Galantuomini (Edoardo Winspeare 2008)

galantuominiDevo ammettere che la parola “melodramma”, ovunque riferita a questo film, mi ha tenuto lontano dallo stesso per parecchio tempo. Nonostante abbia apprezzato le opere precedenti del regista salentino, su tutte Il Miracolo. Fra l’altro Winspeare sembra un tipo a modo, simpatico, probabilmente anche genuinamente timido, come traspare dalle sue interviste e dall’approccio mai aggressivo o invadente dei suoi documentari. Per andare al punto, in quanto Napoletano, la paura è che un melodramma meridionale si avvicini alla sceneggiata, mentre Galantuomini riesce a ricordare in maggior misura la tragedia greca. Galantuomini è un film prevalentemente asciutto, abitato da figure radicali, conflitti e diversità inestinguibili. 
 
È la storia di Lucia (Donatella Finocchiaro), donna con un ruolo di primo piano nella malavita organizzata leccese, che ritrova Ignazio, amico d'infanzia cresciuto a Milano e diventato magistrato.  Nell’amarezza che discende dal mostrare i protagonisti bambini, e quindi adulti ingabbiati nel loro destino, non mancano le scene violente, i conflitti fra clan, le intimidazioni e gli scontri a fuoco, resi senza autocompiacimento ed eccessiva spettacolarizzazione. Come per gli altri film del regista, però, la cosa più affascinante rimane la luce, quella del sole. Nelle numerose scene in campo aperto, che mostrano paesaggi rurali, nell'atmosfera sospesa che Winspeare sembra subire e rendere meravigliosamente, in un amore per l’aria e i colori che trasferisce sulle tracce contadine e sulla pelle scura del volto della sua attrice.
 
Non privo di momenti “televisivi”, specialmente nella parte conclusiva, dove il pathos si trasferisce interamente nel rapporto fra i protagonisti, Galantuomini lascia delle impressioni di pura bellezza e la malinconia degli errori irreparabili, e probabilmente inevitabili.
 
Winspeare torna oggi nelle sale col documentario Sotto il Celio Azzurro. In 5 sale, per l’esattezza. Statistiche alla mano, se riuscirete a vederlo non vincerete mai una tris.

(3,5/5)

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5 thoughts on “Galantuomini (Edoardo Winspeare 2008)

  1. mi spiace molto essermelo perso al cinema questo film. Vedrò di recuperarlo… su Winspeare ammetto tutta la mia ignoranza.Non sapevo fossi anche tu Partenopeo… :P

  2. già, sono a bologna da un po', ma sono sempre un terrone integrale.winspeare è uno dei pochi italiani che seguo. recupera il miracolo, sono abbastanza sicuro che non te ne pentirai.

  3. Sono stata abbastanza fortunata da vederlo al Festival di Roma dove fu presentato due anni fa. Ne ho un bel ricordo, seppur non mi abbia entusiasmato eccessivamente. Il documentario uscito ieri, invece, non riuscirò mai e poi mai a vederlo…

  4. ricordo, infatti, che la tua era una delle (rare) recensioni positive. riguardo il documentario, direi che è il momento giusto per giocarsi una tris. ho fatto ricerche, pare in realtà le sale siano manco cinque, ma solo due, una a milano e l'altra a roma.

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