War Horse (Steven Spielberg 2011)

Al piccolo trotto arriverà anche in Italia, il 17 febbraio, l’ultimo film di Steven Spielberg. Sei nomination agli Oscar (fra cui Miglior Film), War Horse si pone sulla linea ideale dei precedenti Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo e Tin Tin – il segreto dell’Unicorno. Che è una linea, a modo suo, curiosa. Spielberg, infatti, ha contribuito negli anni ’70 a rivoluzionare e ridefinire il cinema d’azione, e in generale mainstream, mentre gli ultimi titoli sembrano recuperare un’idea di intrattenimento vicina a un’innocenza “classica”, qualcosa tra i film Disney degli anni ’60 e le trasposizioni di romanzoni d’avventura come Zanna Bianca e Il Richiamo della Foresta. Cinema d’altri tempi, per dirla con una frase fatta.

Siamo nell’Inghilterra del 1914, e il puledro Joey, umanizzato nell’intelligenza e nei sentimenti, cresce assieme al ragazzo Albert. I due sono costretti a separarsi quando, scoppiata la Grande Guerra, Joey viene venduto alla cavalleria inglese. Sul fronte sarà protagonista di uno degli ultimi, assurdi scontri fra sciabole al galoppo da una parte, e mitragliatrici e carri armati dall’altra. Per l’animale è l’inizio di un avvicendarsi di padroni e destinazioni, e seguendolo ci troviamo a osservare la vita in trincea, le manovre offensive, o l’esistenza precaria dei civili ai margini dei fronti di guerra. “War Horse è un film d’amore, non di guerra”, ha dichiarato il suo autore; e l’accento è sugli affetti, sulla loro costruzione e fragilità, mentre le battaglie sono rappresentate con un’attenzione particolare a non mostrare dettagli o ferite: tutto accade in lontananza, o fuori campo, oppure lo sguardo viene ostruito da provvidenziali oggetti digitali in movimento.

I colori caldi, l’azione dilatata, il montaggio didascalico, il pathos d’antan, specialmente al primo impatto mettono una certa commozione; ma mentirei se dicessi che le due ore e mezza passano in gran scioltezza. War Horse è un film per famiglie e ragazzini, preferibilmente per famiglie e ragazzini di una volta.

(3/5)

pubblicato su BolognaCult

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9 thoughts on “War Horse (Steven Spielberg 2011)

  1. Non so, il trittico Spielberg-Guerra-Cavalli mi spaventa assai! Il cinema d’altri tempi mi piace anche ma mi sa che stavolta salto e lo recupero quando sarò nel mood giusto :) ciao, c

  2. Non so, effettivamente i film con protagonisti degli animali raramente mi hanno convinto. Però qua si parla di Spielberg e di recupero del cinema di una volta…potrei innamorarmi, o potrebbe farmi totalmente schifo, sono sicura che non ci saranno vie di mezzo.

  3. ale, sinceramente non mi sembra abbia le possibilità del capolavoro, ma neanche è la cosa peggiore che possa capitare di vedere. come vedi, io sono per la via di mezzo.

  4. Si, un film per famiglie e ragazzini e mi viene da dire: ancora?? Spielberg ancora fa questo cinema di buoni & bei sentimenti in modo così insistito? Meglio un A.I. che un War Horse, ma anche meglio Minority Report, Prova a prendermi, Munich che La guerra dei mondi, Indiana Jones e Tin Tin. Mi auguro che questi suoi ultimi tre film siano solo una sorta di divertissement prima del tanto rimandato progetto su Lincoln. Tre film leggeri mi sembrano anche troppi.

  5. ciao jeff, ben ritrovato :)
    mah, steven ha preso con decisione questa china, non so mica se ha davvero voglia di riprendersi…

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