Warrior (Gavin O’Connor 2011)

Il filone sulla boxe, lotta, arti marziali varie, più di altri obbliga i suoi film a definirsi differenzialmente rispetto i numerosi precedenti. La struttura fatta di scontri e piccoli o grandi tentativi di riscatto è così aritmetica e legata a un numero di soluzioni tanto ristretto, che un nuovo film ha bisogno d’individuare una precisa variazione, possibilmente non sviluppata di recente, e su quella puntare tutto. La scelta può essere più o meno forte o bizzarra, e per un The Wrestler che segna il punto più alto e doloroso degli ultimi anni e forse di tutto il genere, spunta fuori un Real Steel con un soggetto presumibilmente desunto dal gioco con i robottini che si picchiano premendo i pulsanti. Warrior si sa difendere, punta sul conflitto intrafamiliare e sull’assegnazione di una dimensione catartica agli scontri fisici, dove il corpo a corpo sostituisce del tutto il confronto verbale, e una stretta fatta per soffocare l’avversario diventa un abbraccio forzato.

Le motivazioni del rancore che intreccia i componenti della famiglia Conlon sono appena accennate, quel che interessa sono le reazioni e la rabbia repressa, l’effetto e non la causa. Il film non raggiunge mai l’intensità di quello di Aronofsky e non ha neanche il respiro di The Fighter, ma può contare su una regia solida che lascia crescere l’enfasi fino allo scontro finale, e su un Tom Hardy che si conferma ottimo attore, già estremamente credibile nella mastodontica follia di Bronson.

Belli e azzeccati i due pezzi dei National Start a War e About Today, rispettivamente in apertura e chiusura.

(3,5/5)

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6 thoughts on “Warrior (Gavin O’Connor 2011)

  1. The National ovunque, ormai. A parte che non faccio che ascoltarli da mesi, nell’ultima settimana hanno firmato la colonna sonora – più o meno – di Win win e sono comparsi pure in un episodio di Misfits…
    Stanno davvero diventando il mio gruppo preferito, coi Cure.

  2. misfits terza serie? l’ho abbandonata dopo la prima puntata, non ha più senso. ottimi i national; sono rimasto bloccato su boxer, ma un pezzo alla volta conquisterò anche high violet.

  3. Misfits è, con Doctor Who, la mia serie preferita.
    Sei un eretico.

    Boxer è il mio album preferito insieme a Sad songs for dirty lovers… High violet bello pure. Difficile scegliere…

  4. eretico sempre. però m’ero chiesto come una grande produzione avrebbe affrontato l’uscita del suo protagonista, ero curioso. una brutta copia di nathan è una risposta che non m’ha convinto.
    sad songs non ce l’ho, riparerò fulmineamente.

  5. E’ un personaggio che poco funziona, eppure questa stagione non è niente male, ha un paio di episodi secondo me geniali… In generale hanno abbandonato un po’ la storia principale per darsi a trame da 40 minuti, forse è la parte che mi spiace di più.
    Ma allora ti sei fermato al primo episodio di questa stagione? Avevo capito che avevi visto soltanto il primissimo episodio della prima stagione e basta.

  6. nonnò, le prime due serie le ho viste con buona soddisfazione. la prima puntata della terza è stata troppo troppo deludente. ma quando sarò ai ferri corti (è già finito boardwalk empire) una seconda possibilità gliela darò di certo.

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