttosto superfluo) bianco e nero, ma più che altro servono a fare brevi proclami, giusti quanto generici, contro l’imperialismo americano ed il capitalismo mondiale. Che. L’argentino non è un brutto film, ma è sorprendente, visto il soggetto, come possa essere al contempo poco coinvolgente e poco informativo. Oltre ad essere un film di una durata ragguardevole per raccontare solo una parte della storia: la rivoluzione cubana adesso, e fra dieci giorni in Bolivia. Pare, comunque, che pur essendo la divisione in due parti successiva al completamento dell’opera, gli episodi siano contenutisticamente e stilisticamente diversi. Ci siamo visti i campi lunghi e le educate steadycam,  ci aspettano primi piani e macchina a mano.

(3/5)

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10 thoughts on “Che. L’argentino (Steven Soderbergh 2008)

  1. Cavolo spero di no, spero che il prossimo non sia tutto camera basculante à la Soderbergh. Uno dei motivi per cui m’è garbato abbastanza il primo è proprio perché Stewie non ha esagerato con i suoi vezzi.

  2. ho dovuto ringoiare un tot di sbadigli, ché non mi sembrava rispettoso..
    era evidente il tentativo di tenersi sempre nel mezzo di qualcosa, un distacco ostentato che alla lunga mi ha affaticato..

  3. idem. più volte mi sono scoperto distratto, a canticchiare mentalmente de tu querida presencia…

  4. A me sembra abbastanza credibile anche come Che questo Benicio.
    Da segnalare: l’ho visto in lingua originale: Benicio del Toro Sa davvero lo spagnolo.

    andrea.

  5. andrea, in effetti benicio del toro non è mai stato jim morrison. è un giuoco d’ideale associazione che in via eccezionale vado a dispiegarti: s’è detto ovunque che del toro è uguale uguale al che, alché, per non ripetere la stessa frase e per ironizzare sulla sua larghissima diffusione, m’è venuto in mente di quando si diceva che val kilmer fosse uguale uguale a jim morrison. essendo due icone, due rockstar in campi diversi, ho operato la paradossale sostituzione onomastica, che si accompagna al riferimento pop di warhol, citato nella locandina non originale. piuttosto sorprendente.

    spyker, c’è del logico in ciò che dici.

    ciao a tutti.

  6. Perdonami se intervengo probabilmente a sproposito in questo intervento.

    Mi presento: sono Drewes, autore del blog cinematografico “Angolo dei film” ( http://angolofilm.blogspot.com/ ).

    Mi piacerebbe poter effettuare uno scambio di link tra i nostri due blog, considerando che si occupano dello stesso tema.

    Che ne pensi? Spero di risentirti, in qualche modo.

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