Harry Potter e i doni della morte – Parte II (David Yates 2011)

harry potter e i doni della morte parte IIDopo L’Isola, ho voluto insistere con la nicchia: Harry Potter. Deludente anche rispetto le già modeste aspettative. Questo ottavo film è il primo che vedo in sala, spinto dalla curiosità per l’epilogo della saga riferimento del mercato cinematografico degli ultimi dieci anni. Tanto tempo, tanto mercato, così poco cinema.

È sorprendete come I Doni della Morte – Parte II sia un film praticamente vuoto. In due ore e dieci minuti non c’è un dialogo, uno scambio, che si possa dire brillante, ingegnoso, riuscito, divertente. E non c’è non perché non funzionino, ma perché proprio non ci sono. Le frasi sono dichiarazioni che enunciano lo stato di fatto, o lo stato di quello che sarà, e questa totale mancanza di costruzione dialettica, in un film tratto da un libro che ha venduto mille miliardi di copie, sinceramente mi stupisce. Si tratta di personaggi cresciuti assieme, passo dopo passo, che non hanno niente da dirsi oltre l’ovvio e oltre la comunicazione spicciola utile allo svolgimento di una parte dell’azione. E quando parlano, i nostri eroi vuoti sotto le evidenti caratterizzazioni, lo fanno tutti con la stessa voce.

Anche nell’aspetto visivo le cose non cambiano molto. In barba ai proclami che vorrebbero il maghetto, da un po’ di anni a questa parte, sempre più gotico e maturo, anche lo scontro più caotico e “feroce” si risolve in una quantità di persone che si dissolvono in sbuffi neri, accompagnati da musica enfatica e qualche ralenti. Non funziona il dialogo, funziona poco la massa e anche i duelli. Se molti dei capitoli precedenti sembravano digressioni da qualcosa di più importante, adesso che c’era da mettere a fuoco il cuore del tutto, la cosa si rivela straordinariamente poco divertente, procede meccanicamente verso delle soluzioni che i protagonisti per primi sembrano conoscere come già scritte.

Qualcosa c’è, qui e lì, qualche buon lavoro di computer grafica nelle scene e le ambientazioni, un Piton il cui volto perennemente dolente già da tempo preannunciava il suo destino da personaggio drammatico; anche la sua storia non brilla per originalità nel contenuto e nella messa in scena, ma è forse l’unico per il quale ci si sforza di costruire una patina d’umanità. Chiudo con una nota pratica: 3d del tutto inutile, se dovete, vedetelo in chiaro.

(2,5/5)

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46 thoughts on “Harry Potter e i doni della morte – Parte II (David Yates 2011)

  1. in effetti l'ho visto "in chiaro" come dici tu…e mi è bastato. Però a me non è dispiaciuto, anche se ho trovato I doni della morte Ia parte molto più intriganti. Forse perchè era la prima volta che vedevo un film della saga?

  2. Posso capire che per molti sia deludente, soprattutto per chi non l'ha seguito e ha visto solo questa parte al cinema. Ma per chi l'ha fatto e ha apprezzato con calma ogni scena sul grande schermo, nonostante i pochi dialoghi, l'emozione che lascia quando si conclude è unica.
    Sicuramente ci saranno film migliori, ma non c'era migliore fine di questa per Harry Potter.

    Max

  3. non posso leggerlo TUTTO, ho paura degli spoiler. Ma so che il potter di solito non ti piace, e tendenzialmente mi trovi d'accordo.
    Se non fosse che sono l'unica persona al mondo, o quasi, che ha apprezzato la parte prima di questo capitolo, quindi se non han cambiato stile amerò anche questo. Ma forse è perché ho tentato di leggerne i llibro più volte e mi sono sempre dovuto arrendere perché è indiscutibilmente una ciofecata, scritto male e con poca sostanza. 
    Ed è gotico e maturo e i cattivi finalmente sono cattivi.Mi aspettavo sempre, nei film precedenti, che piton dicesse Oh ma stavo scherzando, non sono cattivo, è che mi disegnano così.  Sono arrivata a chiedermi se per caso fosse il doppiaggio a non farmelo piacere, prima, perché questo è l'unico che ho visto in lingua originale e, combinazione, guadagna tipo miliardi di punti in atmosfera. 
    Però sto parlando della parte prima, eh. Magari qui han sputtanato tutto, per quel che ne so.
    E no, là non c'è un dialogo divertente o brillante perchè non è tempo né di divertimento né di uscite geniali: sono troppo occupati a sopravvivere per parlare e la fotografia è di un deprimente che da sola parla per loro. 

    Leggiucchiando (troppa paura di spoiler, mi sono tenuta all'oscuro di tutto fino ad oggi, non so come, ma ci sono riuscita) mi sembra che le aspettative erano verso un fantasy commedia che, in questo caso, non c'è.
    La pietra filosofale è l'unico altro titolo che mi è piaciuto molto ma siamo su due piani diversi (e poi quello è praticamente identico al romanzo). Quello era umoristico e favoloso, nel senso stretto del termine. Questo è morte, morte ed ancora morte. Io l'ho trovato annichilente, lontano dai ritmi dei blockbuster di anni luce. 

    Comunque se i dialoghi non ti piacciono, dovresti dare la colpa alla Rowling. Qui almeno Non parlano, il regista ci ha graziati dei dialoghi dementi inventati dalla signora che ha virato sul sentimentale da ormai due romanzi a questa parte (ma i dialoghi han sempre fatto schifo, ora sono solo illeggibili). Ed anche le atmosere, i luoghi… non ci sono. Nel romanzo, la gente muore e manco te ne accorgi (sul serio), han dovuto lavorare su un non materiale ed il risultato è strabiliante.  Quello che mi stupisce è che il libro abbia venduto miliardi di copie, anche un bambino demente vorrebbe di più, considerato che è cresciuto con harry potter e sarebbero passati sette anni e sicuramente chiederebbe di più, dai suoi eroi. 

    Il 3d non mi interessa, lo aspetto in bluray, come al solito… 

  4. Confermo l'inutilità del 3D, lo si poteva immaginare, visto che uno dei personaggi chiave è privo di naso.
    L'episodio migliore rimane per me il penultimo (di fatto sono andato in sala nella speranza di vedere una degno seguito).
    Sui dialoghi ho avuto un unico sussulto su "Tu e quale esercito?", trovando bizzarra la presenza di una citazione dai Radiohead. Giunto a casa ho scoperto trattarsi di un (buon) modo di dire diffuso tra gli anglofoni.

    Mauro

  5. per l'autore del primo commento e per alice e per mauro: anche per me il penultimo episodio è stato il migliore. un po' sta per cazzi suoi, senza l'ansia di dover svelare chissà quasi segreto, e questo lo rende più sospeso e interessante, un po' funge da rullo di tamburi. e infatti a vedere il gran finale ci sono andato, ma come ho detto, m'ha divertito davvero poco.

    wormax, i film alla fine me li sono sorbiti tutti. da questo m'aspettavo un colpo di reni, e invece m'è parso particolarmente anonimo e meccanico. un film fatto con poco amore.

    alice, in effetti, almeno sin qui, siamo assolutamente d'accordo. come puoi vedere, t'è capitato un gruppetto di persone che hanno apprezzato i doni della morte uno. ma, si sa, da qui circola la parte sana del Paese. concordo anche con primo, la pietra filosofale, che è carino, compiuto, innocente, l'unico che possa dirsi un vero e proprio film. della rowling non ho mai letto nulla, ma se gente che muore senza un ba o un ma e povertà dialettica senza pari dipendono da lei, continuerò con piacere a non leggere nulla.

    mauro, 'sta cosa del naso m'era passata di mente, sennò col cavolo che pagavo per un 3d scuro e non percepibile. paciock ha un suo spessore, lo vedo tipo da spin-off. neville paciock e la polvere delle fate, neville paciock e l'incubo dell'astinenza, cose così.

  6. Bene, questo mi fa pensare che pure io schiferò l'ultimo… che tristezza. 
    Per la Rowling boh, io la sconsiglio per l'ultimo libro, ma dal secondo capitolo al penultimo mi sono piaciuti (molto più dei film, molto di più, che hanno tagliato TUTTA la storia… ).

  7. Visto ieri.

    Osceno, inguardabile.

    E da nerd dei libri mi pare inaccettabile che ad uno stravolgimento totale della trama non corrisponda almeno almeno qualche vantaggio in termini di fluidità.

    Dato che per capire 'sti film orrendi devi aver letto il libro (scene sconnesse, stacchi velocissimi, rispetto al libro la metà dei personaggi) cosa la modificano a fare la storia?

  8. mezzatazza: non avendo letto l'ultimo libro, senza spoilerarmi nulla, il finale è diverso? E le varie sottotrame vengono risolte nella stessa maniera del libro o vengono sacrificate, come sono sempre state sacrificate nei libri precedenti? 

  9. dai, si, mi inserisco anch'io…
    ho visto e letto tutta la saga (per curiosità antropologica?) fin qui a parte veder quest'ultimo episodio, un pò me ne vergogno di aver seguito tutto… ma c'è un ma… a volte se c'è un "minimo" di qualità ho la facoltà di regredire ad uno stato infantile felicemente demente… i primi libri fino alla prima metà del quarto li ritengo scritti bene, perlomeno dotati di una certa omogeneità e coerenza tra ironia e avventura, rimanendo nell'ambito della letteratura di genere s'intende, e non ai suoi apici. alcuni ritengono che i primi due film siano i migliori e anche secondo me è così, perlomeno sono quello che vorrebbero essere.
    dal secondo è stato un rincorrere da parte dei film dietro a libri (peccato per il terzo episodio che è il migior libretto per me) i quali a loro volta correvano dietro al botteghino. la fretta che ha attanagliato la rowling ormai priva di ispirazione l'ha costretta ha infarcire centinaia di pagine ripetitive e insulse…per produrre testi tanto logorroici quanto tristemente ridondanti, anche se qua e là dotati ancora di qualche battuta scherzosa e qualche metafora impegnata.

    film e libri sono entità ontologicamente distanti, ma, soprattutto nel caso di potter non ci è concesso fare troppi paragoni, a meno di esaminare la questione dal punto di vista del marketing.

    davide

  10. Caspita che commenti caustici…sarà che la saga me la sono goduta dall'inizio alla fine, anche se solo al cinema e non sulla carta stampata, ma trovo che sia la serie fantasy più bella mai trasposta sul grande schermo,seconda solo al signore degli anelli.
    Lasciate certi commenti per altre saghe indubbiamente indecenti, e ce ne sono quante ne volete, leggi Twilight, le cronache di Narnia, Eragon..non mi trovo daccordo e sono davvero contento di averlo visto. Incassi meritati, a mio avviso, fino all'ultimo centesimo.

  11. @Davide:
    dal secondo è stato un rincorrere da parte dei film dietro a libri (peccato per il terzo episodio che è il migior libretto per me) i quali a loro volta correvano dietro al botteghino. la fretta che ha attanagliato la rowling ormai priva di ispirazione l'ha costretta ha infarcire centinaia di pagine ripetitive e insulse…per produrre testi tanto logorroici quanto tristemente ridondanti, anche se qua e là dotati ancora di qualche battuta scherzosa e qualche metafora impegnata.

    esattamente questi difetti che elenchi qui sopra secondo me sono presenti in quantità eccessiva nell'ultimo romanzo… che è l'unico che non riesco ad apprezzare. Dal secondo al penultimo tutto bene, mi sono divertita moltissimo!

    @Ziosaima: volendo fare i caustici fino in fondo, il signore degli anelli non è mai stato filmato, Jackson ha solo copiato dei nomi a caso e una leggera trama di fondo (ma che poi è quello che han fatto pure con Harry Potter, solo che di Harry Potter mi importa poco). Le altre saghe che nomini non mi sono piaciute per niente, su Eragon non mi pronuncio, nè visto né tanto meno letto…  

  12. ciao mezzatazza, vedo che l'hai presa bene :)

    davide, come ho detto non ho letto i libri su potter, ma sono sicuro che la maggior parte sarebbero anche gradevoli. che da un certo punto in poi la rowling abbia cominciato a scrivere ipertrofiche sceneggiature adoperando i suoi personaggi come caratteri ormai definiti dimenticandosi di farli evolvere, è un'impressione che ho ma che rimane nel campo delle congetture.

    ciao ziosaima. se dobbiamo attenerci al campo delle enormi produzioni occidentali e per fantasy intendiamo necessariamente robe di draghi ed elfi e altre creature e bestie d'origine europea, allora hai ragione, cose come twilight e narnia sono così inguardabili (e fortunatamente spesso da me non guardate) che harry potter al confronto è un gioiellino. fra i blockbuster del genere potter ha sicuramente il posto di primo piano e si è affermato in alcuni casi fino al fanatismo. prodotti di tale portata sono così insistenti e inclusivi che vanno oltre il cinema e il marketing per diventare (anche) fenomeni di costume. questo, naturalmente, non certifica automaticamente la qualità di un'opera, quanto la sua capacità di individuare e formare il gusto di molti. rimanendo nell'ambito del fantastico, ma con caratteristiche e destinazione differenti, un film come secret of kells è tutt'altra cosa, e andando in oriente i capolavori di miyazaki sono realmente tali, last exile è una saga complessa e completa, my beautiful girl, mari crea davvero un mondo etereo e differente. giusto per fare qualce nome, in cui può rientrare anche nel paese delle creature selvagge. insomma potter conserva una sua dignità nel suo campo, ma è un campo molto definito, fantasy ma non troppo fantasioso.

    alice, in bocca al lupo :)

  13. iosif a mio avviso hai detto una cosa giustissima…il fatto che sia fenomeno di massa non equivale immediatamente ad una ciofeca…e molti secondo me giudicano male la saga solo perchè è un fenomeno di costume, il che non basta a decretarne il fallimento…poi de gustibus, per carità….cercherò di vedere i film che hai menzionato!

    Per quanto riguarda la tesi secondo la quale Jackson nel Signore degli Anelli abbia messo solo nomi a caso senza uno straccio di trama…beh, avendo letto il primo libro e visto i film mi sembra veramente un commento gratuito…se fosse stato un film di nicchia con sottotitoli in croato magari avrebbe avuto lodi sperticate, questa è l'impressione…senza polemica, ci mancherebbe!

  14. alice, mari è un film particolare, c'è anche chi mi ha insultato per averglielo suggerito, ma a questo sono sempre pronto.

    ziosaima, l'essere fenomeno di costume ha sicuramente decretato il successo di harry potter, più che il fallimento. il signore degli anelli è un'opera anche più ambiziosa vista la "sacralità" del testo (che ho letto, al contrario di quelli della rowling), e a fronte di un primo capitolo abbastanza riuscito, devo dire che anche per me la trilogia di jackson ricrea in maniera abbastanza coinvolgente l'azione, ma non ha fatto grandi sforzi per costruire un'atmosfera particolare, che avrebbe probabilmente richiesto un trattamento meno universalmente appetibile.

  15. @ la rowling stessa ammise l'inizio delle pressioni dalla metà del quarto libro in poi… mi dicono…pressioni relative alla lunghezza da raggiungere e alla velocità… sarebbe stata molto più lenta.
    @ un pregio i libri di potter ce l'hanno, che li si legge con leggerezza, più veloci di un fumetto quasi
    @ josif, non è tanto la non evoluzione dei personaggi, quanto la disomogeneità nei tempi e la costruzione a tavolino dei dialoghi sempre meno spontanei e freschi. la scusa del dark adolescenziale non regge.
    @ alice, l'ultimo per me non è peggio del sesto e al contrario di tutti quelli che conosco che hanno aborrito il finale delle bacchette io l'ho trovato abbastanza riuscito.
    @ i  lettori del signore dei rings concordano in genere con la non ammissibilità del film, in particolare risulta indigesto il re degli elfi ecc… la mia impressione è che si siano concentrati troppo sulla bava dei grugnanti orchi e sui flash occhieschi piuttosto che ad esempio sui caratteri molto evocativi di elfi, hobbit ecc… detto questo, però bisogna anche ammettere che il libro di tolkien, pur essendo un capolavoro del genere e un affascinante capostipite, non esalta volutamente la caratterizzazione psicologica dei singoli personaggi e dei dialoghi. la sua predilezione per la "finzione" storico/cronachistica mette in secondo piano i movimenti interni. un ulteriore ostacolo nella traduzione flimica.

  16. la storia dei rings per dire che mi son piaciuti i libri… e pure abbastanza i film… per lo meno gandalf l'ahnno fatto bene… bravo l'attore gandalf, e se penso a cosa si è ridotto a partecipare con l'ultimo dei caraibi!!!
    d

  17. ziosaima: LOL, mi sa che non lo hai letto, il signore degli anelli. Oppure non lo ricordi.  E il fatto che tu asserisca di aver letto "il primo libro" mi fa proprio pensare che non sai di che stai parlando. E no, niente polemica, ci mancherebbe, ma questa storia che Jackson avrebbe fatto un gran lavoro è veramente stancante, per chi Tolkien lo ama e lo legge davvero.

    E' un romanzo (diviso in tre parti dalla mondadori, dopo l'uscita del film, ma io ho avuto sempre il volume unico quindi leggere il primo libro mi pare una sciocchezza) che conosco ormai quasi a memoria e vedere che nel film si sono inventati: una storia d'amore che c'è ma solo in appendice, e non fa parte della trama principale; hanno eliminato Tom bombadil con l'enorme parte della storia (senza lui non si capisce come possano accadere praticamente metà delle azioni compiute dagli hobbit, ma va beh), hanno modificato interi personaggi e non nelle virgole (boromir è solo un misero uomo inutile con la voglia di potere, la relazione tra il nano e l'elfo ridotta ad una pagliacciata a suon di cadaveri… e si potrebbe continuare).
    Almeno una sequenza è stata copiata dal vecchio cartone animato (orribile, quello sì) spudoratamente (la scena della locanda, quella iniziale, nel libro è diversa, quella di Jackson è identica a quella del cartone animato… caso?) e il rapporto Frodo-anello è stato tranciato nella sua origine (la prima volta che frodo ha messo l'anello non c'è, non c'è il capitolo del tumulo e via dicendo)

    Poi, va beh, interi capitoli soltanto riassunti in modo un po' rozzo (e non di contorno, capitoli fondanti) per lasciare spazio ad ore ed ore di battaglie che nel libro ci sono pure, ma non sono così prepotenti e protagoniste.  Della questione ho parlato lungamente sul mio blog, tempo fa, ripeterla qui sporcando il blod di Iosif è relativamente interessante, per me e un po' da invadenti, immagino… 

    Se fosse un film in croato subbato a me non avrebbe fatto nessuna differenza, non capisco quest'affermazione assurda. Forse avrebbe modificato il tuo, di giudizio?
    Considerato poi che non stai parlando con una persona che schifa le opere "di massa" (e dato che ti sei fatto un giro sul blog lo avrai anche visto) trovo sia un'uscita gratuita. 

    Jackson ha costruito una pellicola fantasy d'azione, cosa che il signore degli anelli non è: è tutta descrizione, introspezione e, di tanto in tanto, c'è qualche sequenza più movimentata. E' ovvio che per fare un blockbuster han dovuto tagliare il libro intero e puntare sull'azione. Ma, almeno, smettiamola di dire che è una fedele ricostruzione perché è un insulto per l'immaginario che lascia senza fiato di Tolkien.

    Tremo per l'adattamento de Lo Hobbit: ho letto che hanno già inventato un personaggio elfico femminile per infilarci la tipa di Lost…  
    L'unica cosa che mi rende felice è che il Silmarillion è infilmabile, almeno per Hollywood e dintorni, e nessuno quindi ci sputerà sopra, forse.  

    Iosif: ho letto degli insulti .-P 

    utente anonimo: l'importante è che la storia non sia cambiata, per il resto il finale delle bacchette per me significa poco… non ho ancora finito il libro. L'ho ripreso in mano ieri e l'ho già posato: non mi piace, lo trovo scritto in modo imbarazzante, mi beccherò il finale cinematografico e via. 

  18. Davide: "detto questo, però bisogna anche ammettere che il libro di tolkien, pur essendo un capolavoro del genere e un affascinante capostipite, non esalta volutamente la caratterizzazione psicologica dei singoli personaggi e dei dialoghi. la sua predilezione per la "finzione" storico/cronachistica mette in secondo piano i movimenti interni."

    LOL, mi sa che abbiamo letto due libri diversi, considerato che il signore degli anelli è tutto introspezione e dialoghi… La finione storica/cronachista è appena accennata nel signore degli anelli, ti confondi con Il Silmarillion.

  19. davide, ian mckellen è un attore enorme, consigliatissimo in riccardo III e demoni e dei. nei pirati sinceramente m'è sfuggito, non è che ti confondi con la faccia di rush?
    riguardo potter, i personaggi mi son parsi troppo vuoti, mai un guizzo o qualcosa che deviasse anche leggermente da ciò che ci siamo abituati ad associare a quei volti ormai arcinoti. i dialoghi sono anche peggio, se alla scrittura dell'autrice è imputabile anche solo la metà di tale pochezza, è meglio lasciar perdere.

    riguardo il signore degli anelli, pur non conoscendolo quasi a memoria come alice, sono abbastanza in linea col suo punto di vista.

    en passant, naturalmente alice e tutti quanti possono scrivere quel che gli pare sul blog di iosif.

  20. :) hahaha ok, sono stato provocatorio, ma perlomeno ho interloquito con qualcuno di diverso dal solito capoccione ;)
    alice: il L.O.T.R. è in effetti pieno di dialoghi (e mi è piaciuto molto), quello che voglio dire, ora cerco di spiegarmi bene è questo:
    ciò che è assai presente in autori che fanno dell'introspezione psicologica il fulcro della storia, ad esempio in balzac, (ma anche shakespeare, austen ecc) è la psiche stessa dei singoli personaggi. Si arriva a provare le emozioni dei personaggi e a 'vedere' i personaggi stessi con tale lucidità che la storia passa quasi in secondo piano.
    con il L.O.T.R., giustamente, la psicologia del singolo individuo traspare, ma non è un soggetto autonomo preminente. Si vivono vicende, dialoghi, emozioni, paesaggi, profumi in modo variegato e avventuroso e i dettagli e gli individui non perdono mai il loro ruolo interno all'affresco generale. Lo sguardo fiabesco e dall'alto di tolkien (nella "finzione" prediletta del raccontastorie) è perfetto per rendere al massimo il senso di coraggio, fedeltà, ingegno, resistenza e i loro contrari, come realtà che superano, anche se coinvolgono, i singoli individui e che modificano il destino di interi popoli.
    la mia tutt'altro che un'offesa! (forse un pò una paranoia)
    @ josif mi hai salvato, pensavo che barbossa fosse gandalf !
    PS: anche la bompiani ha fatto un'edizione divisa in tre, ma anch'io ho quella in 1 del 2003 rivista rispetto a quella del 66. dell'hobbit ho l'adelphi e mi pare buona. il resto nada.
    @ ok con bombadil, capitolo fondamentale
    david

  21. Ma cmq Lord of the Rings venne diviso in tre parti dall'editore originario quando Tolkien finì di scriverlo, non è una decisione di Mondadori o Bompiani.

    Non penso di essere un integralista, anche se difenderò la trilogia cinematografica fino alla morte (allora forse lo sono.. :), ma mi sa che sbaglia chi paragona il film al libro (di solito si sconiglia questa pratica) perchè le esigenze cinematografiche richiedono un trattamento diverso della storia: la storia d'amore, il taglio netto di Bombadil sono stati necessari e penso che ormai siano d'accordo su questo tutti quelli che hanno letto la trilogia. Per me è un adattamento meraviglioso perchè è un pezzo di cinema magnifico che difficilmente si potrà replicare se una produzione e un regista non ci mettono la stessa passione e lo stesso rispetto. Quella di LOTR è un'operazione senza pari, può essere considerato il capostipite di certe operazioni/saghe ed Harry Potter, di cui ho visto solo il primo film all'epoca, Azkaban e mi pare il Calice di Fuoco, non dico che sia un'altra storia, ma quasi. Me ne rendo conto da quello che ne viene scritto: a parte il primo non mi pare ci sia un solo episodio ad essere considerato un film davvero bello. Intendo come film in sè e non come prodotti complementari ai libri.

    jeff

  22. Davide: ora ho capito il tuo punto di vista. E non posso che sottoscriverlo in pieno.

    Per la pubblicazione divisa in tre: non ho idea di come sia stato sviluppato integralmente, in inghilterra o altrove. Quello che volevo dire io è che trattare ili romanzo come se fosse diviso effettivamente in tre parti (cosa che non è) è assurda: se harry potter o Narnia può essere letto effettivamente a capitoli chiusi, pur avendo un filo conduttore, Il signore degli anelli non è divisibile. Forse è stato pubblicato così per lunghezza, costi o che so altro ma è una storia unica. Dire "ho letto il primo libro" equivale a dire Ho visto i primi venti minuti di quel film.  Che va benissimo se non piace, va meno bene se si asserisce che il film è uguale al libro (e, tra l'altro, nel primo libro e nel primo film ci sono qualche fantastiliardo di differenze, il buon Tom su tutti).

    Jeff: io non giudico i gusti cinematografici in sé o i gusti letterari in sé. non credo nemmeno che debba piacere per forza più un libro rispetto all'adattamento del film. Quello che non accetto è dire che l'adattamento è riuscito o dignitoso quando manca praticamente la totalità dello spirito, della storia, del carattere dei personaggi di un libro. A questo punto, meglio non fare nessun parallelo, dire che ti piace il signore delgi anelli di Jackson ma non iniziare nemmeno a provare a parlare di paragone. Perché non c'è. Sono due storie simili, con dei punti in comune, ma come adattamento in sé è una vergogna.
    puoi dire che è un buon film fantasy, anche il migliore degli ultimi dieci anni (considerata poi la scarsa concorrenza, è un vincere facile, almeno in occidenete) ma evitiamo di parlare di adattamenti, perché in quel caso si sta proprio sbagliando strada. 

    Scrivi:
    : la storia d'amore, il taglio netto di Bombadil sono stati necessari e penso che ormai siano d'accordo su questo tutti quelli che hanno letto la trilogia

    Considerato che ho letto la trilogia e non sono d'accordo, mi pare che il tuo ragionamento faccia acqua. Non conosco una sola persona che abbia letto veramente Tolkien che apprezzi l'adattamento. Magari si sono divertiti col film lo stesso, ma quello è un altro discorso. Poi definisci "necessari" perché io non ci vedo proprio nessun obbligo, considerato che Jackson ha fatto un film che dura sulle nove ore. 
    Non è obbligatorio fare adattamenti di libri, soprattutto di libri fondanti come quello di Tolkien. Se li fai e cambi parti così enormi di storia (E tom bombadil è cambiare parte enorme di storia, considerato che la battaglia stessa con cui distruggono il male è legata a quell'incontro, e mica per particolari) è ovvio che punti ad un pubblico che non ha letto il libro.
    E va benissimo, mi chiedo soltanto perché quelli che non leggono il libro continuino a dire che è l'adattamento migliore che si potesse fare. Quando non sanno di che stan parlando. 

    Se poi si tratta di bel cinema o meno, boh, è molto relativo. Una cosa apprezzo: i paesaggi e la loro carica visiva mastondontica. Per il resto, non lo trovo molto diverso da tanti altri blockbuster patinati, che a me piacciono poco. 

    Credo di avere scritto tutto…. 

  23. Mi è venuto in mente il titolo che definirei il miglior fantasy degli ultimi anni (e non solo, purtroppo il fantasy è parecchio morto da quasi sempre): El laberinto del Fauno….  E va beh, citerei pure The secret of kells di cui ha già parlato Iosif… 

    @Iosif: ho monopolizzato la discussione, scusa per l'invadenza!

  24. Scusate: non sono abituata a tornare sui miei commenti.

    Alicesue, il finale è quello (e ci mancherebbe altro) ma mancano personaggi e sono state stravolte scene fondamentali e francamente non ne vedo il motivo.

    Sono state inserite stronzate che non c'erano per sostituire tasselli di storia che non capisco perché siano stati eliminati.

    Però chiaro che se non avete idea dei libri non potete capire.

    Se poi vi sono piaciuti i film in sé.. io li trovo osceni decisamente a parte scenografie e fotografia, inguardabili con passaggi bruschissimi da una scena all'altra.

    Senza contare che, sarà che sono inglesi, ma la scelta degli attori è scarsina su più personaggi, a partire da Sirius Black, passando per i genitori di Harry (che dovrebbero essere morti a 20 anni e non a 40) e una serie inifinita di dettagli che non capisco perché non potessero essere semplicemente trasposti.

    Dopo i primi due film saga bocciata in toto.

  25. @alicesue

    scrivi: "Quello che non accetto è dire che l'adattamento è riuscito o dignitoso quando manca praticamente la totalità dello spirito, della storia, del carattere dei personaggi di un libro. A questo punto, meglio non fare nessun parallelo, dire che ti piace il signore delgi anelli di Jackson ma non iniziare nemmeno a provare a parlare di paragone. Perché non c'è. Sono due storie simili, con dei punti in comune, ma come adattamento in sé è una vergogna."

    Ma lo spirito c'è, come fai a dire il contrario? Addirittura "sono storie simili", "una vergogna"?? Ma come può un film per cui è stata spesa tanta attenzione produttiva in termini di costi, di piano di produzione, di lavoro sulla sceneggiatura fatto da chi ne è un vero appassionato del libro (e non lo metto in dubbio), di scenografie (mica stiamo parlando di blu screen buttati qui e là), di musiche (che da sole valgono tantissimo), essere addirittura una vergogna? All'uscita dei film mi ricordo che molti di quelli che si consideravano esegeti del libro ne parlavano sufficientemente bene (altri anche malissimo, certo), ma perchè LORO avevano immaginato meglio ciò che avevano letto. E questo è un problema di chi pensa che c'è solo una versione possibile di quella storia e che, semmai ce ne fossero altre, queste devono discostarsi pochissimo dalla fonte. Invece ogni adattamento è un tradimento del testo originario, non può essere altrimenti, punta alla semplificazione delle tante diramazioni che un episodio ha nel libro. Ma a Jackson non sarebbero servite 9 ore per poter dire tutto del Signore degli Anelli, è chiaro che ha dovuto semplificare, per questo certe trovate sono state necessarie. E nel farlo ha rispettato lo spirito del testo. Poi è chiaro: se vuoi qualcosa di più da quella storia di anelli e persone coraggiose, ti leggi il libro.
    Vorrei capire da te quale sarebbe questo spirito del libro che tu ritieni non preso in considerazione da Jackson.

    Perchè tagliare Bombadil significa tagliare una parte enorme di storia? È una questione talmente vecchia questa… Il libro io l'ho letto ma di certo non l'ho riletto al tal punto da essere un talebano dell'adattamento.

    Se poi davvero dei film hai apprezzato solo la carica visiva e lo ritieni simile ad altri kolossal, che dirti….

    jeff

  26. @ jeff
    guarda che alice è stata buona sui film, conosco gente che il libro lo hanno letto e apprezzato molto prima del film che dopo essere stati costretti a sorbirsi il primo episodio non guarderebbero gli altri nemmeno sotto tortura, nemmeno pagandoli… è chiaro, non si può fare un colossal iperrealistico votato all'azione partendo da un libro che è tuttaltro, che è soprattutto evocativo, sfumato, fiabesco ecc… e che rappresenta quasi un testo sacro…(gli elfi rappresentano una dimensione totalmente assente nel film, lo riconsoco anch'io, bombadil non ne parliamo, è praticamente il capitolo migliore e strano del libro)  avrebbero dovuto essere molto più umili, lasciare perdere i soldi di budget  e pensare ad un cinema diverso, molto meno pomposo… oppure avrebbero dovuto discostarsi decisamente dalla trama del libro ed essere sinceri nel dire che era solo uno spunto…
    io ho letto il libro dopo il primo film e devo dire che sono riuscito a vedere i film con divertimento, soprattutto il primo e il secondo… ma il tradimento del libro è palese, e non è che dire che il tradimento è inevitabile che rende la traduzione meno inadeguata.
    anch'io ho apprezzato le scene di paesaggio e i movimenti arei ecc. ma ci sono documentari che hanno fatto pari o di meglio.

  27. Una cosa ancora. Volevo andare a dormire ma rispondo…

    Conosco un sacco di gente che dice che il film è uguale al libro.
    Viene fuori poi, parlandone, ogni volta che… non l'han letto! Ecco, io non capisco proprio questo tipo di atteggiamento: perché parlare di cose che non si conoscono? Se vi piace il film di Jackson bene, se non vi piace Tolkien bene uguale ma equiparare due lavori che non c'entrano niente lìuno con l'altro (e non è questione di essere talebani: è questione che sono due cose completamente diverse, e basterebbe che ti rileggessi  anche solo qualche capitolo a caso per capire di cosa stiamo parlando) non è bene, è una presa in giro e pure un po' stancante.
    Se ti stai chiedendo perché Tom Bombadil rappresenta il fulcro (o comunque una colonna molto portante) e perché io ne faccia una questione, torniamo alla solita cosa: non hai letto il libro o non lo ricordi.
    Perché moltissime cose non possono essere risolte e…

    … e, che palle, sinceramente se ti piace il film puoi riguardartelo 45 volte all'anno. Io non sto vendendo spazzole, non voglio che tu mi dica Hai ragione, Jackson è proprio un paraculo, hai ragione hai ragione. Però non venderle tu a me: il libro è profondamente diverso, in ogni aspetto. Non c'entra l'immaginazione che ognuno mette mentre legge, sono proprio DIVERSI. Così come sono diversi, dopo il secondo film, i film e i romanzi di Harry Potter. Hanno una storia di fondo in comune ed il resto è totalmente devastato. Ma va bene così: chi ama la saga di Potter non si guarderà i film, pace e bene. Le modifiche nel Signore degli anelli non sono state necessarie: hanno voluto fare un film di Hollywood che non discosta dagli altri film di Hollywood di una virgola e benissimo, nessuno disprezza Jackson per questo. Semplicemente io non guarderò i suoi film, non capisco dove sia il problema. Non si è seguito lo spirito del testo, altrimenti non ci sarebbero le tamarrate tra il nano e l'elfo, le 545354 ore di battaglie, le storie d'amore, le scene tagliate, le scene aggiunte perché è un pop corn movie e via dicendo. In quale modo, tutto questo, seguirebbe lo spirito del testo? In quale modo Boromir – uno dei personaggi più distrutti da questo adattamento – sarebbe simile a quello descritto da Tolkien?  In quale mondo poi un lettore di Tolkien vuole andare a vedere al cinema quella roba lì? Se davvero fossero così simili, io non lo dovrei forse amare? Mah.

    "Perchè tagliare Bombadil significa tagliare una parte enorme di storia? È una questione talmente vecchia questa… Il libro io l'ho letto ma di certo non l'ho riletto al tal punto da essere un talebano dell'adattamento."

    E' una questione vecchia e quindi priva di importanza? Se i lettori di TOlkien si attaccano a Bombadil un motivo ci sarà, non ti pare? Oppure han ragione solo quelli che Tolkien non l'han letto o l'han letto per sbaglio o non lo ricordano che quindi di Bombadil se ne sbattono, perché è già tanto se ne rammentano il nome, e poi  – dicono loro – la storia funziona lo stesso? Certo, funziona se eviti di dare spiegazioni, se tagli delle parti fondanti, se eviti il misticismo se… se cancelli Il signore degli anelli e scrivo una storia action di una compagnia che deve distruggere un anello demoniaco. Allora certo che di TOm Bombadil ce ne freghiamo, a che servirebbe? 
    Sinceramente, da tutto quello che scrivi non sembra che tu il libro lo abbia letto. In caso contrario, è evidente che abbiamo gusti differenti e pace, me ne farò una ragione. 

    E l'utente anonimo qui sopra è stato molto più esaustivo di me utilizzando dieci righe. 

  28. ovviamente senza rancore, non ho riletto il commento perché ho sonno ed ora vado veramente a dormire. Scusate per i millemila errori di forma.
    Buonanotte a tutti.

  29. Il libro l'ho letto dieci anni fa. Tu non ci credi, sei presuntuosa, che dire.. Ti faccio la scannerizzazione della pagina in cui è riportato l'anno di stampa? Quando vidi i film ero ancora fresco di lettura, oggi certamente no perchè non l'ho riletto ma ricordo cmq alcune parti che nel film non ci sono.

    Su Tom Bombadil stai solo chiacchierando, non mi dici perchè sarebbe il fulcro del libro. Se i lettori gli si attaccano è perchè è un bel e unico personaggio, tutto qua.

    A me i tre film piacciono tanto, son contento così. E sono contento di non avere questa tua visione stretta sui libri: spunto, non spunto, vergogna o scempio, i film riesco a godermeli alla grande, di tutto il resto non mi importa niente.

    jeff

  30. Jeff:

    "Il libro l'ho letto dieci anni fa. Tu non ci credi, sei presuntuosa, che dire.. Ti faccio la scannerizzazione della pagina in cui è riportato l'anno di stampa? "

    A parte la battuta sull'anno di stampa (scarsina e priva di senso) e l'insulto personale (su cui sorvolo perché sono arrogante ma abbastanza educata), dieci anni sono tantini per intavolare una discussione dove continui ad asserire che vi è un'uguaglianza che io non trovo (e, ripeto, ho una lettura fresca di 3-4 mesi).

    "Su Tom Bombadil stai solo chiacchierando, non mi dici perchè sarebbe il fulcro del libro. Se i lettori gli si attaccano è perchè è un bel e unico personaggio, tutto qua."

    Chiacchiero perché do per scontato che una persona intelligente andrebbe a recuperare il libro e se lo leggerebbe. Evidentemente vuoi essere trattato da disadattato, e dunque ti accontento:
    con Tom Bombadil vi è (insieme ai due capitoli con gli elfi) il legame col lato creazionista di Tolkien. Togliendo il misticismo si toglie l'intera atmosfera del romanzo (ergo, il film si discosta parecchio dalle intenzioni iniziali). Vi è il rapporto tra il male ed un bene sopra le parti e il primo utilizzo dell'anello di Frodo: l'anello viene indossato da entrambi e molte domande sull'origine del male vengono poste. Frodo, in quell'occasione, si ritrova nei tumuli: ha qui la sua prima prova, il suo primissimo incontro col male, e qui trovano le armi magiche, forgiate dai nani, in grado di ammazzare il re di Nazgul… Inutile dire che proprio da Tom vengono salvati. L'enorme enigma Chi è Bombadil? perché è immune al male? perché l'Oscuro Signore non ha presa su di lui? e il conseguente aprire lo scenario verso una terra di mezzo più sofisticata, vengono recise, come se non esistessero. 

    Per oscure ragioni gli hobbit riescono ad ammazzare lo stesso l'orcone (con la solita menata de Nei piccoli cuori si nasconde il grande coraggio e retorica varia).  (ergo, il film è diverso dal romanzo). 

    E poi, certo, Tom bombadil è un personaggio incredibile ma racchiude l'essenza di Tolkien. Togli questo e gli spezzi l'anima e rimane una storia di una compagnia che va' in cerca di uno strumento del potere (e cosa avrebbe di diverso dalla Spada di Shannara? Non è dato sapere) per distruggerlo. 
    Puoi fare a meno di tutto questo? Certo, Jackson ha dimostrato che si può. Si può fare a meno dei due capitoli sugli elfi, dove tra l'altro  Gimli cambierà in modo radicale? a quanto pare sì. Il problema non sta nel fatto che abbia tolto tutto questo (infilmabile? Può darsi) ma nel fatto che ci sia gente che ha letto il libro (a quanto pare) e non si rende conto che togliendo centinaia di pagine tutte sul misticismo-creazionismo si travi l'essenza del romanzo.
    ll signore degli anelli di Tolkien. non è soltanto l'avventura di una compagnia in cerca di uno strumento. Il signore degli anelli di Jackson sì.

    niente di male, per carità, ma negare l'evidenza ha in sè un divertimento che io non conosco? 

    "A me i tre film piacciono tanto, son contento così. E sono contento di non avere questa tua visione stretta sui libri: spunto, non spunto, vergogna o scempio, i film riesco a godermeli alla grande, di tutto il resto non mi importa niente"

    Contenta che tu sia contento. I film riesco a godermeli pure io, in generale, non questo visto che non mi piace. E c'è una cosa che non ho ancora scritto: io il signore degli anelli l'ho letto DOPO aver visto i film. Perché lo guardavo, non mi piaceva, e alla mia terza visione dove tutti gridavano al capolavoro e dicevano quanto era uguale al libro, ho detto Va beh, proviamo quello allora. Ed ho scoperto che non erano uguali manco un po'. E infatti i miei gusti sono andati dove dovevano andare: ho accantonato Jackson e amato Tolkien. 
    E considerato che non sto dando dello stronzo a nessuno, e considerato che non ho mai scritto che chi guarda Jackson non capisce un cazzo, non capisco proprio l'atteggiamento insultante adottato in questo ultimo commento. 

    Al solito, la dimostrazione che è impossibile discutere senza dare ragione all'altro pure quando esistono parecchie evidenze che dimostrano il contrario. Perché, per quanto tu possa sbraitare, sono due prodotti molto diversi, rivolti a gente con gusti differenti: e la nostra "conversazione" è un po' lo specchio di questo divario. 

    Infine, amando molto più il cinema della letteratura (e quini non capisco la visione "stretta sui libri" e la tua brillante intuizione sul mio godere o meno dei film) desiderei da morire avere una fedele trasposizione del signore degli anelli (come vorrei tanto che Lo hobbit non venisse sputtanato). Se questo non mi è piaciuto, un perché ci sarà pure.

    La chiuderei qui, ho esaurito i toni civili ed al supermercato mi han detto che il prossimo ordine arriverà non prima di un mese, causa ferie dei distributori. 
    Ciao!

  31. p.s. Non ricordo mai se l'arma è stata forgiata dai nani e dagli elfi. Un lettore più assiduo di me può correggermi? Thanks.

  32. io davide (stavolta mi firmo subito così non mi dimentico)

    grandi! … insomma se non c'è un pò di bonario flame un blog sarebbe un mortuario, no? ecchecazzo! (stando sempre all'occhio con le offese)
    comunque tanto di cappello ad alice che ha disapprezzato (?) il film prima ancora di aver letto il libro.. tutto sommato ripeto il fumettone per me è stato abbastanza digeribile e gustabile. Aggiungo che mentre per bombadil l'alone di curiosità era veramente difficile da rendere: come fai a dare una funzione filmica, in un contesto molto commerciale, ad un deux ex machina così misterioso ed es-temporaneo? Per "il mondo elfico" è davvero disdicevole che non abbiano tentato di darne una degna messa in scena… gli elfi rappresentano nel libro l'ideale concreto di una civiltà evoluta, in una dimensione parallela, sia dal punto di vista delle conoscenze tecniche, che dal punto di vista psichico (telepatia ecc) che da quello del connubio con la natura, ma anche da quello artistico (poesia, architettura, musica ecc.). nel film resta pochissimo del mondo elfico tolkeniano, e non credo che sia stato infilmabile. diciamo che come per tutte le opere è più facile mettere in scena la parte estremamente negativa (in questo caso i nazgul fatti benissimo) che la parte estremamente positiva. per quest'ultima, in assenza di creatività o coraggio, si rischia sempre di andare nel moralismo o nella noia, quindi la si trasforma in suspence e in strane visioni allucinogene punto e fine.
    In fondo Avatar (pur restando nel blockbuster) ha dato una trasposizione abbastanza riuscita di quello che potrebbe essere un mondo proto-elfico, non vi pare?

  33. ps: per tornare IT: e comunque concordiamo tutti che molti concordano ( :-) ) che i primi due HP sono i migliori, per lo meno nella fedelta traspositiva.
    bye
    d

  34. Davide: sì sono d'accordo su praticamente tutto, anche se ovviamente a me Avatar non piace proprio e se avessero rappresentato gli elfi così non sarei stata affatto felice. Almeno ci avrebbero provato però, e non sarebbe stata cosa da poco.
    Però io il lavoro di Jackson non lo disprezzo, sono altri i film che proprio non tollero e spesso sono proprio quelli della parte pseudointellettuale che in qualche modo mi è stata incollata addosso in questa discussione. Semplicemente mi ha sempre annoiato… e questo senza avere letto il libro. Non è proprio nelle mie corde, troppo caciarone (e sul termine caciarone si scatenò un altro flame assurdo).
    Dopo aver letto il libro, va beh, ho capito doppiamente perché non mi sarebbe mai piaciuto .-) Ma questo ormai è Storia! 
    Poi, va beh, non ho tanto l'abitudine di parlare di ciò che non mi piace, cerco semmai di puntare su quello che apprezzo. Infatti mi sono pentita di avere scagliato la prima pietra lassù, ma il romanzo di Tolkien è un po' una mia debolezza, non ho saputo resistere. 

  35. Di Harry Potter non ho mai letto una pagina,ho visto i film spinto da amiche.
    Non avendo alcun tipo di aspettativa devo dire che l'ultimo non mi è dispiaciuto ma la piattezza dei personaggi è secondo me evidente.
    Ho letto e riletto Il Signore degli anelli,fa parte della mia infanzia e della mia maturità(si fa per dire),la trasposizione cinematografica di Jackson passa da momenti di incredibile vicinanza ad altri difficilmente digeribili(Arwen nel libro è praticamente inesistente)ma nel complesso è davvero godibile.
    Manca però(qui concordo con Alicesue) quell'aura mistica e filosofica che rende Unica l'opera di di Tolkien

  36. E invece è stato ottimo.
    Mi sono commossa. I dialoghi non ci sono perché non ci vedono essere: è la resa dei conti, non c’è più spazio per le battutine brillanti o l’umorismo. Qui si muore, i cattivi stanno vincendo, la morte è nell’aria.
    Draghi, giganti, golem, io mi sono pure commossa ed ho avuto i brividi. Degnissimo finale, adesso mi riguardo tutta la saga…

    Sei senza cuore! ☺☺

  37. Tra l’altro ho appena scoperto che Yates dirigerà un film su Doctor Who senza calcolare minimamente l’universo del Dottore. Il mio odio è alle stelle.

  38. Pingback: Hunger Games (Gary Ross 2012), recensione in anteprima | SlowFilm

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