Shutter Island (Martin Scorsese 2010)

shutter-islandSolitamente non credo sia molto interessante fare la critica della critica, ma stavolta mi sembra inevitabile. Da più parti (parlo della critica “ufficiale”) ho letto secca riprovazione, verso quest’ultimo lavoro di Scorsese, a quanto pare colpevole d’aver abbozzato un b-movie troppo lungo e prevedibile. Su FilmTv il confronto fra due pareri, quello di Giona A. Nazzaro e Boris Sollazzo, invece di dar luogo al tradizionale “perché sì / perché no”, s’è limitato ad un “perché nì / perché no” che esprime esclusivamente sfumature di negatività. Solo il fatto che Nazzaro abbia indicato The Departed, per me altro ottimo film, come il peggiore di Scorsese, mi ha infine convinto a fregarmene e andare al cinema. L’impressione è che i recensori abbiano reagito similmente ai ragazzi che erano seduti alle mie spalle: solito casino a inizio film (questa fase riguarda, credo, solo i ragazzi), poi muti e pietrificati, rapiti dal susseguirsi delle immagini e degli eventi, infine un tentativo di esorcismo liberatorio con dei “che cazzata”, appena partiti i titoli di coda. Come per lo spettatore che un po' si vergogna di non essere riuscito a difendersi da un impianto tanto esibito, Shutter Island forse fa paura a chi istituzionalmente rimpiange i bei tempi, il cinema anni ’50, perché il film di Scorsese è costruito come un classico, ma non è affrontabile col distacco che oggi soccorre la visione di un film di sessanta o più anni fa.

scorsese-di-caprioÈ come vedere un film di Hitchcock, ma essere trascinati indietro nel tempo in cui i film di Hitchcock facevano una gran paura, quando ogni inquadratura non era materiale d’analisi dei manuali di cinema, ma l’immagine e la sequenza che riuscivano a sorprendere e terrorizzare lo spettatore. Scorsese racconta un thriller noir compatto e, in definitiva, lineare (quantomeno perfettamente compiuto, nella sua totalità), attingendo alle allucinazioni espressioniste e ormai Lynchiane (da un punto di vista esclusivamente estetico, dal momento che nel significato le visioni di Lynch sono tutt’altro che perfettamente compiute); gira il film anni ’50, il film di Hitchcock di oggi, e a molti non va giù il ricadere in dinamiche così tanto sviscerate, studiate, che si vorrebbe solo contemplare, ma non subire. L’essere imprigionato dalle rocce nere e ritorte di Shutter Island, l’assistere ad incubi così avvolgenti e diretti, spudorati, essere intrappolato da scene descrittive, che trattengono, più che indugiare, da suoni da luna park dell’orrore, da minacce antiche come il vento, l’uragano, la follia, il subire tutto questo, essere vittima di un meccanismo che non si nasconde, io l’ho trovato magnifico.

(4,5/5)

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28 thoughts on “Shutter Island (Martin Scorsese 2010)

  1. diciamo che la proiezione che mi sono ritagliata per domani sera assume alla luce delle tue parole una luce COMPLETAMENTE DIVERSA da quella sinistra e sfiduciata che si posava sul film fino a pochissimi minuti fa. sbaglio o ho letto la parola "magnifico"?

  2. limbo, mauro, miss, grazie per la fiducia, e spero che con voi shutter island sia crudele com'è stata con me.

  3. "il subire tutto questo, essere vittima di un meccanismo che non si nasconde, io l’ho trovato magnifico."

    Siamo in due.

  4.  Concordo con quanto indicato.
    Peccato che non sia stato molto apprezzato anche perchè molto prevedibile questo film non è. Anzi… la bellezza sta proprio in questo.

  5. In fondo sono d'accordo con te sul fatto che questo film riesce perfettamente a raggiungere lo scopo che si prefigge.
    Il problema è che da Scorsese mi aspetto di più di un buon b-movie girato come un blockbuster.
    Shutter Island non è brutto film, anzi. E' piuttosto un'occasione mancata.
     

  6. ale, infatti anche la tua recensione mi ha spinto ad andarlo a vedere.

    memole, se di prevedibilità si vuole parlare, questa è voluta, visti i tanti indizi seminati nel montaggio. io sono d'accordo con te, mi sono lasciato prendere dal film e anche l'intreccio m'è sembrato buono, soprattutto ben gestito e strutturato.

    martin, mi sono fatto un po' di domande sul b-movie, perché il film di scorsese viene ovunque così classificato. vero che shutter island è molto aderente al genere (per quel che significa), ma se caratteristica dei b-movie è amplificare alcuni passaggi visivi e narrativi per caratterizzare un prodotto povero di risorse, la definizione credo stia stretta a shutter island, dal punto di vista registico, recitativo e narrativo tutt'altro che "arrangiato". mi sembra i riferimenti siano più alti ed antichi, richiamando in maniera molto più diretta quei film anni '50 (il periodo in cui la pellicola è ambientata) che saranno poi estremizzati nei veri b-movie, fra i '60 e gli '80. non tutto scorsese mi convince (non aviator, gangs of new york, al di là della vita, e anche altri), mentre in questo caso l'occasione mi sembra perfettamente colta.

  7. Non ci siamo capiti.B-movie non indica la qualità della pellicola quanto una questione di budget messo a disposizione degli studios.In questo senso negli anni '30 erano b-movie molti degli horror e negli anni '40 e '50 lo erano i noir e i western.E stiamo parlando di capolavori assoluti nonchè di alcuni dei miei film preferiti in assoluto.Quindi nel caso di questo Scorsese parlare di b-movie vuol dire anche rifarsi a pietre miliari del cinema ma con i mezzi abbondanti, economici ma anche tecnologici, dei nostri giorni.Il limite di questa operazione però sta forse proprio nella mancanza di ambizioni di un certo tipo di cinema.E non mi si può venire a dire che da uno come Scorsese non ci si debba aspettare che punti in alto e che non si limiti a fare un ottimo omaggio al cinema del passato.Da uno come lui si può e si deve pretendere di più. 

  8. hola martin. credo che in buona parte ci fossimo capiti. in realtà è un'etichetta indefinita, questa dei b-movie, che a volte viene appiccicata anche a cose come i western di leone, che non sono di serie b e non difettano d'ambizione. comunque, mi sembra che a scorsese imputi l'aver girato un film costituzionalmente minore. è qui che non sono d'accordo, e i motivi sono quelli del post. 

  9. Se il "minore" o il "maggiore" sono misurati dall'impatto che questo film, che, ribadisco, è piaciuto a entrambi, ha avuto su di noi, allora i giudizi diversi sono assolutamente spiegabili.Deve trattarsi di una specie di "effetto Scorsese" perchè Al di là della vita è per me una delle punte più alte della sua filmografia recente, un film che mi ha scosso parecchio e per parecchio tempo.Mi rimane da capire che vuol dire "il film di Scorsese…non è affrontabile col distacco che oggi soccorre la visione di un film di sessanta o più anni fa".Forse che i vecchi film non fanno più paura a un pubblico d'oggi?

  10. credo che i thriller anni '40 abbiano dei tempi, dei volti, l'aura mitologica che avvolge molti di loro, la grana stessa della pellicola, che spingono lo spettatore a contemplarlo, più che a esserne rapiti. tanto più, un critico cinematografico conosce alla perfezione le inquadrature e i trucchi che nascondono, che sono diventati dei modelli. questo scorsese mi sembra contenga molte di quelle descrizioni iperreali e di quei volti prigionieri del proprio personaggio, ma tradotti, e rinnovati, per una sensibilità contemporanea.

  11. Ecco, forse avrei proprio preferito (da un grande autore come Scorsese) un cinema che guarda "avanti".Forse è questa la causa della mia delusione per un film, non solo privo di difetti, ma visivamente ineccepibile e capace di raggiungere perfettamente le emozioni forti che si prefefigge.

  12. ora che ci penso, è un sacco di tempo che non vado al cinema. quasi quasi questo film m'ispira.e poi c'è leonardo di caprio!mei

  13. ciao mei, è una buona occasione per andare al cinema.di caprio ha avuto l'accortezza di invecchiare in fretta, e ormai recita anche piuttosto bene.

  14. il faccione di di caprio col suo bel caschettino biondo ha infestato la mia cameretta finché non ho compiuto 10 anni. poi mia mamma mi buttò via il poster perché a suo dire era inquietante.insomma, è stato uno dei miei primi amori, e forse quando ho visto Titanic ho emesso qualche gridolino alla sua vista, ma non lo ammetterò mai.!mei

  15. forse tua mamma non aveva tutti i torti. chissà che fine ha fatto fare a kirk cameron. 

    comunque, ormai di cose buone ne ha fatte un bel po' (e anche titanic, pur non essendo uno dei miei film preferiti, non è brutto).

  16. ecco, a me piaceva da impazzire kirk cameron. e se qualcuno osa dire che avevo superato i limiti d'età verrà picchiato selvaggiamente.

  17. assolutamente d'accordo su tutto, gradissimo filmgaetanò

  18. kirk cameron piaceva a tutte, lo dice anche wikipedia. dice anche che è diventato un prete reazionario, lode al Signore. questa cosa di poter sapere tutto di tutti, però, la trovo insopportabile.come ai vecchi tempi, gaetanò, quando ognuno completava il pensiero dell'altro.eheh.

  19. Non so. mi piacerebbe vederla al tuo stesso modo. a volte mi chiedo se davvero non è solo una reticenza prevenuta nei confronti di questo nuovo scorsese, ma non posso dire che Shutter Island m'abbia convinto a pieno. E il motivo non sta nel film in sé, che certo non è brutto, qualche lungaggine a parte, ma sul fatto che Scorsese mi sembra ormai rintanato in un cantuccio museale, che si diverta a fare le sue cosucce ma senza osare più come prima, senza sfidare gli dei.

  20. ciao nood. io credo che, per forza di cose, scorsese non possa più essere "rivoluzionario" come quarant'anni fa, ma, all'interno di un cinema contemporaneo che ha imparato anche da lui, shutter island mi sembra un film che presenta ancora uno stile forte e definito, e molti motivi d'interesse.

  21. A me non è piaciuto tanto e inoltre ci sono momenti veramente ridicoli. Per citarne alcuni:  – L'inquadratura iniziale con la musica in un crescendo di tensione per poi mostrare dei paziente che spazzano a terra. A dir poco grottesco. – La scena in cui pensa alla moglie è lei diventa carbone. Ma smettiamola!

  22. benvenuto, thecrab. a tanti non è piaciuto tanto, io invece ho già voglia di rivederlo. e, devo ammetterlo, la scena con quel turbinio di fiocchi di cenere, con la donna che si dissolve, per quanto molto diretta, a me è piaciuta parecchio. poi, è vero, la colonna sonora è molto presente e "ad effetto", però quella scena, che comunque segna l'ingresso all'inferno e mostra i danni di una bufera recente, mi pare la regga lo sguardo, quasi in camera, della paziente dai (pochi) capelli bianchi. poi fa un sorriso che, tirate le fila del film, diventa un saluto consapevole.

  23. ieri notte quando si preparava la scena che avrebbe mostrato la moglie di di caprio dissolversi in cenere, ho detto ad alta voce: se si dissolve in cenere domani scrivo sul blog di iosif grido al capolavoro:capolavoroooooooo.roba da applausi a scena aperta. certo pecca un po' di originalità, ricorda un po' troppo tante cose, una pura formalità, ad esempio, oltre che lynch e polanski – e anche the departed, gran film, era proprio uguale uguale a quello di johnny to. mi manca lo scorsese critico dell'america, 'nsomma.dr. o. bartz

  24. dotto', che piacere! sono contento che gridi al capolavoro e, come scritto su, penso anche io che quella scena sia una figata. per il resto, in qualche modo mi sembra inevitabile che persone come scorsese, lynch e polansky si richiamino e rimandino fra loro. questo shutter island, è vero, non è particolarmente originale, eppure ricordo che la ripetizione non ci è mai sembrata un problema, anzi :)the departed non l'ho più rivisto, ma mi piacque assai, più del film di lau, che è onesto.

  25. Gran film! E lo dice uno che dell'ultimo Scorsese ha disprezzato tutto…non sembra neanche troppo un suo film (e meno male perchè devo dire che, per quanto mi riguarda, aveva abbastanza rotto i coglioni), come tu stesso hai detto ha del lynchano…a suo modo ho visto anche un po' del Terry Gilliam di Brazil in "Shutter Island", ma forse è solo per qualche elemento che i due film condividono.Ho iniziato a vederlo con un po di diffidenza, ma poi mi ha convinto al 100%!

  26. salute zenn! a me the departed era piaciuto, ma se ci ritroviamo con questo va già bene.

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