Revisioni

night-of-the-hunterLa Morte Corre sul Fiume (Laughton 1955). Davvero uno dei film più belli. Ricordo che anni fa mi colpì particolarmente Mitchum (enorme, ad ogni modo), questa volta mi sono innamorato della fuga sul fiume, l'immersione nella fiaba. Sarà l'età. (5/5)

Vogliamo Vivere (Lubitsch 1942). La commedia ai tempi del nazismo. Possono permetterselo giusto Lubitsch e un altro paio (e fra questi non c'è Benigni). (4/5)

richard-IIIRiccardo III (Loncraine 1995). Ian McKellen è l'unica persona al mondo che guardando in macchina riesce a vederti davvero. Mostruoso. (4/5)

Quarto Potere (Welles 1941). Forse Shakespeare il cinema lo avrebbe girato così. Sembra sempre più autobiografico e malinconico, Citizen Kane. Quanti altri film esistono di venticinquenni che raccontano la propria vecchiaia? (5/5)

Prima visione:
Arca Russa (Sokurov 2002). Un'emorragia di storia, memoria e cinema, mentre tutto galleggia sul mare di Solaris. (4/5)

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18 thoughts on “Revisioni

  1. parole sante iosif, parole sante!!!!arriva presto, l'attesa ci rende febbrilina'

  2. parole sante e deliziosissime! Concordo a pieno.L'unica riserva è su questa versione del Riccardo III che non ho ancora visto. Però sarà un caso, mi sembra di averne adocchiato, ora che ci penso, il dvd, giorni fa, alla feltrinelliil commento su McKellen mi fa venire una voglia mostruosa di vederlo.POi insomma un personaggio come Riccardo III è sempre una cosa che uno va a nozze…

  3. Finalmente!!!…..Era ora di "legger qualche riga" su "film STRA-CONOSCIUTI"(….oddio…..ma chi li avrà visti per davvero "tra i tanti" che    senza Vanzina "nunceponnocampà"???….)BELLISSIMO "La morte corre sul fiume"….Lubitsch e Welles sono semplicemente "sacri mostri intoccabili"!!!……….e il "piano-sequenza" infinito di Sokurov è pura poesia, artee cinema nello stesso tempo…..CHE GRANDE INTUIZIONE!!….(…ma anche "Il sole" poi fu "strepitoso!!!…)Ian McKellen nel Riccardo III è superlativo!!!!!…..altro che "Gandalf"….Ma….come mai 'sta botta di "Amarcord"??…(anzi….dalle tue parti, "Fellinianamente" …."a m'arcord"…..GIUSTO?…)Ciao….FRANCO

  4. o na', anche io non vedo l'ora! perché non facciamo che venite voi?nood, quello di loncraine è un ottimo film, con riccardo III in chiave paranazista, una bella ricerca estetica postmoderna e una fedele trasposizione del testo. in verità volevo prendere il dvd per sostituire le mie vhs (!) in doppio cofanetto (con due vhs uguali!), e l'ho scoperto fuori catalogo. controlla meglio, che forse è quello di olivier. in caso contrario, mo che scendo me le piglio pure io.franco, devo continuare sulla via di sokurov, da poco intrapresa.non so, io avrei detto "m'arricuordo", ma le traslitterazioni prevalenti adoperano "allicurdà".però, e qui mi rivolgo anche ai terroni nabla e noodles, ho scoperto che all'intrasatta viene da "intras acta". cosmico.

  5. in effetti il corposo dubbio mi aveva sfiorato, poi mi sono perso nello spulciamento di dizionari partenopei on line e ho rimosso. visto che sto con l'unica bolognese di bologna, direi che tocca a te rispondere.

  6. Uhm… in quanto a Citizen Kane beh…non molti in effetti. Ma in compenso abbiamo vecchi che raccontano la loro gioventù, fortunatamente. In quanto a La morte corre sul fiume… no, non è l'età :)

  7. La morte corre sul fiume è davvero un capolavoro straordinario. Mitchum è immenso e la  fuga sul fiume è davvero superba.Vogliamo vivere è una delle commedie più divertenti e intelligenti che abbia mai visto. Concordo anche col commento tra parentesi.Quarto potere, chettelodicoafare?Gli altri due, purtroppo, non li ho ancora visti.

  8. ciao tettesenzatesta. abbiamo soprattutto vecchi che raccontano la gioventù per plasmarla, e non è una bella cosa. ciao ale. riccardo terzo è un po' dimenticato: lo riconsiglio una volta di più, sono sicuro che ti piacerebbe.

  9. maledetto reazionario, sokurov. io lo so bene, l'ho incontrato in ascensore, una volta. comunque i film che suggerisci li guardo tutti, volevo dirti. ma soprattutto volevo dire in bocca al lupo al chiarissimo collega, il prof. iosif.otto bartz

  10. sempre viva il lupo, dottore. con un maledetto reazionario in ascensore si rischia di non andare da nessuna parte. è una bella storia, m'ha ricordato quella di capossela che nello stesso ascensore incontra waits. o quella di san paolo che fra l'ammezzato e il primo piano incontra Dio.bacioni, se rimango vivo ci sentiamo.

  11. Ciao :) uhm… in perfetta tradizione femminile, permettimi di dissentire…  non so a quale generazione tu appartenga (forse la mia?) ma prendi ad esempio gli attuali 40enni: è una generazione fondamentalmente triste, vuota, che ha avuto tutto e che non ha costruito niente. Se ci sono oggi vecchi che raccontano la loro gioventù, giusta o sbagliata che sia stata, in qualche modo mantengono un legame con la storia  con valori e principi che almeno all'epoca c'erano, mentre oggi invece cosa c'è? a cosa si fa riferimento? cosa passerà alla storia di noi? se poi i vecchi  (dei quali, credimi, conosco perfettamente difetti e deliri d'onnipotenza) plasmano come dici tu, la realtà: che male c'è? ognuno di noi mette i suoi filtri: se sappiamo che è una realtà plasmata, sappiamo anche che va tradotta e quindi facciamo fare un po' di palestra al nostro cervello (chi ce l'ha ovviamente, non io, che ho solo le tette) :) (mi fermo perhcè ho già il sospetto d'essere andata fuori tema e… si potrebbe continuare per ore :) )

  12. Ahio' iosif!! Saluti dalla grande mela! Bel post, toccherebbe scrivere di un film ogni volta che lo si rivede e poi mettere insieme tutti gli scritti, sarebbe interessante!Anzitutto ti dirò quello che dico a tutti quelli che scrivono qualcosa contro Benigni: GRAZIE!!!Detto questo…concordo con te sul giudizio dato a "Quarto Potere" (ma temo che questo sia ovvio)….giusto per amor di polemica specifico solo che per me, più che il film di un giovane che racconta la propria vechiaia io lo trovo il film di un uomo che spiega l'inscrutabilità, l'inconoscibilità e l'ingiudicabilità del singolo (ma non sono sicuro della correttezza di nessuno di questi termini!)…se ricordo bene lo stesso Welles lo definì al tempo come "non la storia di un uomo, ma la storia di una ricerca…una ricerca che non ha nessun senso e che in nessun modo porterà da nessuna parte"…quantomeno il concetto era questo ma non ricordo parola per parola…tornato in Italia verificherò la citazione testuale…(bhè non posso prometterlo perchè tornerò tra un mese e mezzo…ma…comunque sono sicuro che il contenuto fosse quello!).In fine ti quoto in pieno riguardo all' "abbiamo soprattutto vecchi che raccontano la gioventù per plasmarla, e non è una bella cosa. "…oserei dire che è una cosa alquanto triste! Ma ormai avrai capito il mio astioso rapporto con i demagoghi!

  13. Con una tripletta come Arca Russa, Quarto Potere e La morte corre sul fiume hai avuto gioco facile nel far propendere la redazione di Cinedrome verso la nomination di un premio per il tuo blog. :)

  14. tettesenzatesta, scusami se rispondo solo ora. in realtà fuori tema c'ero andato io, e per vecchi che plasmano la gioventù intendevo non le rievocazioni dei '60 o cose simili, ma i moccia e i loro armamentari di lucchetti e stronzate.zenn, in quarto potere c'è tutto e anche molto di meno. saluti a te dalla macedonia riscaldata.ale, pick e verdoux, grazie mille a tutti e tre. 

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