Bi, don’t be afraid – Bi, dung so! (Dang Di Phan 2010)

bi don't be afraidBi, don’t be afraid può aiutare a sudare via l’eccessiva accumulazione di pellicole del momento, film modaioli o la cui unica identità sia quella data dal pressante battage corrispondente all’uscita in sala. Il film del vietnamita Dang Di Phan, vincitore di un paio di premi a Cannes 2010, ha la silenziosa e scabrosa bellezza che si trovava con più frequenza nelle scoperte orientali di qualche lustro fa.

La scena è una torrida Hanoi, soffocata da un caldo visivamente senza sosta, percettibile anche dallo spettatore, che i personaggi cercano in diversi modi di rendere sopportabile. La storia è quella della famiglia di Bi, bambino di sei anni che incrocia le vicende del padre in precario rapporto con la madre, il nonno malato, la zia in confusione sentimentale. Ma quello di Dang – fortunatamente – non è un film col bimbo, che ha in alcune scene il ruolo dello sguardo innocente o stupito, e talvolta guida lo spettatore, ma non accentra l’attenzione né la narrazione. È un film estremamente fisico, sensoriale e sensuale, che al calore contrappone l’esplorazione e i segreti di una fabbrica di ghiaccio, i corpi coperti dal fango, gli scrosci di pioggia improvvisi, le mani che scavano nell’anguria, la caccia di sensazioni. Una ricerca estetica sempre attenta e non invadente descrive degli spazi labirintici, saturi, in stretta corrispondenza con gli istinti degli uomini.

Istinti che pongono i personaggi in atteggiamenti quasi animali, immediati, accompagnati da esplosioni sessuali a volte liberatorie, più spesso frustranti o frustrate, con frequenti accostamenti fra corpo e dolore. La rappresentazione del corpo e della necessità della cura (fisica o affettiva) ci riporta ai temi di Tsai Ming-Liang; qui si perde forse l’anima disperatamente romantica di Tsai, ma rimane la passione per gli elementi, la forza di immagini, luoghi e situazioni, e la capacità di saper congelare il (melo)dramma.

(4/5)

Annunci

One thought on “Bi, don’t be afraid – Bi, dung so! (Dang Di Phan 2010)

  1. Pingback: Il cinema del 2012 | SlowFilm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...