Le Idi di Marzo (George Clooney 2011), Sherlock Holmes – Gioco di ombre (Guy Ritchie 2011)

Bisognerebbe avere davvero un’incrollabile fiducia nella democrazia e nei media, e un certo affetto verso le forme del potere, per lasciarsi destabilizzare da Le Idi di Marzo. Che si muove dalle parti dei presidenti americani, gli scandali e le (apparenti) dissacrazioni, ma lo fa da filmetto, in modo molto più semplice e semplicistico di quanto mi aspettassi. I protagonisti del film di Clooney non fanno che dirsi quanto il loro lavoro sia delicato, quanto siano degli ottimi professionisti, i migliori nella gestione di situazioni importanti come una campagna presidenziale americana, ma fanno davvero poco per dimostrare anche al pubblico il loro valore. Le emozioni forti si muovono solo all’interno del quadro, dove suscitano reazioni scomposte e sproporzionate. Molte belle facce da grande cinema (Hoffman, Giamatti, Tomei, lo stesso Clooney e il nuovo idolo degli ormoni femminili Ryan Gosling), che da sole non riescono a far crescere anche il film.
(2,5/5)

Anche dal secondo Sherlock Holmes mi aspettavo di più. Qui l’impressione è che il problema maggiore sia più nel modo di rappresentazione che nel soggetto e la sceneggiatura. Ritchie non si ferma un attimo, in un montaggio sincopato fino alla distruzione del ritmo, fatto prevalentemente da quadri fissi e pochi movimenti di macchina. Negli stacchi di pochi secondi o frazioni di secondi quel che viene mostrato non trova quasi mai un accordo con l’immagine precedente, immergendo il tutto in una certa confusione spaziale. E, d’altra parte, il cinema è così grande e così capace di parlare d’ogni cosa con tanti toni e invenzioni, che val la pena chiedersi se davvero ci si possa emozionare o divertire per i cenni all’omosessualità e al travestitismo, solo perché questi sono in un film mainstream. Le cose migliori di Gioco di ombre si trovano nelle ambientazioni e ricostruzioni steampunk, e c’è qualche scena apprezzabile che fa sì che non tutto il tempo sia perso, però col peso di un anno vecchio sulle spalle ci vuole ben altro per divertire.
(2,5/5)

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4 thoughts on “Le Idi di Marzo (George Clooney 2011), Sherlock Holmes – Gioco di ombre (Guy Ritchie 2011)

  1. Aggiungerei una cosa fondamentale però e cioè che anche Downey Jr e Law sono gli idoli degli ormoni femminili :)

  2. beh a volte gallina vecchia a buon brodo! Mi associo as alessandra!

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