Summer Wars (Mamoru Hosoda 2009)

summer-warsSummer Wars è una creatura di Mamoru Hosoda, già alla direzione di The Girl who Leapt Through Time. Vincitore di vari premi e candidato all’Oscar per l’animazione, è riuscito a strappare una distribuzione in home video persino in Italia. 
 
Summer Wars ripropone lo stile già apprezzato in The Girl, con personaggi in 2d dal tratto semplice ma espressivo e le ambientazioni molto curate e dettagliate, con la computer grafica ad arricchire il quadro integrandosi alla perfezione. Si seguono le vicende della casata Shinoara, ampia e coesa famiglia giapponese strutturalmente matriarcale, visitata attraverso lo sguardo esterno di Kenji, giovane informatico invitato dalla compagna di classe Ueda. S’intrecciano l’efficace descrizione dei diversi familiari (in particolare la combattiva nonna di Ueda), la storia romantica fra i due ragazzi, descritta da bei movimenti e paesaggi da cinema meditativo, e una minaccia che nasce e cresce all’interno di Oz, una sorta di piattaforma alla Second Life (se Second Life avesse funzionato e fosse servito a qualcosa) che interfaccia chiunque nel mondo attraverso il proprio avatar, permettendogli di comunicare e usufruire d’ogni servizio.  Quest’ultima linea è destinata ad esplodere nella seconda parte, fondendo le immagini della famiglia impegnata in rituali tradizionali a quelle caotiche e libere da regole di Oz. 
 
Per quanto non manchino concessioni all’umorismo nipponico più demenziale, che di tanto in tanto sembra limitare, forse volontariamente, le aspirazioni dell’intero film, e nell’ultima parte gli scontri fra avatar richiamino alcune produzioni minori (comunque più interessanti dei duelli pacchiani e pretenziosi di Scott Pilgrim), nella maggior parte dei casi Summer Wars riesce a equilibrare dinamismo e ricerca estetica, ad ancorare le sue fantasie a riferimenti reali. Hosoda sa guidarci con mano sicura attraverso l’alternarsi di vicende, sentimenti e personaggi, facendo apparire semplice una costruzione del racconto in realtà stratificata e interiormente complessa.

summer-warssummer-warssummer-warssummer-wars(3,5/5)

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2 thoughts on “Summer Wars (Mamoru Hosoda 2009)

  1. In questo caso, per ma ha vinto la noia. 
    Ho amato molto La ragazza che saltava nel tempo. Una sceneggiatura ben scritta, splendidi disegni, un buon ritmo. 
    Qui c'erano parecchie trovate visive ipnotizzanti ma la storia di base m'è parsa troppo debole, il film in sé troppo lungo, e la questione della tradizione familiare quasi insopportabile.

    Ok, per oggi smetto di commentare, lo giuro.

  2. a tratti m'ha divertito parecchio. per quanto the girl sia probabilmente un lavoro più coeso, anche quest'impostazione corale con la caratterizzazione dei personaggi familiari mi ha convinto. 

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