John Carter (Andrew Stanton 2012)

Alcuni film da mercato globalizzato, come Avatar e ora Prometheus (Alien sarà brutto e cattivo, ma evidentemente a Cameron e Scott ha portato bene) si avvicinano lentamente, con un viaggio di mesi, a un pubblico sempre più esaltato da foto, trailer, anticipazioni, riviste pronte a scommettere i mignoli sulla portata epocale della cosa. John Carter, prodotto di un budget altrettanto irragionevole (circa 250 mln), salta fuori quasi all’ultimo momento, e la relativa aneddotica riguarda principalmente il bagaglio di sfighe accumulate nei quasi cent’anni trascorsi a cercare inutilmente di diventare film. Il pubblico lo accoglie già stremato e la nostra critica, travolta dalla notizia oltreoceanica di flop, nota punti deboli, lungaggini e passaggi affrettati su cui solitamente tende a glissare.

John Carter, chi era costui? John Smith, Jimmy Carter, anche ricordare il nome del cugino marziano di Tarzan non è semplice. “Sai di quella guerra per la salvezza del pianeta? Alla fine l’abbiamo sfangata.” “Ottimo. Chi ha preso in pugno la situazione permettendo al nostro popolo di rivendicare il diritto all’autodeterminazione?” “John Carter” “John chi???”. “E ricordi quella irrilevante querelle fra scimmie? Tarzan ha messo tutto a posto.” “Tarzan, fico, come fa di cognome?” “Non ne ha, non ha bisogno di cognome.” “EROE!”.

Insomma John Carter, il film, è più sfortunato che brutto: l’azione c’è, i mostri pure, Andrew Stanton (WallE, Nemo) ci mette spesso uno spunto ironico. Poi ci sono anche i salti logici, la cgi che mica è tanto vero che se ci metti un Dafoe il marziano con la faccia da cavalletta è molto più espressivo, la storia d’amore standardissima: praticamente tutti i must del genere.

(3,5/5)

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5 thoughts on “John Carter (Andrew Stanton 2012)

  1. E’ vero ci saranno anche degli stereotipi, ma secondo me vanno benissimo e sono anche voluti. John Carter l’ho visto come una storia d’altri tempi, forse per pubblici d’altri tempi. Ma se ci lasciamo sedurre ci divertiamo come i nostri nonni. O bisnonni.

  2. 5/5 a te che sei riuscito a vederlo tutto. io con ‘ste cose o mi addormento o sono in ipertensione da redbull.

  3. nood, credo che il buon john carter sia stato trattato peggio di quanto meritasse. in realtà non mi è sembrato neanche troppo “datato”, quell’impressione me l’ha data più l’ultimo spielberg. carter ha un intreccio strenuamente canonico (come avatar), ma non ne è una cattiva declinazione, e riesce sufficientemente a esprimere il fascino della favola.

    raphaelis, il film in trance da redbull ancora mi manca. ma non ti assicuro che colmerò la lacuna a breve. come dicevo, carter non è così male. se poi il genere ha su di te un effetto soporifero, qui non troverai nulla che possa farti cambiare idea.

  4. ho visto prometheus. ridley scott attinge a tutti gli alien e a tutti i filmoni di fantascienza degli ultimi anni e ci mette anche un po’ di filosofia alla blade runner. il risultato è una vera merda. non lo vedere! queste vignette esplicano bene le mie emozioni: http://www.zerocalcare.it/2012/06/11/la-roba-in-3d/

    ob

  5. ma che brutta notizia che m’hai dato. stasera approfondisco e mi leggo pure zerocalcare, che mi piace e solitamente fa assai ridere. anche se in una vignetta del suo libro prende ferocemente per il culo malick.

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