Megamind (T. Mc Grath 2010), Narnia – il viaggio del veliero (M. Apted 2010) Incontrerai L’Uomo dei tuoi Sogni (W. Allen 2010)

MegamindLa ricerca del fascino del villain di Cattivissimo Me più il romanticismo e l’allegra noncuranza verso le leggi della fisica di Piovono Polpette più Superman e una spruzzata di Batman uguale Megamind. Ch’è un film per niente disprezzabile, ma in queste produzioni alla solida canonicità della storia va ad aggiungersi una realizzazione gradevole, ma ormai altrettanto codificata. Per un film d’animazione, un genere dalle potenzialità espressive ed estetiche immense (come ci mostrano da sempre i Giapponesi e come riesce a ricordarci la Pixar quando è in stato di grazia), essere solo un patchwork, per quanto ben fatto, è una scelta precisa.
 
Dopo la parentesi più movimentata e laica del Principe Caspian, Narnia col suo Viaggio del Veliero raggiunge vette inesplorate d’infantilismo e catechesi. Uno strazio da ogni punto di vista.
 
incontrerai l'uomo dei tuoi sogniIl fatto che più del film si finisca quasi sempre per discutere dell’inquadramento dello stesso nella carriera di Allen, la dice abbastanza lunga su Incontrerai L’Uomo dei tuoi Sogni. Pur elegante e tutto sommato scorrevole, You Will Meet a Tall Dark Stranger pare sostituire gli appuntamenti dal terapista; adagiato negli sguardi e gli ambienti borghesi, nelle vicende appena vivacizzate da imprevisti che sembrano lasciati in sospeso più per sopravvenuta noia del suo ideatore, che per un reale e significativo disegno autoriale. 

Megamind: 3/5

Le Cronache di Narnia – Il viaggio del veliero: 1,5/5

Incontrerai L'Uomo dei Tuoi Sogni: 2,5/5

Annunci

7 thoughts on “Megamind (T. Mc Grath 2010), Narnia – il viaggio del veliero (M. Apted 2010) Incontrerai L’Uomo dei tuoi Sogni (W. Allen 2010)

  1. per certi versi sono anche d'accordo su ciò che scrivi per l'ultimo Allen, ma devo dire che a me tutto sommato è piaciuto. E' vero, c'è la solita ronda di temi e personaggi del regista ma in fondo il suo cinema è da sempre così "autistico". E gli attori sono davvero bravissimi. Brolin in particolare.

  2. ciao nood. per la verità il cinema di allen mi sembra ormai davvero unico nel panorama mondiale, ma non so se se questo può bastare a farmelo piacere. le sue storie sono sempre più involute e lui sembra portarle avanti solo finché ne ha voglia: se vuole creare una certa situazione, un certo stato delle cose magari neanche particolarmente originale dal punto di vista dell'intreccio (ad esempio il casino in cui viene a trovarsi brolin), lo fa senza poi preoccuparsi di sbrogliare la matassa. non credo ci sia un altro autore al mondo ad avere questa possibilità. d'altra parte, però, non mi sembra che quella parte di storia che decide di raccontare si distacchi abbastanza da una patinata e arricchita banalità. questo stranger, ad ogni modo, rispetto a barcellona m'è parso un capolavoro. dici che è sempre stato così. non saprei, fino a qualche anno fa, seppure le sue storie avevano spesso qualcosa di vago e, come dici tu, autistico, si preoccupavano però di costruire delle situazioni e dei personaggi, mentre queste mi sembrano tutte delle declinazioni della sua vita attuale, delle finestre neanche troppo elaborate su un'esistenza borghese punteggiata da piccole nevrosi un po' troppo chic. 

  3. con grande amarezza mi trovo a concordare sull'ultimo Allen…
    Come sai sono più che un fan del maestro New Yorkese ma quest'ultimo film era semplicemente nulo, quando lo recensirò di persona probabilmente gli darò un voto anche più basso di quello ceh gli hai dato tu…
    Trovo che più che un "appuntamento dal terapista" il film sia un secondo "Vicky Christina Barcellona", il significato che tenta di veicolare, questa volta esplicitato in prima battuta, è sostanzialmente lo stesso, il film risulta così derivativo, ripetitivo e molto peggio riuscito del precedente; le situazioni messe in scena poi sono riciclate…sono rimasto veramente amareggiato…

  4. ho appena letto la frase "questo stranger rispetto a Barcellona mi è sembrato un capolavoro"…bhè su questo abbiamo un parere diametralmente opposto allora :)

  5. ciao zenn. barcellona m'ha dato proprio fastidio fisico. questo ha delle analogie nel mondo che racconta, ma almeno lo fa attraverso dei personaggi che non sento l'impulso di cospargere di pece e piume.

  6. Ciao Iosif, mi fa piacere che qualcuno (finalmente!) si accorga di quanto Woody Allen, talento e bravura a parte, sia diventato ripetitivo per non dire narcisista fino all'autocitazione…Se vedi alcuni dei ultimi film recenti in successione noterai che le scene e persino le battute, a volte, si ripetono.

    Per me Allen rimane un "autore" , per certi aspetti necessario, ma penso che si sia fermato al limite delle sue possiiblità con Harry a pezzi, godibilissimo e cervellotico affresco di uno scrittore asociale, erotomane etc. Ma dopo ha preso a ripetere la scena del borghese complessato e logorroico…E' il suo marchio di fabbrica. Con qualche scoppio di energia qui o là, ma niente di più. 

    Comunque se non l'hai ancora visto ti consiglio un suo film poco conosciuto, Interiors: esercizio di stile anni '70 davvero strano, una sorta di affresco tra Bergman e Antonioni, diciamo sulla scia di Settembre. Diane Keaton superba come sempre, direi un po' meno gli altri. 

     

  7. ciao remy. interiors credo d'averlo visto ere fa. l'allen bergmaniano sinceramente non mi fa impazzire, ma alcuni titoli, fra cui questo che mi suggerisci, dovrei effettivamente rivederli.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.