Crazy Heart (Scott Cooper 2009)

crazy heart…matto da legare. O anche: se nella vita ti capita anche un solo Lebowski, ti è andata già di lusso. 
 
Non la pensa così Bad Blake, astro della musica country che ha già percorso buona parte del suo viale del tramonto, schiacciato dall’alcool e il fumo (l’eroina è roba da punk), che da un certo punto non gli regalano più solo l’ispirazione e l’aura da maudit impolverato, ma anche un’andatura da settantenne e la tendenza a perdere cose, persone e affidabilità di alcuni organi interni.
 
Se Crazy Heart va accolto come una ballata, una delle tante possibili variazioni autoriflessive sull’amarezza della vita, nel complesso si presenta come una di quelle scritte un po’ col culo, per riempire il lato b. C’è tanto sentimento posticcio, fra questo artista che oltre ai cliché del settore e la faccia di Jeff Bridges non offre nessun altro punto di interesse, e la giornalista di provincia / mamma sola ferita dalla stupidità maschile, Maggie Gyllenhaal. Entrambi cercano una seconda opportunità, e la loro storia si svolge fra snapshot di aride distese texane, belle come sono al cinema, performance live con a solo di conato ribelle, corteggiamenti e scaramucce con battute arrangiate o forzate, qualche inquadratura espressionista brutalmente meccanica, che mostra l’alcolizzato dal volto colpevole e distorto soffrire nel suo letto.
 
Crazy Heart non è neanche troppo dannoso, ma di memorabile, anche solo dal punto di vista emozionale, non offre praticamente niente, attento com'è anche a evitare di spingere sul dramma. Mi sono trovato bene, per pochi minuti, a pescare su un placido lago verde, in barca con una birra, ma a questo punto è meglio pescare con John, che fa musica meno prevedibile.

(2,5/5)
Annunci

10 thoughts on “Crazy Heart (Scott Cooper 2009)

  1. Fantastico Fishing with John :)Questo tuo scritto mi blocca un po' nella voglia di recuperare questo film, che per la colonna sonora e per la faccia di Jeff. Conto comunque di vederlo, con calma.Saluti :)

  2. ciao pick. sì, fishing with john è una figata vera. questo cuore matto, invece, è un po' un pianto.

  3. … e in più non è neanche la miglior interpretazione di Bridges. dopo un paio di colpi assestati, il resto è routine da copione (di serie B).

  4. nood, è vero, il personaggio è quello che è, e bridges non ha fatto miracoli.wolf, fishing with john è un bizzarro progetto di lurie, jarmusch fa da ospite in una delle puntate. se ancora non l'hai vista, ce n'è anche una con tom waits, che ho trovato nella tua hall of fame.

  5. azz! vai in giapponeee??????invidia tremenda!!!noi stiamo programmando per l'anno prossimo con i compagni della palestra di kendo! non vedo l'ora!!!!

  6. quelli erano i "dove vorrei", manca solo il piccolo particolare della magia che fa materializzare i pacchi di soldi  : )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.