Looper (Rian Johnson 2012)

looper recensione slowfilmIl rischio con un film come Looper è quello di scrivere un elenco di cose più o meno riuscite. E non ne ho tanta voglia. Possiamo chiederci, ed in effetti lo stiamo facendo in questo momento: come mai Looper ispira questo approccio?

Perché è un film che stupisce non fosse già stato fatto, e visto, e in effetti lo abbiamo incrociato, spezzettato in decine di altre pellicole, e fumetti e libri. Tutti questi riferimenti, l’incasellarsi perfettamente nel cinema fantascientifico umanista spaziotemporale e problematico, fanno di Looper un patchwork di richiami e suggestioni.

In questo sgangherato resoconto è giusto, adesso, tornare indietro e precisare: Looper è bello da vedere, ti prende, è piuttosto fico, e anche cattivo. Come nei buoni film del genere, spinge ad arrovellarsi su rapporti causa effetto, e su come questi possano essere mutati dai girotondi temporali e giustificati negli stessi. E ha una scena di tortura sull’uomo del presente con effetto estemporaneo e visibile sullo stesso uomo del futuro, in un atroce supplizio dei cento pezzi, che raggiunge un livello ragguardevole di sadismo.

Visto che siamo in vena di domande: cos’è, allora, che soprattutto a distanza di tempo lascia dell’amaro in bocca? È la sensazione un po’ malinconica e di seconda mano che Rian Johnson, ormai al suo terzo film assolutamente godibile, non sarà mai completamente né un buon esecutore, né un autore con un suo stile, delle motivazioni e una poetica. Brick è un teen noir fra Twin Peaks, Goodfellas e Piramide di Paura, The Brothers Bloom è una buona rilettura del cinema di Wes Anderson – in parte basata su un equivoco, perché sembra ricercare una maggiore maturità perdendo quanto fa di Anderson Anderson, senza riuscire a individuare tutto quanto sarebbe utile a fare Rian Johnson. A proposito di Looper ci troverete Terminator, Ritorno al Futuro, Blade Runner, L’Esercito delle 12 Scimmie, e magari anche Akira e La Zona Morta. E per questo, anche se non rivoluziona nulla, funziona.

(4/5)

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One thought on “Looper (Rian Johnson 2012)

  1. Ahahahah anch’io ho apprezzato il “livello ragguardevole di sadismo” di quella scena. Sicuramente la più originale dell’insieme (che comunque, come dici, offre un risultato assolutamente godibile).

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