Easy Girl – Easy A (Will Gluck 2010)

easy a - easy girlCosa sia Easy A è evidente e non suscettibile d’interpretazione: è una commedia adolescenziale che s’ispira a La Lettera Scarlatta. Non possono nascere dubbi, dal momento che la protagonista si premura di sottolineare ogni volta i parallelismi fra la sua vicenda e quella del libro, e ci offre anche un rapido montaggio della trasposizione del 1926. Nel pacchetto c’è anche un elenco (con analogo montaggio di scene) delle migliori commedie adolescenziali degli anni ’80, e quando Emma Stone si lascia andare al suo “strepitoso numero musicale senza motivazione apparente”, ci dice che è il momento dello “strepitoso numero musicale senza motivazione apparente”, direttamente ispirato alla (decisamente più divertente) scena di Ferris Bueller’s Day Off (Una Pazza Giornata di Vacanza). Da questo punto di vista, il film ha il mistero di una presentazione in power point.

E la storia raccontata attraverso questo didascalismo con velleità ammiccanti e sbarazzine che m’ha già annoiato da un po’, sospetto celi anche una delle morali più bacchettone di sempre, dal momento che mai viene messo in dubbio da nessuno, tantomeno dalla protagonista, l’importanza della verginità e della sobrietà morale da esibire in società. Chi contravviene a queste regole viene immediatamente castigato da atroci malattie veneree.

Per farla breve il film raramente strappa un sorriso, spesso presenta dinamiche pretestuose e disegna modelli sopra le righe perché si urlano tali (la famiglia della protagonista); ha un certo fascino Emma Stone, in buona parte dato da una voce roca che il doppiaggio italiano non ha neanche provato a suggerire. 

(2/5)

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6 thoughts on “Easy Girl – Easy A (Will Gluck 2010)

  1. L'hai detto. E nonostante non sempre io sia d'accordo con te, quando lo sono mi fa piacere comunicartelo, soprattutto nei casi di manifesta "minoranza".

  2. non ci facevo così discordi, ma quando vuoi sei anche il benvenuto per prenderci a capelli :)

  3. d'accordissimo su tutto. non sono (per carità) contraria alla frivolezza nei film, e neppure mi importa più di tanto della morale bacchettona che sta dietro a tantissime produzioni americane finto progressiste, ma qui siamo di fronte al più furbetto dei film furbetti, che sfoggia con arroganza i suoi furti per farli passare per omaggi. la famiglia di lei è probabilmente una delle cose più fastidiose mai apparse su uno schermo.

    F.

  4. Ma noo! perchè questa recensione delusa! E UdP ti da pur sostegno…
    No no no.
    A me Easy A è piaciuto un sacco. Magari le commedie americane seguissero tutte quest'andamento così leggero e al tempo stesso così divertito nel rimestare nei classici schemi del college-movie.

    Noodles

  5. ciao fedra. in effetti l'impressione è che non riuscendo a costruire davvero alcune scene e a dare la "forza" voluta, abbiano pensato di risolvere facendo rivedere direttamente i modelli. ma non funziona proprio così.

    nood, la tua recensione ha avuto un peso fondamentale nel portarmi alla visione di questo film, eppure stavolta siamo finiti in due posti diversi. càpita :) 

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