Jaoyou – Stray Dogs è l’ultimo film di Tsai Ming Liang?

stray dogsTsai Ming Liang, uno degli idoli pagani di chi vi scrive, quindi di questo blog, e di chi è cresciuto struggendosi per il pianto senza fine della protagonista nel pianosequenza conclusivo di Vive L’Amour (Leone d’Oro 1994), proposto innumerevoli volte da Fuori Orario, avrebbe annunciato a Venezia il suo ritiro dal cinema.

Con noncurante cinismo la notizia viene data fra parentesi in questa recensione di MyMovies, mentre secondo Adnkronos la dichiarazione del regista taiwanese sarebbero state meno definitive: “Non so se questo sarà davvero il mio ultimo film ma un po’ ci spero e se dovesse essere così sarei soddisfatto. Però credo nel destino e dunque vedremo”. Il pezzo contiene anche altri interessanti stralci della conferenza stampa, compreso un essenziale elogio della lentezza: “Il mio cinema è così, vede la macchina da presa seguire un personaggio che poi si trasforma, fa un percorso. E noi riusciamo a vedere questo percorso proprio perché è lento. A volte vorrei essere ancora più lento, per me la lentezza è una cosa molto bella”. Tsai Ming-liang ammette di trovare “disorientante la troppa velocità della maggior parte dei film di oggi, soprattutto quelli americani”. “Ma penso che ci sia e ci sarà un pubblico che gradisce vedere anche film più lenti. Io non riesco però a fare film pensandoli per il pubblico, non riesco a costringere la mia creatività. Per questo non so se farò altri lungometraggi. Ma negli ultimi quattro anni ho girato anche moltissimi corti e potrei continuare a fare questo”.

Bene. In attesa di scoprire come riusciremo a vedere Stray Dogs e cosa ha in serbo per noi il destino, ecco The Hole, il suo capolavoro del 1998, arrivato persino in Italia sull’onda dell’imminente Fine del Mondo.

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10 thoughts on “Jaoyou – Stray Dogs è l’ultimo film di Tsai Ming Liang?

  1. Credo che adorerai “Stray Dogs…
    L’ho appena visto a Venezia, alla prima dove era presente anche il regista
    che ha ricevuto alla fine applausi numerosi ma non “sinceri e convinti”…
    A me la lentezza l’hanno insegnata tanti altri grandi come DeOliveira e Anghelopolus mi son spellato le mani per davvero e spero di poterlo rivedere presto, anche se dubito che troveremo distributori coraggiosi…..
    Ci arrangeremo al solito, clandestinamente….

    FRANCO

  2. Ciao Franco, chi è riuscito a vederlo a Venezia generalmente ne ha detto cose ottime, e sono contento che sia piaciuto anche a te. Certo non da tutti ci si può aspettare un parere qualificato, non ad esempio da una che scrive da cinquant’anni su la Repubblica come Natalia Aspesi http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/09/06/il-giudizio.html?ref=search
    Vederlo in sala sarebbe il massimo, ma anche io temo che dovrò confidare nella filibusta.

  3. No comment sulla Aspesi (l’avevo letta!….)
    Ma anche Mereghetti non è stato da meno: roba del tipo
    “cosa ho fatto io per meritare questo”!!!..
    Mah!…

    FRANCO

  4. L’ho visto due volte al festival di Venezia ed ero presente alla conferenza stampa di Tsai Ming-liang.
    Lo considero un capolavoro assoluto, estatico ed estremamente emozionante.
    Durante la proiezione in Sala Grande qualcuno si è addormentato, è vero. Per Tsai questo è positivo! http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2012/09/08/Tsai-Ming-Liang-dormite-pure-coi-miei-film-_7446395.html
    Anche la conferenza stampa è stata emozionante, sia per quanto detto da Tsai, sia per l’intervento di Lee Kang-sheng / Hsiao-Kang. Dalle loro parole emergeva l’amore, la passione, la gioia e il dolore di donarsi totalmente in ogni secondo del loro lavoro artistico che è stato anche un bel pezzo della loro vita (insieme anche alle tre attrici che ha fortemente voluto in questo progetto, Yang Kuei Mei, Lu Yi Ching e Chen Shiang Chyi).
    Per fortuna Tsai non ha ancora smesso di volerci bene! La 64a Berlinale ospiterà “Xi You (Journey to the West)” con Lee Kang-sheng e Denis Lavant http://www.berlinale.de/en/presse/pressemitteilungen/panorama/pan-presse-detail_20692.html

  5. Ciao Andrea, ogni settimana lo cerco su Fuori Orario e altri canali. Senza la gente che si addormenta o abbandona la sala Tsai avrebbe meno gusto. Ho visto la conferenza stampa al Lido, interessante, la scaricai anche e avevo in progetto di caricarla sul tubo. Poi mi dimentico.
    Mi informerò sul nuovo film con Lee Kang-sheng, grazie.

  6. Ciao Andrea, quando vedo che c’è un tuo commento so sempre che qualcosa di ottimo è in vista :) Passano gli anni, ma comunque quando esce un nuovo film di Tsai il corpo impone subito il riuscire a vederlo come una delle priorità dell’esistenza.
    Ho visto ultimamente e a stretto giro fish underground, no no sleep e journey to the west, tutti bellissimi e ognuno con degli specifici motivi d’interesse. Volevo scriverne una cosa cumulativa ma ho perso l’attimo, forse tornerà.
    Un saluto e teniamoci aggiornati sulla nuova opera del nostro.

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