Sukiyaki Western Django (Takashi Miike 2007); L’Uomo nell’Ombra (Roman Polanski 2010)

sukiyaki western djangoIn un film di Miike con la benedizione e la presenza di Tarantino non può esserci meno di tutto. Si comincia con un’impalcatura alla Per un Pugno di Dollari, col pistolero solitario diviso fra due bande rivali, quindi si trovano assurde citazioni shakespeariane, ricordi sovraesposti, simbolismi melodrammatici, coloratissime efferatezze, demenzialità assortite e un bel momento di danza con musica live. Eccessivo e geniale, spietato e divertente, Sukiyaki Western Django è uno dei migliori film di Takeshi Miike, che sa ricomporre e rielaborare col rispetto e l’amore per il cinema che nobilitano ogni assurdità.

sukiyaki-western-djangosukiyaki-western-djangosukiyaki-western-django(4/5)

Recuperato anche L’Uomo nell’Ombra. Voglio anche io uno studiolo così.

l'uomo nell'ombra
l'uomo nell'ombraRiferimenti diretti a Blair e alla sua accondiscendenza (massì, oggi adopero un lessico del tutto urbano) verso la politica americana, ma anche un inquietante accenno a fughe giurisdizionali prima che il regista venisse beccato in quel di Zurigo. Il thriller di Polanski ha una trama moderatamente interessante e non priva di forzature e pretestuosità, ma un aspetto dannatamente solido, dovuto a una fotografia fredda e maniacale. Ogni inquadratura racchiude un vuoto vertiginoso, si perde nelle linee prospettiche e negli spazi che si aprono alle spalle dei personaggi. Gli ambienti tanto naturali quanto artificiali minacciano il protagonista fin dalla prima scena, lo isolano, lo privano d’equilibrio, ne anticipano ogni caduta. Un film soprattutto da osservare, da abitare.

l'uomo nell'ombral'uomo nell'ombra(3,5/5)

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17 thoughts on “Sukiyaki Western Django (Takashi Miike 2007); L’Uomo nell’Ombra (Roman Polanski 2010)

  1. Ehy ciao!Era già un po' che non intervenivo commentando…Per quanto riguarda L'uomo nell'ombra, sono d'accordo sul tuo voto (e con la tua recensione): non è il film del secolo, ma viste le cose che danno nelle sale ultimamente ci si può accontentare, ma tante! Credo anche che tutto sommato il colpo di scena sia tenuto ben nascosto quasi fino alla fine… e il finale mi è piaciuto non poco!Detto ciò, distinti saluti!

  2. Ero sicuro ti sarebbe piaciuto il film di Miike, e concordo sul fatto che è tra i suoi migliori. Un'accoppiata del genre (miike-Tarantino) non poteva non dare luogo ad un risultato eclatante , in un verso o nell'altro; l'americano poi ci mette del suo alla grande in quella piccola ma geniale parte. La miriadi di citazioni rendono il film quasi commovente tanto è l'amore per certo cinema che traspare e la folle idea di intenderlo quasi come un prequel di Django, come si evince dal finale, è qualcosa di straordinario.

    Il film di Polanski è bello , un bel giallo , girato benissimo e con un gran finale , però , come detto tante volte, manca qualcosa che sia tutta farina del sacco del regista.Non solo lo studiolo iosif, ma tutta la casa era bella , anche se fredda e senza personalità, ma son sicuro che io, avendola avuta, dopo una settimana sarei scappato via. :)Missile

  3. ciao hum.as. sì, si prova a tenere nascosta la soluzione finale (poi, fino ad un certo punto…dopo tutto i personaggi sono pochi e poche le possibilità), che ad ogni modo non mi sembra avere un peso specifico notevole. tutto l'intrigo del film mi sembra piuttosto relativo, un po' accademico, ma esteticamente credo sia ottimo.missile, perfettamente d'accordo con te su miike e ti ringrazio per avermi dato la voglia di recuperarlo, con la tua recensione.la casa è notevole. credo potremo presto giovarci di un catalogo ikea firmato polanski ;)

  4. Conosco poco della filmografia di Miike. Sukiyaki Western Django lo vidi a Venezia ma onestamente non ne conservo un gran ricordo. Mi sembrò abbastanza confuso e raffazzonato, con troppa carne a cuocere. Pure la partecipazione di Tarantino mi sembrava un po' troppo sopra le righe.Concordo perfettamente invece sul film di Polanski. Magari un po' prevedibile (anche se il regista ci si mette nella parte centrale a scompigliare un bel po' le carte), ma le atmosfere sono perfette.

  5. nood, c'è davvero tanta roba nel sukiyaki, un carnevale cinematografico che mi sembra parecchio più interessante di molte cose che siamo abituati a vedere.

  6. aggiungo a quanto dice iosif, il fatto che lo stile di Miike (e di Tarantino che del film è il nume tutelare) è già di per sè votato all'eccesso, ma quando si fanno operazioni simili ,che fagocitano stili e e momenti di Cinema epico per poi rielaborarli, l'impressione di essere davanti ad una giostra impazzita è tangibile. Però è un trionfo assoluto e la passione con cui viene riportato a galla e onorato un genere come gli Spaghetti Western, cui tutti siamo in qualche modo legati, a me personalmente infonde commozione.Missile

  7. vsito il film di polanski al cineforum lunedì, che dire? sono d'accordo con quasi tutto quello che dici, però secondo me dal regista polacco è lecito aspettarsi qualcosa di più (in  fondo parliamo delr egista de il pianista, l'inquilino del terzo piano e chinatown!).

  8. sono d'accordo, ci si può aspettare di più. è vero, però, che è anche il regista de la nona porta e oliver twist. ci è andata mediamente bene.

  9. L'uomo nell'ombra mi è piaciuto anche se non è paragonabile ai migliori film di Polanski. Però presenta molte cose interessanti. Mi è piaciuta anche la tua recensione soprattutto quando definisci il vuoto racchiuso nelle inquadrature e l'idea di abitare il film. A presto.

  10. che poi è un omaggio a tarantino, anzi agli spaghetti western amati da tarantino, anzi ai giapponesi che gli spaghetti copiavano, anzi ai western anni 30 che i giapponesi copiavano per fare i film di samurai ecc. anzi a shakespeare. molto divertito!
    ob

  11. appena finito zebraman (che in giapponese si dice zebbera-mannnnn) ed è divertente e c'è tutta la 'poetica' di miike ed ha il pregio assoluto di non spiegare niente!
    ob

  12. è ufficiale: a me Takashi non piace. Se nemmeno la caciaronata è riuscita a prendermi, sono senza speranze.
    Mi sono solo annoiata. Ho capito l'operazione ma mi è sembrata forzata e mi ha infastidito più che divertito… e a me le parodie, come sai, piacciono.
    Boh.

  13. è vero, il gioco è scoperto. però miike quando vuole mi diverte e lascia qui e lì delle cose memorabili.

  14. Pingback: Effetti Collaterali (Steven Soderbergh 2013) | SlowFilm

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