Gli Inguardabili n.13: Barbarossa (Renzo Martinelli 2009), obiezione di coscienza.

Non sarà particolarmente originale, fortunatamente, prendersela col Barbarossa di Martinelli, il kolossal italiano costato quanto un District 9 (a noi queste altre cose qui ci piace produrre, che ci volete fare?), ma in questo caso, più che di un pregiudizio di inguardabilità sul film, si tratta proprio di un’esigenza di dissociazione. 

Con lo stesso schifo che si prova per per Calderoli, per Miss Padania, per lo sguardo ottuso di Salvini, le ampolle del Po, il disinfettante per gli extracomunitari, i roghi delle case degli extracomunitari, i discorsi smozzicati di Bossi, l’odio per i terroni, l’amore per l’evasione fiscale, il culo nudo di Borghezio in kilt, la faccia nuda di Castelli al tg2, con lo stesso sentimento sento il bisogno di rigettare l’esistenza di questo film. Con Raz Degan che grida libbuertàà, Rutger Hauer che estingue il mutuo e lo stesso Martinelli, che fra un ammanigliamento a  Bossi e uno a Berlusconi, mentre rilascia attestati di stima alla Lega e alle ronde, va poi a girare in Romania perché (parole testuali) “lo zingarume rumeno” è molto più economico.

Martinelli, il miracolato autore di film come Vajont e Carnera (ma, per dire, io a questo film qui non pagherei il biglietto neanche se l’avesse diretto Kubrick), che ogni volta fanno spargere la voce che si sia trovato il leggendario regista che trasforma in merda tutto ciò che tocca. Stavolta s’è trovato nel suo elemento.

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22 thoughts on “Gli Inguardabili n.13: Barbarossa (Renzo Martinelli 2009), obiezione di coscienza.

  1. Avrei voluto esordire polemicamente che questi “Ti potrebbero interessare” sono fastidiosi come l’espressione bovide di Degan (che non lo so io dove cercarmi la roba? anche qui mi devono “consigliare” cosa fare, vedere, dire, baciare?).
    Poi confesso di non avercela fatta, questa emanazione del peggior becerume nordico-razzista supera in fastidiosità qualsiasi cosa.

  2. le considerazioni estetiche, vista la nuova impaginazione, sono più che ben venute. anzi, le avevo proprio richieste.
    in effetti non convincono neanche me del tutto, li ho messi per dare altro colore e perché mi piacciono le cose che funzionano a random (in questo senso non sono dei veri consigli, ma dei rimandi casuali).
    ma molto probabilmente li tolgo.

    sono curioso di vedere gli incassi di barbarossa, saranno un buon indice dell’imbarbarimento nazionale.

  3. Ho letto la recensione del film sul Riformista ed inizio a credere che si tratti di un film terribile. Mi spiace perché il periodo storico mi piace moltissimo e un film epico sul periodo dei comuni italiani ci starebbe proprio bene. Bah staremo a vedere che cosa se ne dirà quando uscirà nei cinema, il trailer non è così male.
    Ciao

  4. come ho detto, per me non è nemmeno da prendere in considerazione la possibilità di vederlo. un film politico merita considerazioni d’opportunità politica. io trovo del tutto inopportuno dare soldi ad un film che fa apologia e mitologia della lega.

  5. A me ha infastidito anche il trailer, quindi l’ho evitato con accuratezza chirurgica.
    Ma Josif, scrivi dadio!!
    Che ridere!

  6. Il cittadino che, spinto dalla curiosità di conoscere meglio le vicende narrate, si documentasse bene sull’argomento, scoprirebbe che:
    -al contrario di quanto dato per certo alle elementari, Alberto da Giussano probabilmente non è mai esistito, essendo frutto di una rilettura à la Feltri di vicende passate da parte di un cronachista prezzolato dal Signore di turno;
    -i componenti della Compagnia della Morte non erano milanesi ma, per lo più, bergamaschi.
    Non tutti i mali vengono per nuocere, alla fine.

  7. è come sparare sulla croce rossa…
    potrei andare a vederlo solo se minacciato di almeno 21 frustate, fino a 20 sopporterei benissimo ^^

  8. ciao gattosilver, ben venuto.
    sì, anche io ho letto che alberto da giussano potrebbe non essere mai esistito, ma non credo faccia tanta differenza, per il loro scopo. anche enea difficilmente dev’essere stata una persona in carne ed ossa.
    la compagnia della morte per l’occasione sarà composta da rumeni. quanta ironia riserva la sorte.

    ciao honey. è più come sparare sul sole delle alpi, che è cosa buona e giusta. alla ventunesima frustata, almeno cerca di strappare un biglietto ridotto ;)

  9. un replicante. L’ho sentito in un’intervista e ha detto che lui è un cineasta interessato alla storia del suo paese.
    Mi chiedo se il suo paese sia quello dove lo mandiamo tutti…

  10. beccaria, verri, manzoni, gadda, caravaggio, lotto, leonardo… cosa non direbbero vedendo il loro nord in queste condizioni. sono anch’io del profondo nord e assicuro tutti che è tutta un’altra cosa da quello che questi mostri inumani vogliono far credere. i nostri cervelli non sono andati tutti all’ammasso. continuiamo a lavorare e a vivere in modo diverso da loro.

  11. moto, questo è pure uno che viaggia a scrocco.

    andrej, ne sono sicuro. spero sia chiaro che mi riferisco esclusivamente a persone che hanno abbracciato "ideali" che trovo incompatibili con l’intelligenza.

  12. Intanto Barbarossa è sesto al boxoffice di questa settimana, segno che qualcuno lo ha visto.
    Visto che è costato uno sproposito è sempre un grosso fallimento però l’accoglienza in fin dei conti c’è stata. E’ il secondo miglior incasso dei film usciti la settimana scorsa dopo Fame. Vedremo come si comporterà questa settimana.
    Ciao

  13. in realtà barbarossa è stato un discreto flop. ad andarlo a vedere sono stati pochi più degli obbligati, avendo raggiunto 400mila euro con una distribuzione in quasi 250 sale. per dire, il film italiano simile per costi (una trentina di milioni di euro) e diffusione, baarìa, nel primo week end ha incassato più di cinque volte di più.
    e, come ha scritto repubblica, tutto questo senza neanche una "pernacchietta" da parte di brunetta.

  14. Già, anche questo è vero Brunetta ha fatto tuoni e fulmini sul film di Placido (che a me non è piaciuto affatto affatto, ma qui non è rilevante) e poi uno sperpero simile lo fa passare sotto silenzio. Tipica ipocrisia della politica. Ma del resto non ho visto nessun giornalista andare dal ministro e chiedere: Ma cosa ne pensa dei milioni di euro spesi (si pronuncia: buttati) per Barbarossa? Davvero non si poteva spenderli meglio?
    Ora qui si dovrebbe aprire una enorme parentesi sul finanziamento pubblico alle produzioni cinematografiche, ma sinceramente è un impegno troppo gravoso per un pomeriggio come questo.
    Ciao

  15. ci hai ragione, pillole, il venerdì pomeriggio non accetta argomenti sì grevi. comunque, martinelli è uno specialista nei flopponi, eppure continua a racimolare soldi. non sarà un gran regista, ma a leccare culi dev’essere un fuoriclasse. e perdonami il fracesismo.

  16. per chiudere il discorso, infine il film ha incassato la tristezza di 800mila euro e unanimità di critiche negative e/o irridenti. non male.

  17. si, vabbè… lo so che sono arrivato tardi…ma volevo tanto dirtelo……….che questa è "LA" recensione migliore di tutte…..FRANCO

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