Alice in Wonderland (Tim Burton 2010)

Alice-in-Wonderland-BurtonCome un Bush in Iraq, dopo aver lasciato il lavoro a metà la prima volta, Alice torna in Wonderland per regolare i conti con la Regina di Cuori. Similmente al Peter Pan di Hook, si tratta di un’Alice ormai cresciuta, che non ricorda e si stupisce di fronte agli stessi personaggi conosciuti durante la sua sortita da bambina. Se siamo sfortunati, la saga culminerà con una settantenne Susan Sarandon che ancora si presenta ad un Cappellaio ormai ufficialmente Rincoglionito, e i momenti di brivido saranno nell’augurarsi che Alice trovi di che coprirsi, nei suoi incontrollabili cambi di statura e sbalzi ormonali.
 
Alice in Wonderland 2010 non è un bel film, non è neanche lo schifo radioattivo ravvisato specialmente da chi, con Burton, fino a questo momento era stato parecchio indulgente. Sono più i Burton poco convincenti, quelli di cui ho memoria, di quelli entusiasmanti, e questa innocua fatica disneyana non è la sua opera peggiore. C’è da dire che se sessant’anni fa l’animazione di Alice Alice-in-Wonderland-Burton-Deppnel Paese delle Meraviglie veniva indicata come ingenuo frutto del fraintendimento dell’opera di Carroll, quello stesso lavoro appare filologicamente ineccepibile, rispetto all’adattamento di Tim Burton e Linda Woolverton. Qui Wonderland è solo la scenografia in cui si svolge una storia classicissima, strutturalista fin nel midollo, fatta di eroe, antagonista, aiutante, oggetto magico, percorso formativo e tutto il resto. E personaggi e luoghi, per la maggior parte visivamente riusciti, non hanno mai una scintilla di follia, uno scatto imprevisto. Basta confrontare la scena del tè ancora col cartone del ’51, costruita su un ritmo che la pellicola di Burton non arriva neanche a sfiorare.
 
Accertato il completo tradimento da parte del film delle ambizioni che avrebbe dovuto nutrire, rimane una storia fantasy, mediamente piatta, che si lascia seguire senza entusiasmi e senza sforzo, una Mia Wasikowska che ha l’aspetto adatto e non ha l’aria troppo smarrita fra i fondali verdi che diventeranno il nuovo mondo digitale di Burton, una deliranza, alla base dello scandalo che in buona parte mi ha incuriosito e spinto a vedere il film, che, ok, non è una cosa bella a cui assistere, ma in fondo dura una manciata di secondi.

(2,5/5)

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20 thoughts on “Alice in Wonderland (Tim Burton 2010)

  1. e fanno anche l'errore di farla attendere, evocandola almeno un paio di volte durante la storia. io però, avendone letto tutto l'odio possibile, mi aspettavo tipo depp che faceva il robot per tre minuti di fila. d'altronde, ha fatto il pirata devastato dai tic per ore.

  2. Ma lo sai che non avevo mai visto manco mezzo minuto dei Pirati dei Caraibi così per pregiudizio e ora che ho dovuto recuperarli tutti e tre (il terzo in realtà devo ancora vederlo) per un articolo che devo scrivere, l'ho trovato fresco, divertente, godibile e spassoso? Cioè lui mi sta troppo simpatico in quel ruolo!! Niente a che vedere con quella deliranza dai!! Nemmeno Jack Sparrow avrebbe osato tanto…

  3. il primo lo vidi praticamente subito, quando ancora non era diventato un fenomeno di enormi proporzioni, e non mi sembrò tanto male, un'onesta miscela de il corsaro dell'isola verde e monkey island. negli altri c'è questo tizio che fa un sacco di smorfie e cerca costantemente l'inseguimento o il colpo di scena, e nella invariabile ricerca del ritmo sincopato solitamente io m'addormento. 

  4. Concordo molto.La questione è che abbiamo di fronte una torta con tutte le decorazioni, bellissime a vedersi (i personaggi) ma che poi scopri che son finte e non di zucchero. Insomma, che non sanno di niente. E da Burton questo non lo accetto. Per me il suo film meno bello.La deliranza dura poco, è vero, ma a parte che è veramente bruttina, ma come si scriveva il fatto di crearne anche l'attesa la fa diventare pure peggio.

  5. ciao nood, è andata così. l'unico film di burton che ho in dvd è ed wood, e credo sia la sua opera più particolare e riuscita. per il resto, il pianeta delle scimmie, mars attacks e anche la sposa cadavere, m'hanno appesantito anche più di alice.

  6. Batman rimane un capolavoro.Sotto numerosi aspetti, non solo quelli scenografici che sono ampiamente blasonati (persino nelle facoltà di architettura).Basti pensare al trittico Joker-Nicholson-Giannini. Storia.Mentre Alice qui a Pescara adesso lo danno solo in 3D. Aspetterò il dvd…LOR

  7. batman piace molto anche a me, mi piace persino come lo fa keaton.carino anche vincent, non l'avevo mai visto, gracias.evidentemente c'era un'altra motivazione.

  8. devo dire che Questa volta il mio regista preferito mi ha vagamente delusa… si insomma, una bella storia, un'idea carina, dei bei colori, una buona regina e una sceneggiatura scritta bene… ma dov'è il Burton's style???

  9. vedo che nella tua recensione hai elencato gli aspetti negativi che hanno colpito anche me: storia convenzionale, molto classica, prevedibile, senza la scorrettezza e l'anticonvenzionalità dell'opera magnifica di Carrol ( e del bellissimo cartone disney). Io sono tra quelli che considerano più i film belli di burton rispetto a quelli deludenti (che restano solo questoo alice, la fabbrica di cioccolato e il pianeta delle scimmie); peccato, un'occasione persa per fare un grandissimo film!

  10. ciao piuma. burton avrebbe bisogno di darsi una bella scrollata, ma temo che replicare qualche costante estetica del suo stile in lavori dal pubblico così vasto, sia una comodità difficilmente rinunciabile.verdoux, alice sembrava essere la cosa più ovvia per burton, eppure (e anche per questo) ci si poteva effettivamente aspettare di più.

  11. il 3d l'ho volutamente evitato. peraltro, è aggiunto in postproduzione. rivedendolo, ultimamente ho rivalutato la fabbrica di cioccolato, che è meno peggio di quanto ricordassi. quello con wilder, invece, s'è dimostrato inferiore ai miei ricordi di bambino.

  12. Si son d'accordo: il film non spicca il volo e la storia è troppo lineare…..Peccato! Il 3d praticamente inutile a parte lo stregatto che sembra uscire dallo schermo…….Ciao!

  13. ciao pavel, benvenuto. non l'ho visto in 3d che, diciamocelo, ha già un po' rotto. e burton dovrebbe ritrovare la voglia di mettersi in difficoltà.

  14. Mi lascia un pochino di curiosità "conoscere"quali sono i "Burton/decenti" dal tuo punto di vista…Risposta?…….: ………………………………………………………..                           …………………………………………………………                           …………………………………………………………                           …………………………………………………………….Se ne avessi voglia puoi compilare "l'apposito modulo"…..FRANCO

  15. i migliori batman ed ed wood. ma buoni anche il secondo batman, big fish, sweeney todd e il buon vecchio beetlejuice. ultimamente ho rivalutato anche la fabbrica di cioccolato, in verità.

  16. "Sono più i Burton poco convincenti, quelli di cui ho memoria, di quelli entusiasmanti, e questa innocua fatica disneyana non è la sua opera peggiore"

    Esattamente. Ecco perché lo difendo spessissimo, più del dovuto: non si merita tutto il vomitato lanciato a piene mani (che bella immagine). Oppure se lo meritava anche in passato (quando la maggior parte del pubblico strepitava per un "visionario" che non ho mai colto). 

    D'accordissimo con la recensione, insomma.

    E poi a me il finale con Alice e la spada e il drago ha divertito, non ci posso fare niente. E' il mio lato tamarro-fantasy che esce.

  17. un'immagine epidemica, direi. e il mondo sarebbe più triste senza draghi, questo è sicuro.
    mia wasikowska ha poi fatto tutt'altro film non pervenuto in italia, that evening sun, che forse non è male.

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