I dieci film più belli del 2013, ed effetti collaterali.

Top 10 del 2013, tra i film usciti nelle sale italiane

1. Django Unchained
2. La Quinta Stagione
3. Solo Dio Perdona

4. La Grande Bellezza
5. Una Fragile Armonia
6. Royal Affair

7. Noi Siamo Infinito
8. Il Lato Positivo
9. The Master
10. Gravity

Diciamolo, capolavori immortali della storia del cinema non ce ne sono stati. Ottimi film sì. I primi tre posti sono quasi equivalenti, ognuno avrebbe avuto un buon motivo per figurare come primo. Ho scelto Django perché è il più grosso, perché Tarantino fa ancora cinema epico e appariscente, è nato incarnazione del postmoderno ed è diventato un classico vivente. La Quinta Stagione è il film visivamente più ortodosso e affascinante dell’anno, e mi ha fatto scoprire una trilogia senza la quale il 2013 sarebbe stato decisamente più povero. Refn mi ha esaltato durante la visione, adesso evoca soprattutto una sensazione di nausea. Nausea positiva, ricercata, per gli sguardi immobili e i colori ridondanti; una sensazione simile a quella che associo ad Arancia Meccanica, che vorrò presto approfondire in revisione.

Ottimi film del 2013, non usciti nelle sale italiane

1. Frances Ha
2. Kings of Summer

Due film limpidi, vitali. Baumbach in particolare, se fosse stato distribuito, si sarebbe giocato il podio.

Ottimi film del 2012, recuperati nel 2013

1. Il Sospetto
2. Reality

3. Vita di Pi

Menzione Bollito d’Autore

In Trance, Danny Boyle

Menzione Sono Vecchio per queste Stronzate

Pacific Rim
Lo Hobbit – La desolazione di Smaug
Thor – The Dark World

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12 thoughts on “I dieci film più belli del 2013, ed effetti collaterali.

  1. Pingback: SlowFilm: I dieci film più belli del 2013, ed effetti collaterali | Zanzibar

  2. Posso commentare con la mia (anche se non ho ancora visto La Quinta Stagione) ?

    1. Gravity
    2. Django Unchained
    3. Solo Dio perdona
    4. Il grande Gatsby
    5. La grande bellezza
    6. Il lato positivo
    7. Venere in pelliccia
    8. Les Miserables
    9. Educazione Siberiana
    10. Star Trek – Into darkness

  3. Inoltre, della tua lista non ho visto neanche The Master e altri … approfitterò di questo giochino per trarne utili suggerimenti ;-)

  4. bella classifica!
    a parte la quinta stagione e gravity che proprio non ho retto…

    su pacific rim concordo in pieno ;)

  5. ciao Lorenzone. dei tuoi mi mancano il polanski ed educazione siberiana, ci metterò una pezza di celluloide.

    ciao Marco, son curioso, vengo a vedere cosa hai detto di male de la quinta stagione :)
    e grazie del passaggio.

  6. E Miss Violence? non l’hai visto o non t’è parso un ottimo film?

  7. Ciao Andrea. No, non l’ho visto, dovrò aggiungerlo alla lista. L’enorme lista.
    Ho risposto anche agli altri tuoi interventi, grazie delle soffiate, e buona serata.

  8. D’accordissimo su Pacific Rim, Thor et similia…
    A me quest’anno sono piaciuti molto anche Venere in pelliccia e Les miserables!

  9. Il film di Polanski è praticamente un’opera teatrale…in effetti è tratto da un’opera del co-sceneggiatore. In ogni caso, è un bellissimo film, che genera un crescendo di tensione incredibile nello spettatore…e poi Emmanuelle Seigner è stupenda.
    I miserabili può fiaccare solo perchè dura poco meno di tre ore, ma per il resto…direi che non ci poteva essere adattamento cinematografico migliore per il musical di Broadway. Ma vabbè, questione di gusti…

  10. non mi dispiacciono i musical, anzi. ma si tratta di un genere (anzi, più di un modo per declinare qualsiasi genere), e naturalmente dentro c’è di tutto. i miserabili, ad di là della sua lunghezza, ha una resa visiva un po’ chiusa, con la camera a inseguire gli attori e imponenti ricostruzioni che rimangono prevalentemente di sfondo. il ritmo, poi, sarà probabilmente dettato dalla trasposizione originale di broadway, ma l’impianto che propone un susseguirsi ininterrotto di scene madri, quello lo trovo particolarmente fiaccante. ad ogni cambio di scena, dopo un po’, c’era solo da chiedersi quale sarebbe stata la straziante rivelazione dei successivi tre minuti, corredata da primissimo piano empatico.

  11. Ahahahahahah! XD Sul fatto che il film sia un susseguirsi continuo di scene madri devo darti ragione…in effetti è stato reso abbastanza pomposo, ma d’altronde sono già pomposi il romanzo di Hugo e il musical di Broadway. Capisco bene che la cosa possa non piacere.
    Ed è anche vero ciò che dici a proposito dell’utilizzo della telecamera e del primo piano. Tuttavia, credo che questo sia stato volutamente realizzato da Hooper per dare forte caratterizzazione e dignità ad ogni singolo personaggio…insomma, a ognuno viene assegnata una scena di forte impatto emotivo, corredata da un primissimo piano. In effetti è un po’ una furbata del regista per far sì che lo spettatore si affezioni ad ogni personaggio e vi sia emotivamente legato…io – personalmente – ci sono cascato! :) e ci sono cascato ben volentieri…
    Però devo dire che hai ben giustificato il tuo scarso apprezzamento del film, non si può darti torto.

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