Avatar: la Leggenda di Aang (Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko, 2005-2008)

Avatar: la leggenda di AangNon ha niente a che fare con l’Avatar di Cameron, mentre ha molto a che fare con la trilogia, The Last Airbender, che sarà di Shyamalan. Avatar è una serie animata fantasy americana, modellata sugli anime giapponesi. In un mondo diviso in quattro regni, ciascuno caratterizzato da un elemento (aria, acqua, terra, fuoco) che può essere controllato da alcuni "dominatori", l’avatar, dodicenne dalle sembianze tibetane rimasto surgelato cento anni, nonché simbolo d’equilibrio, si oppone alla guerra di conquista del regno del fuoco. Il tipo di storia e il disegno, dai tratti netti e i colori pieni, porterebbero in un primo momento a credere che Avatar sia un prodotto esclusivamente per bambini. In realtà, pur essendo effettivamente un ottimo cartone per imberbi, la prima qualità che mutua dalle realizzazioni di Miyazaki, e dalla tendenza estremorientale a non limitare le possibilità di un’opera ad un solo target e ad un solo genere, è appunto nella capacità di sapersi rivolgere anche ad un pubblico adulto, costruendo storie e messaggi non banali con un linguaggio semplice.
Durante le tre serie (61 puntate in tutto), identificate con tre libri e tre elementi differenti, seguiamo l’apprendistato di Aang, rivolto al dominio degli elementi, gli inevitabili conflitti, e l’evoluzione (la crescita) dei numerosi personaggi collaterali (o meglio comprimari), ciascuno con una precisa individualità e caratteristiche ben delineate e approfondite. La serie offre una visione ironica e disincantata anche dei momenti che rischierebbero di essere più (melo)drammatici, concedendo ai suoi protagonisti un’anima realistica, ma anche simbolicamente e poeticamente legata alla leggerezza della loro età.

Pur adoperando un disegno non molto dettagliato, specialmente nella raffigurazioni espressive e nei tratti somatici, non per questo meno comunicativi, l’animazione diventa particolarmente accurata e coinvolgente nella creazione degli scontri fra i protagonisti, tutti giocati sulla velocità e la plasticità delle figure. Molta inventiva e fantasia nei particolari si trova anche nelle differenti città e popolazioni, ognuna ispirata ad etnie e architetture reali rilette in chiave fantastica.

Il punto di riferimento primario, come detto, è Miyazaki, anche perché lo stesso Hayao offre da tempo la trasfigurazione  più conosciuta e riuscita della filosofia e l’iconografia giapponese. Troviamo quindi personaggi, come il bisonte volante Appa e lo spirito dei boschi, apertamente ispirati al gatto-bus di Totoro e gli spiriti de La città Incantata e Principessa Mononoke, suggestioni come la passione per il volo e la leggerezza espressa dal movimento dei corpi, tematiche come l’amicizia, la confusione fra bene e male, la comprensione dell’altro e del diverso, l’ecologia  e la maestosità della natura stessa.

Con l’eccezione di una manciata di puntate della terza serie, dove Avatar diventa improvvisamente e misteriosamente un trito cartoon (o più spesso telefilm) occidentale adolescenziale, per poi rinsavire, gli autori riescono a tenere intatto il fascino e sveglia la curiosità durante tutta l’opera, che può produrre grave assuefazione e portare qualcuno, come me, a vederla in un tempo scandalosamente breve. Il fatto che alla fine di Avatar ci si senta un po’ tristi, a dover salutare personaggi ormai familiari, e la reazione istintivamente conservativa e negativa verso la trasfigurazione live di Shyamalan (Avatar è un cartone visivamente ricco, con M. Night si rischia di stare a vedere ombre di esseri bizzarri per ore…), sono altri elementi a favore di quest’avventura animata, a cui è facile affezionarsi.

(4/5)

Di seguito, un trailer un po’ dopato e oblungo del cartone, e quello del film L’ultimo Dominatore dell’Aria, previsto per settembre 2010.
 

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12 thoughts on “Avatar: la Leggenda di Aang (Michael Dante DiMartino, Bryan Konietzko, 2005-2008)

  1. non ho visto quello in questione ma purtroppo i periodi "morti" capitano praticamente ad ogni anime…è il prezzo da pagare nel passare da carta a video, o comunque per essere venduto…persino l’anime di Death Note, che ritenevo grandioso (ovviamente non intendo la bruttura italiana, ma quello in giapponese), è riouscito a crollare!
    Comunque non ho idea di cosa tu stia parlando ma, specie considerando il paragone con Miyazaki, darò una visione….

  2. hola zenn. effettivamente qualche puntata che ha lo scopo principale d’allungare il brodo, c’è in tutte le produzioni seriali. qui m’avevano indispettito un po’ di più, perché avatar ha dei personaggi molto ben scritti, e all’inizio della terza serie vengono stravolti, nei rapporti e nei comportamenti. poco male, si riprendono quasi subito. doveva essere passato qualche sceneggiatore di dawson’s creek.
    dagli un’oppportunità, è probabile che ti piaccia.
    byez.

  3. mioddio, il faccione di appa stava già orrendamente sbiadendo nella mia testolina. urge rivederlo.

    e, diciamolo: "ci si sente un po’ tristi" sta per "si piange disperatamente". e poi, che stia attento, quello là. ché il trailer è quasi convincente, ma quella non è la faccetta di Aang, mannaggia.

    (hip hip. stasera torno a casa al sussurro di "hip hip")

  4. Non ne avevo mai sentito parlare, ma effetivamente a parte i grandi film animati che sfornano Pixar – Walt Disney e Dreamworks, non sono molto attento all’animazione made in U.S.A.
    Vedo se riesco a procurami le prime puntate e l’impressione che mi fanno.
    Ciao

  5. certo, c’è anche chi ha pianto disperatamente.

    credo che in usa abbia avuto parecchio seguito. da noi probabilmente lo rilanceranno l’anno prossimo, per ora è passato solo sul satellite e neanche tutto.

  6.  Mi sono avvicinato alla serie per caso, dopo aver visto il trailer del film sono andato alla ricerca di informazioni … devo dire che la storia era molto interessante e cosi’ mi sono visto tutte le puntate in poco piu’ di 3 settimane… è davvero un peccato arrivare alla fine e non poterne vedere altre … davvero un’ottimo cartone

  7.  eh ragazzi,mi e’ successa la stessa cosa purtroppo anche io visto tutto in 1 settimana. E’ triste vedere che tutto finisce così… quasi quasi me lo riguardoooO!! uffa  io sto cercando altre anime apposta per quello e spero di trovare cose simili, per ora ancora NIENTE nulla e’ minimamente paragonabile alla bellezza di avatar…

  8. scusate se mi intrometto.ho visto il film dell'ultimo dominatore e solo dopo mi è venuta la curiosità di saperne di più… immaginate il mio stupore nello scoprire la vera origine di aang&co!!non riesco tuttavia a trovare le serie tv o i fumetti(la biblioteca comunale ne è sprovvista o al peggio ne ignora l'esistenza)… perciò potreste darmi qualche dritta? come fonte per trovare le puntate da vedere dispongo solo di internet…grazie!!

  9. ciao utente. fumetti credo non ce ne siano, avatar è nato in animazione. anche un'uscita in dvd del cartone in italia mi sembra manchi. aang passa sul satellitare nickelodeon, mentre in rete puoi trovarlo con una semplice ricerca con google.

  10. Sembra che a molte persone la fine di Avatar abbia scatenato le stesse reazioni che ho avuto anch'io. :)

    Un cartoon davvero bello, appassionante, ottima caratterizzazione, e finale bellissimo e struggente. :) Aspetto l'uscita dei dvd in italiano per comprarlo tutto :) E poiiii… come vorrei un peluche di Appa XD

    Caldamente consigliato a TUTTI :) Di tutte le età. :)

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