Iron Man 3 (Shane Black 2013)

iron man 3 slowfilm recensioneIl migliore della serie. Iron Man 3, dopo la tamarraggine un po’ fascistoide del primo e l’immemorabile inconsistenza del secondo, è finalmente un film d’azione con un certo ritmo, uno script che fila liscio e sprazzi d'(auto)ironia dai tempi esatti. Shane Black esce nettamente vincitore dal confronto con John Favreau, adottando un registro a metà fra Whedon, autore del maggior successo del franchising, e un’action anni 80/90 che non si senta obbligato ad ammiccare senza sosta all’origine fumettistica.

Il motivo principale per cui Iron Man 3 è meglio dei primi due, è che non c’è Iron Man. Mentre Robert Downey Jr. era una maschera ridicola, specialmente nel secondo episodio, costretto a girare in armatura con la maschera alzata per far vedere contemporaneamente la corazza e il pizzetto, qui il costume finalmente si sgancia dal protagonista. Si porta in secondo piano, o si moltiplica e si fa personaggio a sua volta, viene indossato da altri, o comandato a distanza. La stessa ritrovata vulnerabilità dell’oggetto sposta l’attenzione verso scene più complesse e movimentate, e consente a Tony Stark di mutarsi in un personaggio di un qualche interesse, ottimo in coppia con la Pepper Paltrow Gwyneth Potts. Non hanno resistito a metterci dentro il bambino empatico, ma non si può avere, o non avere, tutto.

La sceneggiatura si dipana fra due elementi principali: una minaccia terroristica incarnata da Mandarino, innesto fra Bin Laden e Ming di Flash Gordon, e una storiaccia di gente che si rigenera, esplode e fa esplodere. Alle prese col tutto naturalmente Tony Stark, finalmente stanco, fallibile, impanicato, e come sempre sbruffone, fintamente cinico, intimamente sicuro che le cose non possano che andare per il meglio. Un personaggio notevolmente cresciuto, un film divertente che diverte.

(4/5)

Annunci

2 thoughts on “Iron Man 3 (Shane Black 2013)

  1. Concordo, anche io lo considero il migliore dei tre, o comunque a livello del primo (il secondo era davvero una boiata). Se non altro c’è più azione, più violenza, e anche le battute di Tony Stark sono ridotte al minimo (per carità, Robert è simpaticissimo, però a volte esagera). bello anche il finale, che pare essere abbastanza auto-conlcusivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...