Battleship, o dell’insostenibilità (Peter Berg 2012)

Per la noia ininterrotta di esplosioni senza soluzione di continuità, per la banalità disarmante, seppure armata, dell’intreccio, per la retorica in dialoghi da caduta delle braccia supportati da primi piani ridicolmente enfatici, per la pura e semplice propaganda venduta in tutto il mondo come film, Battleship è un delle cose peggiori che abbia mai visto.

(1/5)

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5 thoughts on “Battleship, o dell’insostenibilità (Peter Berg 2012)

  1. Scusami se non ti offro il mio conforto fisico e morale offrendomi anch’io come vittima per l’orrendo sacrificio in sala cinematografica, ma “un tantino avevo qualche sospetto” (….) ed ora che ti ho letto, desidero portare il massimo rispetto al tuo probabilmente inappuntabile giudizio.
    Ti sei “immolato” per NOI….gioisci almento del fatto che eviterai nuovi “caduti”…

    FRANCO

  2. Che poi… ho letto la trama e fa veramente sorridere.
    Una curiosità: ma c’è una scena in cui appare su un radar una griglia alfanumerica?

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