Mission Impossibile – protocollo fantasma (Brad Bird 2011)

Si percepisce l’impegno con cui Tom Cruise tiene spianate le rughe attorno agli occhi, con la sola forza di volontà. Hubbard deve avergli detto che può farlo, che è una cosa connaturata alle sue capacità, lui ci ha creduto, ma funziona fino a un certo punto. Il cinquantenne Cruise coproduce il quarto episodio di Mission Impossible con la pertinacia di un’attrice incinta che non si comporta come tale, perché per il personaggio del telefilm in cui recita non è prevista alcuna gravidanza. Il percorso cinematografico di Ethan Hunt non prevede per lui nessun cambiamento psicologico né tantomeno fisico, funzione all’interno di avventure più o meno intricate che, quelle sì, possono assumere tono e timbro diverso in relazione al loro regista, da De Palma a Woo, da Abrams a Brad Bird.

Brad Bird, epidermicamente simpatico come chiunque lavori e provenga dalla Pixar, è il regista di Gli Incredibili e Ratatouille, due fra i più sopravvalutati lavori della casa d’animazione californiana. E al suo primo film live le ascendenze si sentono, e portano in eredità a Mission Impossible 4 il suo lato più bizzarro, quello vicino a un'(anim)azione che non si dà tregua, poco propensa a creare tensione reale e a umanizzare i suoi supereroi, che vengono caratterizzati da una manciata di ricordi standard. Ne risulta una pellicola che, in tono sfuggente, non rinuncia a uccisioni cruente e stragi, ma riesce a disinfettare tutto, portandosi costantemente nel campo della finzione evidente e dichiarata. Dai colori, i tempi, le reazioni emotive dei protagonisti, lo stato di ironia decongestionante, nasce un film che riporta le sue dinamiche sempre in superficie, si dichiara come un gioco e l’arricchisce con alcune trovate realmente originali e divertenti (su tutte, il simulatore di corridoi).

La Missione Impossibile più puerile, dunque, tutto sommato lineare e punteggiata anche da grossolanità di sceneggiatura. Un film anche per questo simpatico, una rassegna di buffi macchinari e lunghi inseguimenti visti dall’alto, in modo da osservare le minacce per il mondo con sereno e divertito distacco.

(3,5/5)

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6 thoughts on “Mission Impossibile – protocollo fantasma (Brad Bird 2011)

  1. mi sa che ‘sto film l’ho visto e non ricordo nulla. ma ho apprezzato la tua citazione sull’attrice incinta (da “la tata”).

    ob

  2. ah no devo scrivere due parole su tutti i film ed essendo rimasto indietro col lavoro riparto da cosa vecchie. ah, vedo che hai messo in linea malick. ancora solidarietà.

  3. oddio adesso che ci ripenso forse hai ragione. una cosa subliminale! funziona!

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