Rango (Gore Verbinski 2011)

rangoRango è parodia, classicità, spaghetti western, citazioni e animali antropomorfi. La lucertola protagonista parte con una camicia hawaiana e chiude col poncho di Eastwood, attraversando una storia dall’animazione realistica nella resa delle scene e dei dettagli e fantasiosa nella trasfigurazione dei personaggi. I riferimenti sono adulti, quando sulla strada si rischia d’essere investiti anche da Hunter Thompson e il suo avvocato, e la storia, di per sé molto semplice, si lascia spesso andare a digressioni allucinate, i momenti migliori e più originali. Verbinski, solo relativamente nuovo all'animazione considerando le numerose parti in computer grafica dei vari Pirati dei Caraibi (che in alcune occasioni condividono il deserto e la consistenza del mondo di Rango), raggiunge un risultato affascinate anche se coinvolgente a metà, con un film bello da vedere e ricco di spunti interessanti, ma che si muove sempre su un intreccio canonico e prevedibile. 

(3/5)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.