The Avengers (Joss Whedon 2012)

Il problema con questi film è che i protagonisti non riesco a non immaginarli lì, a discutere vestiti in modo assurdo e fare gesti buffi davanti a pannelli verdi. Però The Avengers è abbastanza divertente: si ritrovano tutti, fa l’effetto delle storie di topolino dove Paperino incontra Pippo e Topolino, o i Bassotti rapiscono e torturano Orazio.

Loki, fratellastro cattivo di Thor, vuole distruggere e/o sottomettere la Terra e impadronirsi del tesseract, un cubo luminescente potentissimo e multiuso. Quando Samuel L. Jackson mette il cubo luminescente dentro una 24ore ho finalmente completato mentalmente il montaggio di Pulp Fiction. È già qualcosa. Joss Whedon (Serenity) ha dalla sua una certa naturale strafottenza, che si sposa bene alla tendenza della nidiata Marvel a non prendersi eccessivamente sul serio. L’intreccio dà il giusto tempo a ogni personaggio, ma non fa molto per scantonarsi dai tempi e i modi della formula presentazione – spiegoni – rissa finale (per quanto mi riguarda, l’ultimo film del genere ad aver osato qualcosa rimane Tron Legacy). E nei 140 minuti, pure piuttosto verbosi, non mancano dei buchi inspiegabili come l’ingiustificata conversione di Hulk da forza devastante e incontrollabile a bravo ragazzone verde. Non per fare il pignolo, ma dal momento che la prima parte del film è incentrata sulla minaccia Hulk, qualcosa potevano inventarsela.

Forte del cult personale e del cachet di Robert Downey Jr., il più fico rimane comunque Iron Man. E dei suoi mille gadget il preferito di Tony Stark è senza dubbio un regolabarba che levati.

Non so, bisogna dire altro? Credo di no. The Avengers è esattamente come te l’aspetti, niente di più, ma neanche di meno. Tutto sta a decidere se la cosa suona come una promessa o una minaccia.

(3,5/5)

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12 thoughts on “The Avengers (Joss Whedon 2012)

  1. Condivido in pieno. Film che ti fa divertire, spesso con un buon ritmo e con due pecche fondamentali. Alcuni buchi nella sceneggiatura e i cattivi che secondo me sono lofietti. E comunque di un Hulk finalmente decente io ne sentivo un gran bisogno.

    Ciao

  2. esatto the avengers è proprio quello che ti aspetti, niente di più ma soprattutto niente di meno. come ho scritto anche da me, guardando questo film mi sono divertito come un matto, urlando come un bambino al parco giochi. il tuo post mi ha fatto riflettere in effetti sulla conversione un pò frettolosa di hulk, che poteva essere approfondita meglio, concordo.

  3. o, almeno, poteva essere.
    ogni nuovo capello bianco sta accrescendo l’apatia verso questi film.
    neanche Travaglio mi diverte più.
    aiuto.

  4. Io sinceramente non mi sento per niente attratta da questo film anche se c’è Tony Stark che è un figo da paura…

  5. a me invece ha convinto proprio assai il film. e non sono nemmeno tra quelli che smaniavano nell’attesa, cioè non sono neanche un lettore di fumetti. è vero la formula è molto tradizionale, ma il bello del film sta proprio nella sua “classicità” da blockbuster animato però – secondo me – da uno sguardo d’autore.

  6. ho visto due volte tron legacy e fatico a ricordare il finale

  7. Pingback: Iron Man 3 (Shane Black 2013) | SlowFilm

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