Bleeder (Nicolas Winding Refn 1999)

bleeder recensione slowfilm refnSecondo lungometraggio di Nicolas Winding Refn, quasi un capitolo spurio della saga di Pusher. Ancora saldamente danese, il regista richiama molti degli attori dell’esordio; in Bleeder è nuovamente protagonista Kim Bodnia (Leo), che cambia sguardo, si perde in sé e da subito appare come un uomo straordinariamente inaffidabile. Mads Mikkelsen (Lenny) è ancora in secondo piano, ma il suo personaggio sembrerebbe quello più vicino all’autore: con l’ossessione per il cinema e un ruolo prevalentemente osservativo, porta la figura del regista all’interno della pellicola. Leo e Lenny si muovono entrambi sulla linea dell’inadeguatezza, ma se il primo sembra destinato a schiantarsi sotto il peso di un’insostenibile pressione, il secondo fa di tutto per nascondersi o sparire, rifugiandosi in una sala buia, appena rischiarata da proiezioni d’infima categoria.

All’interno di una cineteca stipata di vhs – un luogo che sembra venire da un passato incredibilmente lontano: non può esistere al mondo biblioteca più antica di un negozio di vhs – il solitamente psicopatico, qui accomodante commesso specializzato in porno Zlatko Buric, costituisce assieme a Mikkelsen una coppia inedita e riuscita, che a tratti evoca una sorta di Clerks in salsa scandinava. Alcune loro interazioni rimarranno piuttosto singolari all’interno della filmografia del regista, e lasciano assaporare un registro diverso che si accorda con le recenti dichiarazioni che esprimono la volontà di dirigere una commedia.

Come spesso accade nel cinema di Refn, Bleeder procede per cenni, indizi, continue minacce, fino all’inevitabile esplosione finale. Che arriva però a chiudere un film dalla gestione dei tempi personale e dilatata, che accumula tensione in una sostanziale assenza di azione. Bleeder sarebbe un’opera esemplare se non ricercasse nell’epilogo una soluzione troppo originale, e alla fine inverosimile, un’idea che stride con un impianto asciutto e a suo modo realistico.

(4/5)

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3 thoughts on “Bleeder (Nicolas Winding Refn 1999)

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