We Are the Best! (Lukas Moodysson 2013)

we are the best recensione slowfilmStoccolma, 1982, la storia di tre ragazze tredicenni che tengono vivo il punk, suonano in una band, e camminando in strada urlano Vi Är Bäst!, siamo le migliori, fiere di creste e spettinature fatte in casa che le fanno somigliare a dei ragazzini. Film adorabile, questo di Moodysson, come le protagoniste che nel formalizzare la propria ribellione trovano davvero un modo per costruirsi un’identità. Regista svedese sempre attento all’adolescenza e la sessualità (Fucking Åmål e Lilja 4-ever) e alle dinamiche che si instaurano nei gruppi sociali (Together), non è mai stato di quelli che cercano lo shock o lo sguardo cinico che fa tanto autore maledetto, e in questo film mostra una leggerezza anche maggiore. Che non significa futilità o superficialità, ma la possibilità di poter raccontare e ascoltare una piccola storia limitando i conflitti, riportando problemi e incomprensioni, che pure ci sono, a una dimensione di ironico realismo che li rende affrontabili.

La leggerezza è prima di tutto nelle tre ragazze, vitali e diverse fra loro, capaci prima di tutto di ridimensionare gli scontri interni al loro piccolo gruppo. L’estetica punk ha la funzione d’individuare un linguaggio comune, meravigliosamente ingenuo, che consenta loro di mettersi in continuo confronto e opposizione con la comunità, le famiglie, i ragazzi, la musica. Quanto è sano tutto questo, come sono belle le scoperte e le appartenenze reali, com’è autenticamente punk andare a suonare nella palestra di una ghiacciata e sperduta cittadina, senza saper davvero suonare, e con voce sempre più sicura, sui fischi e gli insulti, cantare che Vasteras è una merda.

(4/5)

Annunci

3 thoughts on “We Are the Best! (Lukas Moodysson 2013)

  1. mi sono divertito, mi ha messo allegria, un gran bel film! bosognerebbe recuperare i film di questo autore che ci mancano. e poi mi ha ricordato quando anche noi eravamo così. delle ragazzine punk svedesi. della svezia del sud, però.
    ob

  2. essere ragazzina punk svedese è un momento fondamentale nella formazione di ciascuno di noi.
    fucking amal, se ricordi, fa parte proprio della nostra educazione giovanile, quando eravamo ragazzine svedesi lesbiche. rimane, secondo me, il migliore assieme a questo. poi ho visto in una rassegna lilja 4 ever e together, il primo più amaro (anche se ricordo giusto la sensazione d’amarezza), il secondo carino, un po’ discontinuo.

  3. io ho visto pure a hole in my hearth che è un film invisibile, censuratissimo, estremo. c’è la sua poetica, ma è esplicito fino all’estremo. vale la pena di recuperarlo ma non è roba delicata!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.