Dark Shadows (Tim Burton 2011)

Non c’è nessuna meraviglia, in questo Dark Shadows che conferma l’enorme stanchezza di Tim Burton. Una storia gotica per definizione, con vampiri, streghe e oscuri manieri, dove tutto si svolge nella totale prevedibilità, in un susseguirsi di scene che spesso inseguono il grottesco ma si schiantano contro un trito macchiettismo. Johnny Depp per l’ennesima volta pittato di bianco, impegnato in carpatici movimenti delle mani come già in Ed Wood, con la differenza che quello era un film davvero sui generis. Helena Bonham Carter ancora invischiata in queste pennellate di nero sempre più sintetico e innocuo, Michelle Pfeiffer piuttosto annoiata, e come darle torto, ed Eva Green risulta gnocca e forse anche più presa dal progetto, ma non basta.

E la scoperta che anche il tono ironico evocato dal trailer è uno specchietto per le allodole: si lasciava intendere come il risveglio del vampiro nel 1972, dopo una prigionia di due secoli, dovesse scatenare equivoci temporali e ricostruzioni seventies, ma tutto questo viene trattato in modo molto frettoloso e superficiale. In una parola, duepalle.

(2/5)

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10 thoughts on “Dark Shadows (Tim Burton 2011)

  1. “Carpatici movimenti delle mani” mi sembra che renda davvero l’idea! :-) sono abbastanza d’accordo, e dirò che anche la sua estetica gotica è qui la sua solita estetica gotica, ormai talmente istituzionalizzata da non meravigliare più nessuno

  2. ciao sara. preciso che l’aggettivo “carpatico” per i movimenti delle mani di lugosi è in ed wood. burton sembra estremamente prolifico, frankenweenie è già completo e altri quattro progetti sono calendarizzati. però dovrebbe recuperare un po’ di voglia di stupire.

  3. è vero, il trailer è una vera presa per i fondelli ma se non erro è stato lo stesso Burton a lamentarsene, adducendo gli stessi motivi che citavi. Poi c’è da chiedersi chi l’abbia confezionato a questo punto. gli studios?
    Burton è un po’ stanco, concordo, e devo dire che ero entrato in sala con le aspettative parecchie basse, forse per questo alla fine – con tutti i suoi difetti – non mi è dispiaciuto. anche se è indubbio che Burton è in fase calante. e depp con lui.

  4. no, vabbé questo è proprio una merda. ma perchè fare un film come questo?
    ob

  5. me ne hanno parlato tutti male.. Non so, ma Tim Burton, a mio avviso, ha fatto il suo tempo.. e credo che sia affetto da demenza senile, insieme a Woody Allen!

  6. Pingback: Il cinema del 2012 | SlowFilm

  7. Pingback: Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali (Tim Burton 2016). Un Burton horror, la prova migliore da molti anni | SlowFilm

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