La Fisica dell’Acqua (Felice Farina 2009)

la-fisica-dell'acquaLa Fisica dell’Acqua, in alcuni cinema da venerdì, è un thriller (per quanto descrittivo e rallentato) con due misteri da svelare subito: si tratta di un film del 2004, distribuito solo adesso, e non è l’opera di un ambizioso esordiente, bensì di un Felice Farina cinquantacinquenne che in teatro, cinema e tv ha fatto più o meno tutto, dall’attore al regista, al produttore; uomo di certo dotato d’energia e d’ingegno, nel tempo libero è anche scultore. L’amore per le varie espressioni dell’arte e le diverse possibilità del racconto che ognuna possiede, portano il film ad una costruzione disarmonica, dove ogni elemento, indipendentemente dagli altri, rincorre un’idea di aulica bellezza ripiegata in se stessa. 
 
La Fisica dell’Acqua si distingue subito per la ricerca nella fotografia, nell’inquadratura e i colori: superfici trasparenti e riflettenti, ambienti che invadono il campo fino a far sparire gli attori, toni freddi all’interno di scene geometriche. Inseguendo, forse, un modo di descrivere il mondo che proprio nel 2004, con 2046 di Wong Kar Wai (e di Christopher Doyle), trovava il suo apice e cominciava il suo declino. 
 
Alla ricerca estetica si accompagnano le tensioni letterarie. Il vero punto debole del film è nell’artificiosità della scrittura, implausibile e macchinosa sia nei dialoghi e nella resa della voce interiore del protagonista, sia nella costruzione della storia nel suo complesso e nella ricerca di ripetute simbologie (l’armadio vuoto, la stessa paura dell’acqua) molto marcate e non particolarmente originali. La storia, che si ispira in parte all’Amleto, trova il suo personaggio principale in un bambino che si prodiga in improbabili considerazioni sul mondo, l’uomo e l’esistenza, affiancato dalla madre Paola Cortellesi e lo zio Claudio Amendola, non particolarmente brillanti e totalmente sacrificati all’idea che muove lo script. 
 
La Fisica dell’Acqua appare, dunque, come una vetrina dove mettere in mostra da una parte le abilità tecniche, dall’altra un tentativo di scrittura che ricorda le suggestioni che solitamente muovono i cortometraggi, col risultato di un film artificiale e inverosimile, spesso poco sincero.

(2/5)

Annunci

9 thoughts on “La Fisica dell’Acqua (Felice Farina 2009)

  1. Ti seguo da un po'….Hai un sito molto "ricco ed interessante"…Alle volte condivido "nel merito" cio' che scrivi,altre volte meno, ma questo non deve essere oggetto di discussionequando l'espressione di un giudizio o di una preferenzasono supportate da argomentazione sia obiettive che soggettive….E' pacifica la divergenza e la diversità di vedute racchiudein se una ricchezza non prescindibile….Di fatto, comunque, hai una penna "leggiadra e fluida",intuito felice, convinzioni nette che esterni senza timoree questi sono elementi non rinunciabili in una sede critica…….ma "dove e come" riesci a fruire delle varie anteprimeoppure di film "fuori dai canonici circuiti distributivi"?…Sei "del mestiere"?……..Grazie comunque per i contributi sempre interessanti per uncinefilo "malato" come me…..FRANCO

  2. ciao franco. innanzitutto benvenuto e grazie per il feedback, sono contento che ti piaccia quel che scrivo e che possa esserti persino utile. e quel che dici sulla diversità di vedute mi sembra sacrosanto.da parte mia, non avevo ancora incrociato effemmecinema, ma da adesso comincerò a frequentarlo.per rispondere alle tue domande, no, non sono del mestiere, ma non mi dispiacerebbe, quindi se dovessi aprire una rivista o qualcosa di simile, fammi un fischio ; )riguardo le anteprime, alcune, come la fisica dell'acqua, sono facilmente accessibili. mymovies sta mandando periodicamente in streaming anticipazioni di film italiani e stranieri non di primissima importanza, ma spesso interessanti (altri sono stati la bocca del lupo, departures e revanche). ci si può iscrivere all'anteprima poche ore o qualche giorno prima della trasmissione, oppure, se ogni tanto scrivi su mymovies, saranno loro ad invitarti di volta in volta.riguardo altri film che in italia non vengono distribuiti, o capita la fortuna di trovare qualche buona rassegna, oppure, come nel caso di film come brothers bloom e di molti film orientali, mi affido alle tecnologie solidali.ciao, grazie ancora e a presto.

  3. E io che pensavo che il vero punto debole della pellicola sarebbe stato Claudio Amendola, ahah. A parte gli scherzi…un pò mi aveva incuriosita a leggere la trama…però da me non arriverà mai e non avrò mai il tempo di procurarmi in qualsiasi modo l'anteprima.

  4. ciao ale. protagonista indiscusso del film è il bambino, quindi amendola può fare danni limitati. e, in verità, la parte che gli fanno fare non la fa neanche male. non so il film in quante sale uscirà, ma dopo sei anni di magazzino, anche se lo recuperi in seconda battuta sei più che in  tempo.

  5. Uh, che peccato – di principio mi piacerebbe premiare la voglia di fare qualcosa di visivamente "prezioso" in Italia, ma se il resto va tutto ai pesci l'inquadratura ben fatta alla fine conta poco. Mi hai fatto passare la voglia di vederlo.

  6. ho visto farina da marzullo (e dove sennò…) e sembra pure un brav'uomo. però gli stralci dal film mi hanno rifatto lo stesso effetto.

  7. Grazie di tutto….e soprattutto "dell'attenzione"…..(intendo nel "rispondere dettagliatamente" all'affacciarsi  di un nuovo "ospite"….mica tutti!!!!…anzi…..la "rete" spessoè ostica e poco gentile……va di fretta…..)Grazie anche della "dritta" riguardante "My Movies"(lo frequento spesso, anche se non mi fa impazzire come sito…   però è utile…ad esempio raccoglie parecchie recensioni    di giornalisti capaci o di grido….)…però…..io vivo a Roma e debbo dire che alcune pellicoleminori riescono a trovare "spazio", magari anche per pochi giorni(Revanche, Departures sono usciti….La bocca del Lupo ancheed addirittura ho avuto occasione di vedere l'opera prima di PietroMarcello in un piccolo CineForum dove è intervenuto ancheil regista per il "mitico dibattito" a seguire…..)….. io magari mi "precipito", se posso, a dare una occhiata…Ad esempio l'ultimo Winspeare da noi è al Nuovo Cinema Aquila….Mi interessava di piu' qualche informazione magari riguardo le"tecnologie solidali" (…ehm….)Una volta un mio amico mi ha fornito di un Quintetto di film Coreaniaddirittura sottotitolati che non erano niente male!!!!….Inediti per il nostro mercato, ovvio….Tu invece, dove stai di casa…..Udine?….Chissà….!!!Visti i recenti commenti…..A presto…FRANCO

  8. ciao franco, winspeare lo vedrei volentieri anche io. ho visto più di una sua apparizione in tv, negli ultimi giorni, e un servizio sul documentario al tg3, il tutto per un film invisibile. se non, appunto, in una sala a roma e una a milano. aspetterò il dvd.non abito a udine, ma a bologna, la "news" sul festival ce l'ho messa perché fra questo tipo di manifestazioni credo sia una delle più interessanti, per rimandare a castaway, e per segnare un paio di film da recuperare appena possibile. a questo riguardo, disponendo del video originale, parecchi sottotitoli estremorientali si trovano su asian world, il cui link è sulla destra.ciao, alla prossima.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.