Freedom Project (Shuhei Morita 2006), Samurai Champloo (Shinichiro Watanabe 2004)

Freedom projectFreedom Project è un oav (cioè un anime che nasce per l’home video) diretto da Shuhei Morita (cioè l’autore di Kakurenbo, 24 minuti di incubi infantili, demoni tradizionali e nichilismi universali), che riprende i personaggi di Akira, avvalendosi di Otomo (cioè un tipo che a muoversi ci mette almeno dieci anni, però poi capisci perché) nelle vesti di character designer. Si comincia, come si conviene, con gare motociclistiche, si scopre di essere sulla luna perché la terra si sente uno straccio, si viaggia dalla luna alla terra in cerca dell’amore. Storia d’amicizia, ecologia, fratellanza e sentimento, dalla quale m’aspettavo qualcosa in più. Strutturato in sette puntate di venti minuti, di cui l’ultima doppia, dura quindi poco più di un film medio e poco meno di un finale di un  film di Spielberg. Nonostante questo, si prova a mettere un accento in ogni puntata, frammentando la storia in aneddoti compressi e a volte prescindibili, invece di cercare un intreccio più disteso con i soliti tre picchi di tensione nel principio-mezzo-fine. A questo va aggiunto che, pur essendo una serie sostanzialmente d’azione, nessuno è veramente cattivo e nessuno rischia più di tanto, il che un po’ ammoscia, e l’ampio uso del computer, nelle frequenti fughe e inseguimenti come nei movimenti dei singoli personaggi, è settato in modo da rendere tutto un po’ più lento di quanto ci si aspetti. Non mancano neanche i richiami diretti agli scontri fra Tetsuo e Kaneda: i loro omologhi si urlano in faccia, si sputano e si tirano i capelli, però in Akira Tetsuo diventava un orrendo incontrollato mostro di carne nucleare, qui tutti rispettano i confini del proprio corpo e, neanche troppo sotto sotto, si amano alla follia. Si lascia vedere, per carità, però…

Samurai Champloo, invece, conta 26 episodi, anche questi di 20 minuti ciascuno, sigle escluse. È legato agli autori dell’indimenticato Cowboy Bebop, buona serie con un gran finale, è ambientato nel Giappone medievale, contaminato con hip hop e altri elementi occidentali anacronisticamente recenti. Due samurai, uno rozzo e maledetto, l’altro più raffinato e taciturno alla Goemon, assieme ad una ragazza, attraversano lentamente il Giappone per arrivare a Nagasaki. L’anime parte violento, divertente e movimentato (davvero belle le prime 3-4 puntate), poi si catechizza per lasciare spazio solo saltuariamente a scene notevoli e cattive, che portano in primo piano una colonna sonora di soli rullanti. Per il resto, in ogni puntata si racconta la storia di un personaggio secondario, che viene in contatto col trio per poi sparire, e nel frattempo si alimenta il mistero sui protagonisti e si incrociano elementi come la pittura di Van Gogh o il baseball americano, riportando su tutto la supremazia nipponica. Prendendo solo la manciata di episodi cardine, ne uscirebbe fuori un bel film d’animazione, nella totalità tiene svegli solo a tratti.

Freedom Project: 3/5

Samurai Champloo: 3,5/5

Degli amici salgo in spalla / La vita è una lotta spalla a spalla / Ma ho trovato in te il Giappone / Sì ho il trovato in te il Giappone (Elio e le Storie Tese).
 

Annunci

6 thoughts on “Freedom Project (Shuhei Morita 2006), Samurai Champloo (Shinichiro Watanabe 2004)

  1. …Freedom a me e’ piaciuto davvero molto: disegni e trama intriganti
    …Samurai Champloo devo ancora recuperarlo

    a presto!!!
    Vision

  2. vision, come oav la resa grafica è ottima, quella "dinamica" un po’ meno, ma soprattutto è la storia che speravo potesse essere un po’ più radicale. anche se in alcune idee anticipa wall-e.

  3. La regia di Champloo non è di Hirotaka Endo ma di Shinichiro Watanabe. Endo mi pare abbia fatto da assistente per pochi episodi.

  4. Intanto mi vado a rivedere Akira, poi vediamo un po’ dove riesco a beccare le sette puntate di Freedom Project. E’ una serie che avevo in mente di vedere da un po’, ma senza troppa decisione.
    Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.