Star Trek (J.J. Abrams 2009)

Premettere lo schieramento di campo è inevitabile: non sono un trekkiano. Da piccolo credo di averne viste numerose puntate, ma non ho mai percepito della superiorità rispetto a un Buck Rogers o un Arnold. E non sono neanche un abramsiano, continuo a vedere Lost con alterna soddisfazione e a considerare Cloverfield un’indegna presa per il culo. È con animo puro, quindi, che scrivo che Star Trek non è affatto male. Anzi, è proprio un buon film. A cominciare dalla sceneggiatura di Orci & Kurtzman, che sanno costruire tempi, battute e personaggi, e flirtano proprio con le confusioni temporali alla Lost, sparigliando non poco le carte. [un po’ di spoiler] Di fatto il film di Abrams relega 43 anni di film e telefilm ad una realtà alternativa, e comincia a raccontare una nuova storia, potenzialmente differente e senza obblighi di coerenza, anche nello sviluppare la personalità dei protagonisti. Il tutto con una certa naturalezza. L’unico coraggio che non s’è trovato è quello che sarebbe occorso a cambiare sopracciglia e pettinatura di Spock. Peccato [fine spoiler].

È dunque un prequel radicale, quello che mostra la folgorante carriera di Kirk e Spock e l’inizio della loro amicizia. Il registro è quello della fantascienza classica, scenografata e movimentata dalle tecnologie moderne; senza troppe velleità pseudofilosofiche, fortunatamente, ma anche senza essere banale. Insomma, una buona storia con personaggi (resi) interessanti (in particolare un capitano Kirk col fascino dell’ottimo incassatore, pestato per l’intero film),  spettacolo efficace e molto ritmo. Abrams, alla sua seconda regia cinematografica, regala scene d’azione memorabili, lunghissime cadute libere, e le prime guerre stellari appassionanti di questi ultimi dieci anni.

(4/5)

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43 thoughts on “Star Trek (J.J. Abrams 2009)

  1. Guarda, io il film non l’ho visto e non so nulla di star trek. Giusto che uno ha le orecchie a punta, ma, ahimè, mai visto un episodio.
    Però il tuo blog mi piace. Bello il pezzo su satantango.
    Ci ricapiterò.

    Oddio, è la prima volta che commento in un blog nella vita. Bell’onore, dirai tu.

    Lorenzo

  2. ciao Lorenzo, sono realmente onorato :)

    star trek è indipendente da tutto quello che non abbiamo visto. è giusto sottolineata qualche entrata in scena di personaggi di cui non ricordiamo (o conosciamo)l’esistenza, ma per il resto, se piace il genere, il film è valido.

    satantango, invece, non è un film valido, è un’esperienza di vita. meravigliosissimo.

    ciao di nuovo, alla prossima.

  3. neanch’io sapevo nulla (ma NULLA) di star trek, se non che uno dei miei personaggi preferiti di serie tv ne è un fan sfegatato e somiglia a spock.
    detto ciò, sottoscrivo tutto quello che hai scritto. ma abrams non aveva già diretto mission impossible III?

  4. Ciao, sono il gestore di un blog dedicato al cinema (e non solo).
    Che ne pensi di uno scambio di link?
    Fammi sapere. ;-)
    Drewes.

  5. ciao sig.na. in effetti mission impossible III è suo. e avevo anche controllato…
    comunque, non l’ho visto, mi sono fermato ai piccioni di john woo. magari non è neanche male.

    drews, ripigliati, ci sei già passato a fare questa cosa.

  6. secondo me l’unica falla in Star Trek sono appunto la costruzione dei personaggi, in particolare Kirk (personaggio più che scontato nel suo modo di agire) e Nero (che ha la profondità pari a zero) e soprattutto Scotty (cristo santo, simon pegg me lo ritrovo ovunque -.-)
    vabbe, non pretendevo un film eccezionale, ma dall’Abrams m’aspettavo qualcosa di più..

    ottima recensione comunque ^^

  7. Pienamente d’accordo sul film. L’ho visto ieri sera e devo dire che, rispetto ai precedenti che ho visto, questo è davvero singolare.
    Non sono neanche io un’appassionato, ma giusto un tantinello simpatizzante. Mi piace davvero il fatto che sia “sfarcito” da tutti i luoghi comuni, fesserie, banalità che probabilmente troppo spesso vengono usati per la serie e per i film.

  8. ciao spyker. al momento è la cosa migliore che ho visto fare ad abrams. kirk, o i capitani della nave in genere, li ricodo sempre molto seri e noiosi; era uno dei motivi per cui il telefilm non mi prendeva. questo kirk qui non sarà un personaggio shakespeariano, ma è divertente, e anche l’attore mi pare azzeccato.

    ciao blues. sì, ha saputo dare un certo disincanto ad una saga che forse si prendeva un po’ troppo sul serio.

  9. C’è molto più Star Trek di quanto sembri. Capitani seri e noiosi? Non nella serie originale. Sembra quasi di vedere un episodio di quella. Certo 43 anni fa l’azione di Abrams e le battaglie stellari erano …fantascienza per via del budget, ma personalmente riuscì a conquistarmi guardando un episodio…senza audio.
    E’ Star trek, solo riavviato. Il neo è che è pieno di stereotipi, il ragazzotto spaccone che le incassa da tutti, la bella contesa tra i due, lo scienziato che da solo vuole salvare un pianeta, solite battaglie spaziali, cattivi poco definiti. Non solo è Star trek ma siamo tornati negli anni ’60 con una fantascienza da fumetto. Un cinepanettone fantascientifico, godibile, divertente, da passare due orette in allegria e poi passare ad altro

  10. ciao valbar. mi sembri un po’ combattuto fra il rivendicare la continuità col telefilm e il sottolineare la diversità del film dallo stesso, nella sua presunta ingenuità. come ho detto, non sono un fan di star trek, ma se chi lo è riesce a trovare parte del suo spirito nel film di abrams, sono contento per lui.

    l’ho detto anche io, il film ha un’impostazione da fantascienza classica (anni ’60), ma non vedo perchè questo debba essere di per sé un valore negativo. quella del “cinepanettone”, perdonami, mi pare una cosa parecchio campata in aria. non vedo attinenze fra una commedia di costume mal scritta e dai costi ridotti e un grosso film di fantascienza che cerca l’intrattenimento attraverso il ritmo dell’azione e offrendo una buona sceneggiatura.

  11. M:I3 è molto figo, devo dire. e ci ha un villain niente male. Molto meglio dei piccioni di Woo.
    Star Trek andrò a vederlo a giorni. Il fatto è che non riesco a diventare un fan di Abrams. Cloverfield l’avevo trovato una sonora cazzata, quando tutti lo osannavano come chissà quale opera acutissima sulla messinscena e bla bla.

  12. spiker, allora l’ha detto male, perché “cinepanettone” (parola infinitamente orribile, più di ciò che definisce) significa quel che ho detto io, in più visto attorno al 25 di dicembre. non è sinonimo di cinema d’intrattenimento, che comunque non è una parolaccia. che star trek fosse un film d’intrattenimento lo si capiva guardando una decina di secondi di trailer, per una volta sincero.

    hola noodles. allora recupererò anche mission impossible 3.
    per apprezzare questo star trek non occorre essere nè fan di abrams nè della serie. come hai visto, anche a me cloverfield non piacque per niente.

  13. Sì per me cinepanettone è un normale film d’intrattenimento, si ride si scherza. Io ritengo che se me lo chiama modernizzare Star trek non può usar fantascienza anni ’60. Purtroppo è proprio la sceneggiatura uno dei difetti è una rilettura frettolosa. Sì se uno ha poche pretese va benissimo come film d’intrattenimento, ma per le capacità di JJ, che s’intravedono, poteva fare molto meglio, un vero capolavoro. spero di essere stata chiara :-)

  14. Per cinepanettone intendo un normale fiml d’intrattenimento senza troppe pretese si ride, si scherza, confezionato apposta per.
    Se lo chiama modernizzare Star trek non mi aspetto fantascienza anni ’60, altrimenti vado a vedere un film di quell’epoca e questo dai trailer non si poteva capire.
    La sceneggiatura proprio è debole in questo senso, ci sono altri film di fantascienza più corretti nella base scientifica e con scene d’azione, risate, questa versione fa intravedere le capacità del film e di JJ ma se le avesse usate poteva fare un vero capolavoro.
    Spero di essere stata chiara :-)
    P.S. scusa l’ho riscritto perché il commento di prima è sparito

  15. Bel Blog. Il film mi è piaciuto! non sono trekki ma è piacevole.
    Ma lo sapete che Star Trek doveva uscire a Natale 2008 e hanno spostato la data per la concorrenza?
    Però cinepanettone non è un film in costume a basso budget è che in america hanno più soldi di noi. questo si può avvicinare
    ecco la definizione esatta
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cine-panettone

  16. ok, splinder è alla frutta.

    valbar, continuo a non essere d’accordo. ok, star trek non t’è piaciuto, ma non vedo la minima somiglianza di genere o di portata con un cinepanettone. anche volendo prescindere dal fatto che il termine è stato coniato per identificare un’espressione precisa del cinema italiano, i connotati negativi della parola cinepanettone non c’entrano niente con star trek, neanche per chi il film non se l’è fatto piacere. ma va bene lo stesso, chiamalo come ti pare, anche abbacchio spaziale.

    utente anonimo, ciao. sono contento che il blog ti piaccia. devo dirti, però, che non ho mai parlato di “film in costume”, ma di “commedia di costume”, che significa più o meno tutta un’altra cosa. e si avvicina un bel po’ alla definizione che hai trovato su wiki.

    ciao a tutti.

  17. Non ho detto che non mi è piaciuto, gli ho messo 6.5 che è un voto dignitoso altrimenti fioccava il 4.
    Sono d’accordo con Spyker sul fatto che Abrams può far di meglio
    Vale – Recensioni à Go Go

  18. Scusami di nuovo ma che vuoi dire con commedia in costume? costume da bagno? La maggior parte è ambientata ai giorni nostri e vestono normali vestiti.

    ti riporto
    i critici del genere obiettano in particolare alla costante mancanza di una trama vera e propria che è rimpiazzata da una “storiella” scritta ad arte per le esibizioni dei protagonisti e dei comprimari di turno[8], spesso anche volti televisivi senza adeguate capacità recitative per il grande schermo

    Mi sembra il film di abrams hanno solo speso più soldi e preso attori più bravi di boldi e de sica ma ci vuole poco

  19. L’ho visto ieri non sono trekker e l’ho trovato banalissimo. solo azione e scenette comiche. meglio Matrix
    cos’è Arnold? un film di fantascienza?

    Tetzuya

  20. utente anonimo, approfondiamo definitivamente la questione. io ho parlato di “commedia DI costume”, non di “commedia IN costume”. per scoprire cosa significa DI costume, non avresti neanche bisogna di un’enciclopedia: è sufficiente un normale dizionario. vado a citarti il primo che ho trovato in rete, che al lemma “costume”, recita:
    1 sm
    condotta morale di una persona
    2 sm
    insieme delle abitudini proprie di una persona o di un popolo

    solo la terza accezione riconduce all’ambito balneare:
    3 sm
    indumento, specialmente da bagno

    e infine, la quarta definizione, dove si parla di costume come modo di vestire, e si intuisce, di nuovo, come il costume possa essere anche costume sociale, così come appariva nelle prime due definizioni:
    4 sm
    modo di vestire proprio di un luogo, di un’epoca o di un ambiente

    nella pagina di wiki che hai trovato, fra le varie frasi citate c’è anche: “Forse sono film come questi che più di altri riescono a raccontare l’Italia e gli italiani di oggi”. Raccontare l’italia e gli italiani significa raccontare la società italiana, quindi, appunto, fare “commedia (o film, o tentata satira, è lo stesso) di costume”. e cinepanettone ha in sé un valore negativo per cui la si indica come mal riuscita, questa commedia di costume; ma questa è un’altra storia.

    da qui, visto che non mi sembra che star trek provi a “raccontare l’america e gli americani di oggi”, e non sia né una commedia né tantomeno una commedia DI costume, ma piuttosto un film di fantascienza, ne discende che il paragone coi film di boldi e de sica non credo sia dei più azzeccati. ma questa, ovviamente, è una posizione personale che si regge solo su alcune caratteristiche di logicità e praticità; poi, chiunque può paragonare star trek a vacanze di natale, willie il coyote, l’orgoglio degli amberson, o alle registrazioni dei propri goal migliori a pro evolution soccer.

    spero d’essere stato esauriente.
    byez.

  21. ciao tetzuya. io preferisco l’intrattenimento puro di star trek agli spiegoni filosofeggianti di matrix. ma matrix non l’ho mai molto digerito. se si vuole vedere un film di fantascienza per parlare di cose serie, ci sono solaris, 2001, blade runner, stalker, ecc.

    arnold è un telefilm, quello del bambino nero col fratello willis, che andava per la maggiore quando io vedevo i telefilm da piccolo. c’erano hazzard, arnold, star trek, i jefferson…tutta roba vecchia.

  22. commento per l’anonimo:
    “commedia DI costume”.

    poi, ok, non vi è piaciuto, volevate Solaris invece di Vulcano, Abrams non ci ha dato nessun mostrazzo incompiuto (cosa per cui, personalmente, ringrazio), le scene in cui i due giovani protagonisti dissacrano l’immagine canonica dei personaggi vi sembrano l’equivalente di De Sica che fa battute sulle puzze.
    sono punti di vista.

  23. l’appunto sulle puzze mi pare illuminante. specialmente se ci avvicini un accendino. that’s entertainment.

  24. 1) Dire che in star trek non hai mai percepito della superiorità rispetto a un Buck Rogers o un Arnold rivela una certa superficialità nel tuo modo di vedere un film. Come dire che Star wars è una favola per bambini deficienti e che il Titanic racconta una scampagnata
    2) Non è un buon film. e’ un film che è fatto per un pubblico di bocca molto buona, sotto la media
    3) “il film di Abrams relega 43 anni di film e telefilm ad una realtà alternativa” ma che stai a dì? La realtà alternativa è quella in cui è ambientato il film, mentre i 43 anni sono la realtà originale. Troppo complicato vero?
    4) Non è un prequel. E’ un reboot. ma dati i punti 1-2 dovresti conoscere i 43 anni di saga per capirne perché sia anche un sequel dal punto di vista della continuity. La vedo dura.Ti dò un indizio: Pike non ha mai varato la enterprise e il padre di Kirk non è mai morto.
    5)”senza troppe velleità pseudofilosofiche, fortunatamente” conferma il punto 1 e 2.
    Qualsiasi film che si chiami star trek e sia per i neofiti è sprecato. Meglio rifilarvi un altro episodio di Star Wars o le avventure di huckleberry finn
    Ma quando fai le recensioni te ne accorgi di quello che dici?
    Ammetti che non hai capito un tubo di questo film che non ti interessava capire niente ma che ti sono piaciute le lucette intermittenti e le esplosioni e fai più bella figura
    un prequel….

    E’ quei che fallite: Star trek non è mai stato intrattenimento. Lo è oggi per gli ignoranti che non capiscono altro
    informatevi prima di cianciare su cose che non sapete. Se lo chiamava Star Wars 7 allora sì che avreste capito di che si sta parlando

  25. non accetti commenti diversi dal tuo spoiler? allora i problemi li hai tu. salutami arnold

  26. certo che accetto il commento, infatti è lì. è che non vedo perché dovrei perdere tempo a rispondere alle tue minchiate arroganti, e poi tu mi risponderesti con altre minchiate arroganti. e francamente non leggo molto, in quel che hai scritto, che possa giustificare tutta questa arroganza. preferisco che ti sfoghi altrove.
    que siempre viva arnold.

  27. ok! ho letto io male non cè bisogno di fulminarmi…
    pensato parlassi di A spasso nel tempo e mi piacciono i film di Boldi e De Sica ma non ci vivo :D
    x emmeblog
    NON sono trekki e non mi ha mai appassionato come te. Cosa vuoi che m’importi di Vulcano e Solaris?
    Però il film era la solita americanata alla Abrams come cloverfield + guerre stellari, c’era pure lo stesso mostro, lo slusho, le spade :D

  28. hai ragione, però finalmente ci siamo capiti.
    comunque solaris, quello di tarkovskij, dovrebbe interessanrti. probabilmente ti piacerebbe.
    ciao u.a.

  29. Solaris quello russo???? Me lo hanno sempre descritto come la corazzata potiomkin roba da ZZZZZZ. Ma dato che abbiamo gusti simili se pensi di recensirlo aspetterò la tua critica.
    ciao
    Alessandro

  30. visto che hai trovato star trek troppo “leggero”, solaris fa parte invece di una fantascineza sicuramente e dichiaratamente più profonda e impegnata. fra solaris e la corazzata potemkin (che è oggetto di leggende divertenti ma poco calzanti) ci sono quasi 50 anni di distanza…però gli autori sono tutti e due russi, questo sì.

  31. Mi trovo d’accordo con la tua recensione e non mi sono scandalizzato per un cambio di rotta radicale nel proporre un “nuovo inizio” di una saga (lo dico da appassionato) che aveva perso smalto.

  32. ciao luciano. si vede che in america è tempo di cambiamento. dove si può, è addirittura tempo di riscrittura.

  33. Sceneggiatura superficiale tratteggio caratteri appena accennato.
    Solo un bel film d’azione e d’avventura. Siamo ancora ai livelli di Buck Rogers

    Andrea

  34. Visto! e concordo con la tua recensione che già avevo apprezzato prima di andare in sala. Sono d’accordo, come credo tutti, su questa rifondazione, questo ripartire daccapo. E’ un atteggiamento comune a molto cinema contemporaneo e sta dando dei frutti assai interessanti. In fondo, specie nella nostra epoca, forse il bello non è vedere la prima volta ma rivedere, riscoprire con un’ottica del tutto diversa.

  35. Ma quale rifondazione? Questi sono partiti daccapo perché non conoscevano Star Trek e sanno come vendere frigoriferi al polo sud. I vestiti dell’imperatore…

  36. un film deludente in sè ed al di là di ogni schieramento…e poi jjabrams la fama se la deve ancora guadagnare.

    un saluto
    nickoftime

  37. Non avrei mai pensato che un programma per masterizzare potesse causare un tale bordello una volta inserito in un film di fantascienza.Però il film mi è piaciuto.E La Corazzata Potemkin pure, alla faccia dell'Anonimo del commento #34

  38. massì, questo star trek non è affatto male. in questi giorni mi è anche venuta voglia di rivederlo. la corazzata potemkin è il pezzo di storia del cinema più conosciuto in italia, quelle di salce sono una citazione e una ricostruzione ormai commoventi.

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