The Green Hornet, I Guardiani del Destino, X-Men: L’inizio, Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, Incident at Loch Ness

the green hornetThe Green Hornet (Michel Gondry 2011) è una sorpresa. Pare abbia deluso tanto i fan di Gondry quanto quelli del personaggio originale. Io correvo pochi rischi, perché il regista-culto francese non mi fa impazzire e il Calabrone Verde originale non lo conosco; questo ha comportato che ci mettessi mesi prima di decidermi a vederlo. La sorpresa è che con questo “marchettone”  Gondry firma il suo film per me più divertente, capace di distaccarsi dalle granpalle che accompagnano i supereroi più blasonati, fregiandosi di una regia vera e una sceneggiatura del protagonista Seth Rogen che, finalmente, non ha niente di sacro ed austero e alterna commedia e action senza dare l’impressione d’aver preso un copione a caso da un cassetto hollywoodiano per cambiare solo i nomi dei personaggi. Grazie a tutti, anche a Kato, che cito qui in fondo e merita. (3,5/5)

i guardiani del destinoDopo la sorpresa, la controsorpresa. Può una persona, nella fattispecie io, provare a rivalutare un film solo perché scopre essere ispirato a uno scritto di Philip K. Dick? No, non può, anzi non posso, ne andrebbe della mia smodata onestà intellettuale. Insomma, la visione de I Guardiani del Destino (George Nolfi 2011) m’è parsa ridicola fino al midollo. Una storiaccia d’amore fra due persone prive d’ogni connotazione che possa renderle interessanti, un fato scritto su una specie di gps ma registrato come un’audiocassetta, che a volte quando ci registravi sopra si sentiva l’eco delle canzoni passate, degli angeli che immaginatevi Dio che dice bene, potete fare un sacco di cose ma sempre col cappello sulla testa e non mentre piove, una serie di altre panzane e qualche menata sull’inaffidabilità della realtà percepita e sul libero arbitrio. Un metacheeseburger ricoperto di caramello, una spanna sotto la soglia del commestibile. (2/5)

X-Men: L’inizio (Matthew Vaughn 2011) e Pirati dei Caraibi – Oltre i Confini del Mare (Rob Marshall 2011) sono due corazzate che mi sono passate addosso praticamente senza lasciare alcun segno. Sensibilmente migliore il primo, che quantomeno ha dei personaggi da introdurre e far conoscere, solitamente noioso il secondo. I Pirati continuano a tessere una trama inutilmente complessa, in questo capitolo orfana anche di cattivo credibile, e allora tutti contro tutti, a farsi gli scherzi. Depp a tratti cammina come Paolantoni quando accentuava le gestualità del teatrante; una cosa a metà fra quello e Amanda Lear. Come in altri episodi della serie, l’ultima mezz’ora è un po’ meno peggio, ma non ricordo il perché. (3/5 e 2,5/5)

incident at loch nessCon Incident at Loch Ness (Zak Penn 2004) chiudo in bellezza e bizzarria. Herzog (lui, Werner!) vuol girare un documentario su Loch Ness e il suo mostro, trova una produzione e una troupe in genere abituata al confezionamento di prodotti per il grande pubblico. A documentare il tutto, sin dai primi passi del progetto, c’è la telecamerina dell’addetto al dietro le quinte. Pronto a vedere qualcosa d’eccentrico, mi son trovato di fronte a un film che va anche oltre. Herzog (che firma anche la sceneggiatura assieme al regista esordiente) è magnifico, si prende per il culo senza sosta e combatte come Don Chisciotte contro i mulini a vento della produzione, che tende inesorabilmente alla topa e gli effetti speciali. La barca che galleggia sul lago scozzese accoglie i personaggi più assurdi e al tempo stesso iconicamente verosimili, paranoici e apertamente conflittuali e, in sostanza, mi sono fatto delle risate che non avrei mai sospettato. Sul finale il film perde un po’ in originalità, mette in scena delle situazioni e un epilogo quasi obbligati, ma è poca roba, e il film rimane un piccolo capolavoro d’assurdità e un documento che, nella finzione, ci fa conoscere un Herzog probabilmente più reale di quello che esce fuori da libri o interviste più seri o seriosi. (4/5)

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11 thoughts on “The Green Hornet, I Guardiani del Destino, X-Men: L’inizio, Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare, Incident at Loch Ness

  1. anche a me Green hornet non è spiaciuto e dire che partivo prevenuto, pensando fosse peggio. anche perché a me Eternal è uno di quei film che proprio mi ha fatto uscire dal cinema volando.

    I guardiani è pieno di difetti, non lo si può nascondere. eppure se preso da un certo lato ha un suo fascino. non dico sia un capolavoro… però insomma ci son delle cose che mi son piaciute. specie damon e la blunt.

    Noodles

  2. sono proprio contenta che Incident at Loch Ness ti sia piaciuto… 

    Tra questi che citi, ero indecisa sulla lanterna verde ma, come te, non conosco il fumetto… Di solito mi piacciono tutti i film sui fumetti che gli altri odiano (Superman returns io l'ho adorato, mi insultano tutti) e mi addormento su quelli ipercaricati (La trilogia x-man, per dire), quindi appena libero un po' di spazio su questo pc magari lo cerco… GLi altri passo, proprio non mi interessano (che stomaco, i pirati di Johnny Deep e la Keeeera mi son sempre stati antipatici).

    Ti consiglio un film io, fuori tema ma non troppo, visto che si parla sempre di comic books: American Splendor. Ne ho fatto una recensione ma ti consiglierei di non leggerla perché le anticipazioni sono parecchie. Però è un film su un fumettista mezzo sconosciuto e non ha niente della commedia all'americana (cosa che temevo). Magari lo hai visto ma non lo vedo nell'elenco (lo trovi sottotitolato in italiano, a bassa definizione, su emule… in altro modo te lo devi guardare subbato in inglese). Non è mai stato importato, quindi il doppiaggio ce lo scansiamo.
    Secondo me potrebbe piacerti, insomma.

  3. nood, green hornet non è affatto male, infatti credo abbia già almeno un piede nella fossa. i guardiani quando ho saputo che venivano da dick ci son rimasto male, e mi sono incarognito ancora di più.

    alice, keira (che, devo dire non m'è manco antipatica) non c'è più, pare a causa d'insufficienza mammellaria (due non bastano più, a hollywood). il film è inutile, ma già si sapeva. eppure non sono poche le serate che i film inutili li invocano. american splendor l'avevo adocchiato, sul tuo blog. lo recupererò, grazie anche per questa segnalazione.

  4. Ho commesso l'errore di lasciarmi trascinare a vedere I GUARDIANI DEL DESTINO, ripetendo a me stesso "THE ADJUSTMENT BUREAU" per addolcire la pillola.
    Adesso posso dire che concordo con la tua recensione.

    E aggiungo: puntare il dito per far succedere cose è l'espediente narrativo più becero del decennio.

  5. lorenzus, apprezzo il tuo empirismo. so che cascherai anche dentro passion play e lì ti voglio.

    laic a michela.

  6. Nel frattempo ho visto i ben poco empirici TIDELAND e ACROSS THE UNIVERSE, apprezzandoli entrambi.
    Soprattutto il primo, che come spesso accade al buon Terry, è sottovalutato.

     

    LOR

  7. tideland piacque molto anche a me ed è sicuramente sottovalutato. poi addirittura lo vidi presentato da gilliam, quindi è un film che proprio gli voglio bene. across the universe ne ho visti 20 minuti e almeno 19 mi sono parsi di troppo.

  8. Il tuo commento su "I guardiani del destino" è negativo, però mi incuriosisce troppo il titolo! :D Lo guarderò poi ti farò sapere, ma ovviamente il mio non è il parere di un'esperta!! :D

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