Quella Notte Inventarono lo Spogliarello – The Night They Raided Minsky’s (William Friedkin 1968)

quella notte inventarono lo spogliarello - friedkinFriedkin dirige una commedia sul mondo del burlesque, ma lo fa col suo stile ipercinetico, lasciandosi andare a digressioni descrittive dal montaggio serrato, sequenze che passano seccamente dal bianco e nero al colore richiamate per attrazione e sottolineate da commenti sonori altrettanto bruschi. Il cinema di Friedkin conferma una personalità fortissima, capace di scomporre e plasmare diversi generi.

La storia di Rachel, aspirante ballerina scappata dal padre Amish ultraortodosso, barbuto e letteralmente ringhiante, ci permette di assistere agli show del Minsky’s, gestito dal sempre ottimo Elliot Gould. Allo stesso modo di film come Radio America e Goodbye Dragon Inn, è il palcoscenico il vero protagonista, il teatro e i suoi anfratti, il guscio che nasconde i suoi ospiti frenetici come formiche. Anche in questo caso si assiste agli ultimi giorni di attività, ma Friedkin ai fantasmi e alla malinconia preferisce la messa in scena caotica e frammentaria degli spettacoli grossolani e improvvisati, che si mescolano con le vicende personali di fronte a un pubblico dall’espressione ottusa e gaudente, rapita dalle forme largamente imperfette delle ballerine e dalle gag fisiche e canore dei performer.  

La versione italiana ha purtroppo tradotto e doppiato anche le (numerose) parti cantate, modificando un film che in lingua originale è sicuramente anche più godibile.

(4/5)

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5 thoughts on “Quella Notte Inventarono lo Spogliarello – The Night They Raided Minsky’s (William Friedkin 1968)

  1. Lo ammetto, pur amando Friedkin questo è un film su cui non avrei scommesso una lira.Adesso l'ho messo in lista per una delle prossime visioni.

  2. go go tales! certo si sente la mancanza di asia…

    ob

  3. ciao dotto'! lo volevo citare go go tales, poi evidentemente mi sono dimenticato. a conti fatti, credo sia un ottimo ferrara. e sì, la grazia di asia argento ci manca un bel po'.

  4. Pingback: Killer Joe (William Friedkin 2011) | SlowFilm

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