Adam (Max Mayer 2009)

adam-max-mayerAncora sul filone indipendente e dintorni, stavolta con un film fin troppo attento a ricalcare le consuetudini narrative e stilistiche di quello che è un vero e proprio genere, quello del cinema indie, appunto. Adam soffre della sindrome di Asperger, che gli impedisce di comprendere i comportamenti sociali maggioritari e di empatizzare le emozioni individuali degli N.T., i neuro tipici. Adam non è un caso limite, è abbastanza bizzarro da poter essere il protagonista di un film, ma non così tanto da non potersi permettere una relazione con Beth, scrittrice di libri per bambini affascinata dal suo candore. 
 
La prima parte, accompagnata dalla favola “i vestiti nuovi dell’imperatore”, presenta Adam che, in conflitto con le convenzioni e le ipocrisie del vivere sociale, addita le nudità dei regnanti. In questo senso, uno dei maggiori motivi di interesse del film sta nel poter recuperare attraverso il protagonista uno sguardo esterno, trasferendo il soggetto dalla patologia di Adam alle patologie autoassolte proprie delle abitudini che regolano le interazioni comuni. Successivamente il dramma sentimentale prende il sopravvento e si lancia sul patetismo di genere, con qualche videoclip sotto la neve di troppo e qualche scambio di battute che si spaccia per più profondo e significativo di quanto siano riusciti a scriverlo. 
 
D’altra parte le vicende dello Sheldon Cooper realistico, per quanto enfatizzate e stiracchiate, lasciano difficilmente impassibili, a meno che non abbiate al posto del cuore un cubetto di porfido. La sensazione finale è che Max Mayer non si sia fatto scrupoli a giocare sporco, e che fra l’altro sia uno che al non detto non sa lasciare proprio niente, ma queste riflessioni vanno scovate in un mare di tristezza, che di per sé è ingenua. 
 
Al cinéma dal 14 maggio.

(3/5)

Annunci

4 thoughts on “Adam (Max Mayer 2009)

  1. si può guardare, ale. io però adesso avrei bisogno di un filmone epocale, massiccio, sono un po' stanco delle smancerie sundanciane.

  2. però dopo si ritorna ad aver bisogno delle sundancerie!ciao, mi incuriosisce questo film – come quasi tutte le  cose passate per il sundance.g*

  3. ciao foglia, benvenuta. certo, questo genere di film mi piace e li cerco. è che questo mese m'è mancato un filmone. è anche vero che non sono riuscito a vedere polanski, quindi probabilmente è colpa mia.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.