Segreti di Famiglia (Tetro, Francis Ford Coppola 2009)

Segreti di Famiglia - Tetro Angelo Tetrocini, per gli amici Tetro, è un ex scrittore e tutti gli danno dello stronzo: gira voce che sia un violento, uno spostato, un’irascibile testa di cazzo. In realtà Tetro è una persona piuttosto accomodante, considerando i calci che le persone tendono a dargli, e alle sue lievi intemperanze verbali mette sempre una pezza con lo sguardo tenebroso, ma anche triste, e autocritico e autosacrificale, di Vincent Gallo. Tetro ha scritto un dramma autobiografico, e tutti dicono che è davvero bellissimo, ma neppure questo è del tutto vero, perché le sfortune di Tetro non è che brillino per originalità. Angelo è figlio di Carlo Tetrocini, direttore d’orchestra stronzo davvero, ed ha un fratello minore di nome Bennie, che ci farà scoprire gli scheletri di famiglia e qualche scorcio di vita diciottenne, impegnata nel proseguire il melodramma che caratterizza la propria stirpe.

Quanto la storia sia vicina alla vita reale del regista, è un elemento che non credo interessante, e una considerazione che non aggiungerebbe nessun valore al racconto. Segreti di Famiglia si fa vedere senza troppo dolore, fra sensazionalismi emotivi ed estetici di matrice prevalentemente teatrale (ma non è che la lunga scena con l’ombra del profilo di Gallo è un po’ troppo sputtanata? e ce ne sono varie, di questo tipo), senza che questi lascino una traccia profonda. Poi, già sopporto poco gli almodovarismi di Almodovar, figurarsi quelli di un non Almodovar.

(2,5/5)

Father? / Yes son / I want to kill you / Mother, I want to… (Sofocle via Jim Morrison).

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14 thoughts on “Segreti di Famiglia (Tetro, Francis Ford Coppola 2009)

  1. Devo ammettere che neanche a me Tetro ha soddisfatto a pieno, almeno x essere un Coppola-movie. son più generoso di te sul voto ma concordo sul fatto che lo sperimentalismo non porta poi a un’opera poi tanto grande. Più ambiziosa che grande. Cmq per me meglio di Un’altra giovinezza che proprio non ho digerito.
    Uff mi manca il Coppola che sperimentava col cuore. quello di Apolcaypse Now o del Padrino… o anche del Dracula.

  2. io non ci sono mica ancora andata a vederlo.
    Ma pensavo che meritasse, Francis Ford Coppola può deludere?
    e poi mi intrigava da morire la scelta di Vincent Gallo.
    Vabbè, me lo vedrò e ti faccio risapere.

  3. AH!
    almodovariano, giàgià.

    (ok, io proprio non l’ho digerito. e-non-dire-quel-che-so-starai-per-dire.
    ne ho visto abbastanza, assolutamente.)

  4. ciao noodles, ho letto quel che hai scritto su tetro, e mi trovi d’accordo. il precedente non l’ho ancora visto, non m’ispirava molto.

    ciao odette, benvenuta. coppola mi piace, ma non è fra i miei intoccabili. credo che una persona in particolare sintonia con i toni del regista possa apprezzare, anche molto, quest’ultimo film. facci sapere.

    michela (hai dormito smodatamente, e durante le parti meno peggio).

  5. Anche se concordo con gran parte di quello che dici (anch’io ci ho trovato tanti almodovarismi), a me non è dispiaciuto, così come non mi era dispiaciuto del tutto nemmeno "Un’altra giovinezza" (che comunque avevo trovato più confuso e meno bello).
    Sono film imperfetti, certo, ma mi piace l’idea di un Coppola che si dedica a pellicole personali e sperimentali senza dover renderne conto a nessuno, né a Hollywood né all’idea che gli spettatori si sono fatti di lui (difetto invece che purtroppo sfiora altri autori "indipendenti").

    Ciao
    Christian

  6. purtroppo hai ragione: sono uno scansafatiche! volevo fare un sondaggio natalizio ma uno sui film di natale….che balle!…
    domani però mi ci metto e lo trovo (e se hai consigli…..)

  7. ciao bin, venvenuta.

    christian, condivido il principio, ma non m’ha fatto impazzire il risultato. credo anche che lo "sperimentalismo" troppo esplicito si adatti poco al contenuto così personale ed emotivo.

    banana, è un lavoro che spetta a te, altrimenti mi levi la sorpresa ;)

    una essenziale stretta di mano, william.

  8. Ciao. Mi chiamo Laura. Vorrei farti i complimenti per il blog, le tue recensioni mi piacciono molto e secondo me scrivi davvero bene.

  9. Ho appena visto questo film e l’ho trovato invece un capolavoro. Quello che chiamate sperimentalismo piuttosto che almodovarismi definirei banalmente l’insieme delle tecniche e la visione di un’artista maturo che ama il cinema, lo storytelling, la cinematografia e l’arte della recitazione. 

  10. ciao lunapark. "almodovarismi" ha un’accezione non positiva giusto per me, chi apprezza almodovar può ritrovare anche nel suo lavoro le cose che citi. in questo film di coppola le affinità, se non il richiamo, ad alcune caratteristiche del cineasta spagnolo, mi sembrano evidenti.

  11. Humm, io invece oltre ai tuoi rilievi ho avuto più difficoltà di te a vederlo. Quando il film è finito devo dire di aver avuto un certo sollievo al pensiero di essermi liberato di un film tanto palloso.
    Ciao

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