Bronson (Nicolas Winding Refn 2008)

BronsonMichael Peterson sente di avere una vocazione, delle doti particolari, e vuole diventare famoso. A diciassette anni, nel 1974, rapina un ufficio postale, viene arrestato, e da quel momento si afferma come il detenuto più violento del Regno Unito, col nome d’arte di Charlie Bronson. In cella, una delle sue performance preferite consiste nel sequestrare una persona, annichilirla semplicemente minacciando di farlo a pezzi, quindi farsi trovare dai secondini che arrivano per pestarlo completamente nudo e ricoperto da sostanze scivolose, in modo da poter fare più danni prima di essere bloccato. Le prigioni sono l'unico palcoscenico per le sue esibizioni, che lo portano a collezionare più di trent'anni di carcere, dei quali la maggior parte in isolamento, pur senza aver mai ucciso nessuno.

Traendo il suo film da una storia vera, che vede il legittimo protagonista ancora ingabbiato, Refn realizza il sogno di Peterson, gli dà fama, ma certamente non lo fa con un’opera semplicemente biografica: Bronson è un film dall’identità cinematografica molto particolare e spiccata, ed è su quella che Refn si concentra. I richiami ad Arancia Meccanica (fatte le dovute proporzioni) sono evidenti, nella costruzione degli spazi, geometrici e monocromatici, nell’uso del carrello, nel richiamo alle esecuzioni teatrali, e persino nel parlare strascicato di Tom Hardy, un tizio che sembra incredibile come possa essere contemporaneamente un ottimo attore e un uomo con la faccia e il corpo del Bronson del film. Le vicinanze al capolavoro di Kubrick, però, non infastidiscono, per la cura evidente che c’è nella costruzione, nella sua idea complessiva e nei dettagli, e per la rappresentazione grottesca delle aberrazioni sociali e individuali, che deriva da uno sguardo e un modo di rappresentare i fatti che sono doti reali.

Nasce,quindi, una certa curiosità anche verso Valhalla Rising, che qualcuno a Venezia ha indicato come film da tenere in considerazione.

(4/5)

Annunci

4 thoughts on “Bronson (Nicolas Winding Refn 2008)

  1. Mi hai fatto venire una voglia assurda di vederlo, come spesso capita con le tue recensioni del resto.
    Devo venire a trovarti più raramente. O devo allungare le mie giornate di almeno 3 ore.
    Ciao

  2. ciao pillole. grazie, far venire voglia di vedere un film è veramente il risultato migliore cui si possa aspirare. 
    questo bronson credo valga davvero la pena…e poi dura solo 90 minuti :)

  3. Ok il tempo è passato, ma io questa recensione me la ricordavo ancora. L’ho visto e mi è piaciuto seppure abbia dei momenti in cui sembra girare un a vuoto. L’impatto comunque è molto lontano da quello che ho avuto per Arancia meccanica. Anche se le analogie ci sono, questo risulta effettivamente più innocuo, pur parlando di un tizio che prova piacere fisico nello stare in carcere a prendersi a legnate con i secondini. Io sicnceramente ho adorato la colonna sonora e la costruzione dell’inquadratura, fatta con una cura incredibile. Cosa che peraltro avviene anche nel successivo Valhalla rising, che è altrettanto bello seppur diversissimo. Forse in Valhalla si eccede in simbolismo ma entrambe le pellicole sembrano animate da un impulso filosofico che sorprende in film di legnate e teste spaccate come questi due.
    Ciao

  4. l’impatto con arancia meccanica è una delle esperienze chiave nella vita di ogni spettatore. bronson me l’ha ricordato per i motivi citati, soprattutto estetici, e in quelli che mi sono sembrati dei consapevoli omaggi, ma sono naturalmente due film di portata del tutto differente. si tratta della cifra stilistica di bronson, peraltro molto diversa dall’ottimo valhalla rising, che in maniera altrettanto libera sembra ispirarsi più agli spazi di malick e coppola. refn è capace di film molto diversi (vedi anche l’ultimo drive), ma in fondo rimane sempre “un impulso filosofico che sorprende in film di legnate e teste spaccate”, sottoscrivo in pieno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...